Guida ai musei di Cagliari

Cagliari non gode solo di un mare cristallino e di punti panoramici mozzafiato, ma anche di un gran numero di opere d’arte ospitate nei tanti musei cittadini. Ecco una guida per non perderne nessuno

Sebbene Cagliari venga considerata come mera città di passaggio per inoltrarsi nella magnifica Sardegna, il capoluogo sardo regala scorci suggestivi, un mare cristallino e un patrimonio storico-artistico ricco e variegato. Inoltre i suoi musei spaziano dell’arte antica a quella contemporanea. Ecco quali visitare.

Valentina Muzi

1. MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI CAGLIARI

Museo Archeologico Nazionale di Cagliari

Il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari si trova nella parte più alta della città – e più precisamente nel quartiere medievale di Castello ‒ e fa parte del complesso museale della Cittadella dei Musei Giovanni Lilliu sin dagli Anni Sessanta, con il progetto degli architetti Libero Cecchini e Pietro Gozzola. Questi, valorizzando le antiche fortificazioni e gli edifici militari arroccati nel Regio Arsenale, hanno dato vita a un polo culturale di ampio respiro, che attraversa l’arte e la storia tra le diverse istituzioni che vi albergano.
Il Museo Archeologico Nazionale è uno dei musei da vedere a Cagliari perché dispone di una importante collezione, contando oltre 4mila reperti per 7mila anni di storia. Tra ampie vetrate, ballatoi e punti panoramici, il pubblico intraprende un viaggio nel tempo, passando dalla Preistoria all’Alto Medioevo, lungo quattro piani di struttura. Inoltre, nell’ambito del progetto di accessibilità Museo Liquido, il polo è stato riallestito con la sistemazione di nuovi pannelli esplicativi, percorsi tattili e strumenti di ultima generazione per rendere accessibile a tutti il patrimonio storico-artistico di cui il museo dispone.

Piazza Arsenale
https://museoarcheocagliari.beniculturali.it/

2. PINACOTECA NAZIONALE DI CAGLIARI

Lorenzo Cavaro, Crocefissione, 1507, tempera su tavola, cm 61,8×56,8. Pinacoteca Nazionale, Cagliari

Il ricco numero di opere che oggi costituisce il nucleo della Pinacoteca Nazionale di Cagliari si costituì attraverso due importanti avvenimenti: la soppressione degli ordini ecclesiastici attraverso il Regio Decreto del 1866 ‒ e quindi il prelievo autorizzato dei loro arredi da parte dello Stato ‒ e la distruzione nel 1875 della chiesa di San Francesco che sorgeva nel quartiere di Stampace. Rispetto a quest’ultimo episodio, purtroppo, non potendo rimediare ai danni che aveva subito il campanile a causa di un fulmine, la scelta fu quella di demolire la struttura, portando in salvo nella Pinacoteca una serie di dipinti di pregio.

Piazza Arsenale
http://www.pinacoteca.cagliari.beniculturali.it/

3. GALLERIA COMUNALE D’ARTE DI CAGLIARI

Galleria Comunale d’Arte, Cagliari. Photo Marco Peri

Nella suggestiva cornice dei Giardini pubblici sorge uno dei musei da vedere a Cagliari, stiamo parlando della Galleria Comunale d’Arte. Il prospetto principale neoclassico è stato realizzato nel 1828, su un progetto firmato da Carlo Boyl di Putifigari, che trasformò l’originaria Polveriera regia sabauda del 1700. Nella prima metà del Novecento, invece, una nuova serie di lavori modificarono l’assetto della Galleria d’Arte, facendola diventare il primo museo civico della Sardegna, inaugurato nel 1933. Il polo, per come lo conosciamo adesso, è il risultato degli ultimi interventi di restauro del 1998 e nel 2015 ha ampliato il proprio raggio d’azione aprendo anche il CArteC, nelle grotte e nei giardini, dedicato interamente all’arte contemporanea. Passeggiando per il museo il pubblico può ammirare l’esposizione permanente, che comprende la Collezione Ingrao, con opere firmate dai grandi nomi della storia dell’arte, come Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Carlo Carrà, Mario Mafai, Fortunato Depero, Filippo De Pisis. A Giorgio Morandi è dedicata la sala con tele, disegni e l’importante scambio epistolare tra l’artista e il collezionista Ingrao. Infine, a uno dei maggiori artisti sardi, Francesco Ciusa, è dedicata l’omonima sala che ospita le sue sculture in gesso ‒ primo nucleo della Collezione Civica di Artisti Sardi ‒, per poi seguire con la Collezione Civica d’Arte contemporanea con Agnetti, Paolini, Rotella e Boriani, nonché i Dormienti di Mimmo Paladino.

Viale San Vincenzo 2
https://sistemamuseale.museicivicicagliari.it/galleria-comunale-darte-cagliari/

4. MUSEO D’ARTE SIAMESE STEFANO CARDU A CAGLIARI

Museo d’Arte Siamese Stefano Cardu, Cagliari. Photo © Giorgio Marturana

La storia del Museo d’Arte Siamese nasce con la donazione alla città natale di Stefano Cardu, a cui è intitolato. Questo è uno dei musei da vedere a Cagliari perché ospita una prestigiosa collezione di oggetti d’arte provenienti dall’Estremo Oriente. La raccolta è il risultato dei viaggi intrapresi da Cardu in gioventù, quando decise di salpare dalla Sardegna e approdare in Siam, ovvero l’attuale Tailandia. Nel corso dell’Ottocento, il viaggiatore sardo vestì i panni di abile progettista e costruttore a Bangkok, lavorando a importanti edifici, come il Palazzo del Principe Chaturonratsami, il Royal Military College e l’Hotel Oriental. Con oltre 1.300 manufatti databili tra il XIV e il XIX secolo provenienti dal Siam, Giappone, Cina e India, il museo apre le sue porte al pubblico nel 1918. Dell’allestimento e del catalogo della mostra se ne occupò Cardu stesso, e decise che tutti i proventi fossero destinati ai bambini rimasti orfani a causa della Prima Guerra Mondiale. Successivamente, la collezione fu trasferita, per salvaguardarla dai bombardamenti, all’interno delle grotte dei Giardini pubblici, e fu riordinata dall’orientalista Gildo Fossati e ospitata nella Galleria Comunale d’Arte fino alla fine del secolo scorso. A oggi il museo fa parte della Cittadella dei musei.

Piazzale Arsenale
https://sistemamuseale.museicivicicagliari.it/museo-darte-siamese/

5. MUSEO ETNOGRAFICO REGIONALE – COLLEZIONE LUIGI COCCO A CAGLIARI

Museo Etnografico Regionale Collezione Luigi Cocco, Cagliari

Un altro museo da vedere a Cagliari –incluso nel complesso della Cittadella dei musei – è il Museo Etnografico Regionale – Collezione Luigi Cocco. Quest’ultima è costituita di circa 2mila manufatti relativi alla cultura popolare sarda, risalenti per lo più alla seconda metà dell’Ottocento e alla prima metà del Novecento. Utensili, mobili, tessuti, gioielli e lavori di intaglio restituiscono al pubblico un ritratto veritiero delle usanze dell’epoca in Sardegna. Questa folkloristica collezione prende il nome del magistrato Luigi Cocco che, a partire dagli Anni Venti del Novecento, iniziò a dedicarsi alla raccolta di oggetti d’arte popolare. Successivamente, la raccolta venne acquistata dalla Regione ed esposta all’interno del padiglione regionale della Cittadella dei Musei coadiuvata dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico.

Piazzale Arsenale
http://www.isresardegna.it/index.php?xsl=565&s=16&v=9&c=9043&nodesc=1

6. MUTSEU – MUSEO DEL TESORO E AREA ARCHEOLOGICA DI SANT’EULALIA A CAGLIARI

Area Archeologica di Sant’Eulalia, Cagliari

Il Museo del Tesoro è uno dei musei da vedere a Cagliari perché conserva una grande parte dell’ingente patrimonio di argenti, dipinti, paramenti sacri e opere lignee della parrocchia, della chiesa del Santo Sepolcro e della distrutta chiesa di Santa Lucia nella Marina. Tra le importanti opere ritroviamo l’Ecce Homo attribuito a Giovanni Bilevelt, pittore di origine fiamminga e confratello gesuita operante a Sassari, e le opere di Giuseppe Deris, pittore di formazione artistica sarda, legato all’Ordine dei Gesuiti. A queste si aggiungono le opere lignee e un ampio corredo di argenti e paramenti. Da vedere a Cagliari è anche l’area archeologica di Sant’Eulalia, che si estende per circa 900 metri quadrati al di sotto dell’omonima chiesa.

Vicolo Collegio 2
http://www.mutseu.org/

7. EXMA – EXHIBITING AND MOVING ARTS A CAGLIARI

EXMA, Cagliari

EXMA – Exhibiting and Moving Arts è un Centro Comunale d’Arte e Cultura sorto sulle spoglie dell’ex mattatoio comunale di Cagliari, riqualificato e restaurato. Nato con un intento interdisciplinare e multiculturale, il polo si pone l’obiettivo di promuovere e valorizzare l’arte e la cultura contemporanea in tutte le sue forme.

Vicolo San Lucifero 71
https://consorziocamu.it/spazi/exma/

8. PALAZZO DI CITTÀ DI CAGLIARI

Gastone Biggi. Il canto sospeso della pittura. Exhibition view at Palazzo di Città, Cagliari 2022. Photo Giorgio Marturana

Una delle sedi espositive dei Musei Civici di Cagliari, destinata per lo più a progetti di natura temporanea, è il medievale Palazzo di Città, sito nello storico quartiere della parte alta della città. Incorniciato dalla Cattedrale di Santa Maria, dal Palazzo Regio, dall’Episcopio e dalla Chiesa della Speranza, la piazza è il cuore pulsante della comunità.

Piazza Palazzo 6
https://sistemamuseale.museicivicicagliari.it/palazzo-di-citta/

9. ANFITEATRO ROMANO DI CAGLIARI

Anfiteatro Romano di Cagliari

Costruito tra il I e il II secolo d.C., l’Anfiteatro Romano è da considerarsi un “museo a cielo aperto” da vedere a Cagliari. Per metà scavato nella roccia e per metà in candido calcare, l’anfiteatro ospitava combattimenti tra animali, gladiatori e lottatori specializzati che venivano reclutati fuori dall’isola. Ogni spettacolo aveva un orario ben preciso e, tra i più attesi, vi era quello al quale partecipavano i gladiatori. Con una capienza di oltre 10mila spettatori, l’anfiteatro comprendeva tre ordini su cui poteva prendere posto il pubblico e un podium riservato alle grandi personalità. Sebbene oggi sia visitabile solo parzialmente per una serie di lavori di restauro, una passerella consente al pubblico di avvicinarsi al monumento, godendo di una vista ravvicinata e suggestiva.

Via Sant’Ignazio da Laconi
https://www.beniculturali.it/luogo/anfiteatro-romano-di-cagliari

10. CASTELLO DI SAN MICHELE A CAGLIARI

Castello di San Michele, Cagliari. Photo Giovanna Porcu CC BY SA 4.0 via Wikipedia

Il Castello di San Michele gode di una posizione talmente strategica da poter avere uno sguardo a 360 gradi sulla città e sulla pianura del Campidano. La sua storia è legata alla casata catalana dei Carroz, e più precisamente a Berengario Carroz, a cui venne concesso il Castello. Sebbene la funzione difensiva fosse importante, questa divenne secondaria e il sito si trasformò in una delle più lussuose residenze della Sardegna. L’ultima esponente della famiglia Carroz che visse nel Castello fu la contessa Violante, che morì nel 1511 e l’immobile venne inglobato nei tanti beni della corona spagnola. Invece, con il dilagare della peste nel 1652 fu utilizzato come lazzaretto. Purtroppo, nel corso del Settecento, una serie di alti e bassi portò a una nuova fase di decadenza del Castello fino a quando non venne acquistato da un privato, Roberto di San Tommaso, che lo fece restaurare dall’architetto Dionigi Scano, lo stesso che ebbe l’idea di piantare la ricca pineta, visibile ancora oggi. Nel corso del primo Novecento, sia il colle che il Castello divennero di pertinenza militare, mentre nel 1966 iniziarono una serie di scavi diretti dall’architetto Renato Salinas, dai quali emersero marmi e fregi provenienti dalla Basilica di San Saturno di Cagliari, riutilizzati dai Carroz per ripristinare le murature. Infine, nel 1990 si diede inizio ai lavori di restauro dell’edificio e del riassetto del colle, utili per dare nuova vita all’immobile, oggi sede di diversi eventi e mostre, come Alla Corte di Violante, che narra la storia del castello e dei Carroz, la famiglia aristocratica più importante della Sardegna.

Via Cinquini
https://consorziocamu.it/locations/castello-di-san-michele/

11. IL LAZZARETTO DI CAGLIARI

Lazzaretto, Cagliari

Tra i musei da vedere a Cagliari non può mancare il Lazzaretto, un tempo luogo di ricovero e di quarantena che dopo una serie di lavori di restauro si è trasformato in uno dei centri culturali più importanti della città. Oltre a ospitare mostre temporanee, il Lazzaretto offre l’opportunità al pubblico di approfondirne la storia con la mostra permanente Lazzaretto ieri e oggi, che punta lo sguardo sul monumento e sulla memoria del luogo.

Via dei Navigatori
https://www.lazzarettodicagliari.it/

12. SA MANIFATTURA

I Merdules di Ottana a Sa Manifattura, Cagliari 2022

Trasformato da convento a Manifattura Tabacchi a dinamico hub culturale, il Sa Manifattura è uno dei musei da vedere mentre si passeggia per le strade di Cagliari. La sua storia inizia alla fine del Quattrocento, quando i frati minori osservanti scelsero di costruire il loro convento nel quartiere Marina. Alla struttura venne annessa anche la Chiesa dedicata a Nostra Signora del Gesù, di cui attualmente restano solo poche testimonianze. Poi, dopo una serie di attacchi spagnoli avvenuti nel 1717, il convento subì gravissimi danni alla struttura, tanto che alcuni locali vennero ristrutturati e destinati alla Manifattura Tabacchi, una delle fabbriche più importanti e redditizie dell’epoca.

Viale Regina Margherita 33
https://www.sardegnaricerche.it/

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Valentina Muzi
Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla Facoltà di Studi Storico-Artistici dell’Università di Roma La Sapienza, laureandosi in Storia dell’Arte Contemporanea e svolgendo il tirocinio formativo presso il MLAC - Museo e Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Ateneo, parallelamente ha frequentato un Executive Master in Management dei Beni Culturali presso la Business School del Sole24Ore di Roma. Dal 2016 svolge attività di PR, traduzione di cataloghi, stesura di testi critici e curatela indipendente. Dal 2017 svolge l’attività di giornalista di taglio critico e finanziario per riviste di settore. Attualmente è membro del Board Strategico presso l’Associazione culturale Arteprima noprofit, nella stessa ha svolto il ruolo di Social Media Manager ed è Responsabile organizzativa della piattaforma Arteprima Academy.