L’Italia si prepara a celebrare il turismo culturale e la newsletter Pax torna con il suo consueto osservatorio. Le anticipazioni del numero in arrivo

Venerdì 18 settembre un nuovo appuntamento con la newsletter sul turismo culturale. Per parlare di turismo lento, cammini e piccoli musei da riscoprire. Poi tanti spunti, mappe, consigli di viaggio. Ecco come iscriversi

Il prossimo 27 settembre, in occasione della Giornata mondiale del Turismo, istituita nel 1980, l’Italia celebrerà proprio il turismo culturale (anche con una serata-evento dal Colosseo, condotta da Alberto Angela e trasmessa dalla Rai). A indicare la linea è stato il Ministro Gianmarco Mazzi, preso atto dei dati ISNART divulgati all’inizio dell’estate, che confermano come la cultura sia la prima motivazione di viaggio per i turisti in Italia. Più o meno negli stessi giorni, Assisi ospiterà la diciassettesima edizione del World Tourism Event 2026 (24 e 25 settembre), sorta di salone internazionale dei siti patrimonio Unesco, mettendo al centro la promozione di un turismo culturale sostenibile con attenzione ai cammini, ai borghi, ai parchi e all’enogastronomia. Tematiche esplorate anche in occasione degli Stati Generali dei Borghi del PNRR Cultura, in corso agli Studi di Cinecittà di Roma (dal 16 al 18 settembre) per parlare di rigenerazione culturale e sociale dei borghi storici italiani. E a Sassari e Alghero, dove i Mirabilia Day (17 e 18 settembre) fanno il punto sulle politiche per lo sviluppo del turismo culturale neisiti Unesco.

L’impatto del turismo lento in Italia. Tra cammini e piccoli musei

Con Pax ci preoccupiamo da diversi mesi di approfondire il ruolo, le potenzialità e le contraddizioni del turismo culturale in Italia (ma non solo). E anche il numero della newsletter in arrivo venerdì 18 settembre prende le mosse da queste premesse. Dunque qual è il vero impatto del turismo lento sui territori? Nella Penisola si contano oggi più di cento “cammini” (attrezzati) ufficiali, e il numero è destinato a crescere, sostenuto da una rinnovata attenzione politica (e legislativa) e da finanziamenti pubblici che finalmente iniziano a circolare. Con Marco Fioroni, che nel 2019 ha ideato il Cammino dei Borghi Silenti, proviamo ad analizzare pro e contro di questo “fenomeno”.
Ma di turismo lento si può parlare anche a confronto con i piccoli musei, spesso dimenticati, che punteggiano l’Italia di provincia. Il ciclo di guide alla scoperta di queste preziose realtà culturali, avviato ormai qualche mese fa (potete recuperare tutto nell’archivio online di Pax), prosegue “andando per acqua”, alla volta dei musei della navigazione fluviale e marittima che possano raccontare tante storie (le antiche rotte commerciali del Mediterraneo, l’impatto economico della pesca, l’ingegno costruttivo degli armatori, l’identità culturale dei luoghi).
E su saperi tramandati nel tempo è costruita anche la mappa/itinerario che unisce otto manifatture storiche che valgono il viaggio, da nord a sud dell’Italia.

Le anticipazioni del nuovo numero di Pax

Nel Carosello di Pax, spunti e notizie che attingono all’attualità, dall’Italia e dal mondo. I suggerimenti per costruire itinerari su misura all’insegna dell’approfondimento culturale – dalla “Sistina” delle Marche, ora riaperta al pubblico, al nuovo Museo delle balene in Norvegia – e i percorsi cicloturistici che aggiornano la mappa del turismo lento; e poi le iniziative culturali per scoprire aspetti inediti delle grandi città, dalle Vie dei Tesori in Sicilia ai percorsi della Terra dei 100 castelli in Toscana, o le curiosità dal mondo: perché l’Onu ha deciso di ridisegnare il planisfero? Poi progetti di ospitalità, consigli di lettura e la consueta selezione di bandi e opportunità per chi vuole lavorare con e per il turismo culturale.

Cos’è la newsletter Pax e come iscriversi

Pax – curata da Livia Montagnoli e Luisa Taliento – è la newsletter quindicinale di Artribune dedicata al turismo, inteso nel suo significato più ampio e profondo: non solo movimento di persone, ma circolazione di idee, saperi, pratiche e responsabilità. Viene spedita via email a venerdì alterni, e si riceve gratuitamente. Per iscriversi al servizio è sufficiente compilare questo form. Per segnalazioni, proposte e commenti è attivo l’indirizzo [email protected]. Per consultare le precedenti uscite è disponibile l’archivio online.

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Redazione

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