Tuscany Today. Livorno e arcipelago toscano

Sesta tappa del nostro viaggio in versione podcast alla scoperta della Toscana contemporanea. Questa volta si parte da Livorno per dirigersi poi verso l’arcipelago toscano.

Con il sesto e penultimo Tuscany Today – Itinerari e percorsi nella Toscana contemporanea “salpa” verso le isole dell’arcipelago toscano. Il punto di partenza di questo itinerario è la città di Livorno, una meta tutta da scoprire così come il suo entroterra, che vanta una rinomata produzione vinicola.

Attività finanziata con il FESR Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014/2021

Ascolta i primi cinque podcast della serie “Tuscany Today – Itinerari e percorsi nella Toscana contemporanea”

1. LE MILLE ANIME DI LIVORNO

Vista panoramica sull’Acquario di Livorno e il lungomare. Photo credits Merlo PH Fotografia

Città natale del poeta Giorgio Caproni e degli artisti Giovanni Fattori e Amedeo Modigliani, con le sue stratificazioni, immediatamente riconoscibili, Livorno racchiude decine di storie fra le strade, piazze e vie d’acqua. Passeggiando per la città, a balzare agli occhi è l’eclettico mix di stili architettonici, riflesso delle alterne vicende storiche di cui è stata protagonista. Si passa dai villini liberty del quartiere Ardenza al pittoresco quartiere Venezia Nuova, i cui edifici affacciano su canali in origine destinati al trasporto delle merci. Oltre allo svettante grattacielo progettato da Giovanni Michelucci a metà del XX secolo, situato in piazza Matteotti, l simbolo livornese per eccellenza è la Terrazza Mascagni. Intitolata al compositore e direttore d’orchestra Pietro Mascagni, originario di questa terra, e poeticamente affacciata sul mare, è ritmata da oltre 34mila piastrelle bianche e nere che si alternano in 8700 metri quadrati di pavimentazione. Esattamente in questo luogo ha fissato la propria sede l’Acquario di Livorno, un’istituzione attiva nella divulgazione scientifica che promuove azioni di sensibilizzazione su temi cruciali del nostro tempo, come l’inquinamento da plastica che minaccia l’ambiente marino. Per Tuscany Today a prendere la parola in merito alla sua storia e alla sua attività è Patrizia Leardini. Per un’immersione nell’identità artistica locale, fra gli indirizzi di riferimento rientra il Museo Civico Giovanni Fattori, con la sua collezione di opere realizzate dalla metà dell’Ottocento agli Anni Quaranta del Novecento da artisti livornesi e toscani. Nel percorso di visita è incluso un nucleo dedicato a Modigliani, la cui storia viene ricostruita nelle stanze della casa natale, in via Roma. Prima di addentrarsi lungo la Costa degli Etruschi, ovvero il tratto di costa toscana esteso da Livorno a Piombino che include i comuni di Rosignano Marittimo, Sassetta, Suvereto e Campiglia Marittima, vale la pena organizzare una deviazione fra i vigneti dell’entroterra livornese. Si finisce infatti per incontrare interessanti esempi di aziende vinicole che, in alcuni casi, hanno scelto di accompagnare l’attività produttiva all’ospitalità e che hanno potuto contare su importanti architetti contemporanei per le rispettive sedi. Un esempio? La Cantina Petra, progettata nei primi Anni Duemila dall’architetto ticinese Mario Botta.

2. ARCHEOLOGIA E ARCHITETTURA CONTEMPORANEA NELLA COSTA DEGLI ETRUSCHI

Vittorio Giorgini, Casa Esagono, 1957. Photo Giovanni Presutti, 2014. Courtesy BACO – Archivio Vittorio Giorgini

Abitato dagli Etruschi fin dal IX secolo a. C., questo tratto costiero accosta pinete e spiagge ad antichi insediamenti di alto rilievo archeologico, concentrati in particolare nel Parco Archeologico di Baratti e Populonia. Una peculiarità che rende la Costa degli Etruschi ideale per una vacanza fra natura e storia, oltre che di interesse per chi pratica sport acquatici, ciclismo ed equitazione. Probabilmente meno conosciute al grande pubblico sono le (ricorrenti) “incursioni” dell’architettura contemporanea in quest’area del livornese e nelle isole toscane, in particolare all’Isola d’Elba. Merita di essere conosciuta la storia dell’architetto Vittorio Giorgini, autore di due visionarie residenze costruite a metà del secolo scorso a ridosso del Golfo di Baratti, a Piombino La sua peculiare visione e la sua opera sono oggi al centro dell’appassionata attività di ricerca e studio coordinata da BACO (Baratti Architettura e arte COntemporanea), associazione che cura il festival Baratti Pavillon. Nel corso di sei edizioni, la kermesse ha promosso oltre 200 fra eventi e attività artistiche- culturali, coinvolgendo 160 ospiti, compresi artisti, scrittori, fotografi, critici, architetti, editori, registi. All’Isola d’Elba, fra gli altri progettisti chiamati a realizzare case vacanze e dimore di villeggiatura, ci fu anche Gio Ponti, al quale si devono la Villa Allungata e la Villa Ottagonale di Capoliveri; la “spaziale” Villa Balmain fu progettata dall’architetto Leonardo Ricci a Marciana. Durante il soggiorno isolano, raggiungendo Portoferraio si può visitare l’Open-Air Museo Italo Bolano. Ideato nel 1964 dall’artista locale Italo Bolano, è un parco d’arte contemporanea all’aperto in cui le opere in acciaio, vetro e ceramica di Bolano dialogano con la natura circostante.

3. LAND ART E ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE NEL LIVORNESE

Parco archeominerario di San Silvestro. Photo Guido Cozza. Courtesy Archivio Parchi Val di Cornia

A incidere nell’identità di questo territorio è stata senza dubbio la sua lunghissima storia mineraria. Avviata già dagli Etruschi, infatti, l’attività estrattiva è proseguita fino all’epoca moderna, assumendo oggi i connotati di una realtà meritevole di essere illustrata anche alle giovani generazioni. Sia all’Elba che sulla terraferma si può prendere parte a esperienze che, combinano le tecnologie contemporanee con l’analisi geologica e la rigorosa narrazione delle vicende storiche, permettono di acquisire consapevolezza su questi processi e sulle loro ricadute economiche e ambientali. Incluso nel circuito dei Parchi della Val di Cornia, il Parco Archeominerario di San Silvestro di Campiglia Marittima, nel livornese, opera proprio in questo senso e consente di sperimentare diverse modalità di visita, a partire dagli itinerari che si addentrano nel mondo sotterraneo e affasciante delle miniere, dove la temperatura si attesta su 14 gradi costanti. Il Parco costiero della Sterpaia, nel Golfo tra Piombino e Follonica, accoglie fra mare, dune, campagne coltivate e boschi insoliti innesti di arte contemporanea: si tratta dei lavori dello scultore fiorentino Marcello Guasti, che all’inizio degli Anni Duemila ha collocato la sua “segnaletica artistica” in vari punti del secolare bosco, collegando i suoi lavori a importanti opere letterarie di scrittori del Novecento.

4. PER SAPERNE DI PIÙ: I NOSTRI CONSIGLI DI LETTURA

Il podcast di Artribune

Una selezione di articoli che raccontano esperienze recenti svoltesi (o ancora in corso) nel territorio di Livorno.

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