AAA Carro armato svendesi. Chiude in Francia il Normandy Tank Museum: e mette all’asta la sua collezione

Il carro armato americano M4 Cadillac, attivo nella Seconda Guerra Mondiale, ve lo potreste aggiudicare con una cifra che oscilla fra gli 80mila e i 140mila euro

Il Carro armato venduto dal Normandy Tank Museum
Il Carro armato venduto dal Normandy Tank Museum

Nella vostra collezione personale ci starebbe proprio bene un vero carro armato, ma non sapete come colmare la lacuna? Ora potreste risolvere i vostri problemi: senza andarvi a immischiare in traffici clandestini di armamenti, anzi tutto sotto la luce del sole. Ammesso che la Normandia sia favorita dal meteo, visto che da quelle parti il sole non riesce sempre a passare le frequenti coltri di nubi: già, perché per portarvi a casa il vostro fiammante M4 Cadillac, carro armato americano datato 1942, dovrete recarvi fino a Catz, piccolo comune francese del dipartimento della Manica, a nord di Caen. È lì che il Normandy Tank Museum ha deciso di chiudere i battenti e di svendere a prezzi di saldo la sua intera collezione. Inaugurato tre anni fa nella zona delle spiagge del D-Day, il museo chiude a causa di un calo del 30% dei visitatori solo quest’anno, un’altra conseguenza degli attacchi terroristici subiti dalla Francia negli ultimi due anni.

VENDITA CURATA DALLA CASA D’ASTE ARTCURIAL
Spaventati per l’investimento? Forse lo dovreste essere di più per dimensioni, peso, trasporto e successiva collocazione: visto che il carro armato, attivo nella Seconda Guerra Mondiale, ve lo potreste aggiudicare con una cifra che oscilla fra gli 80mila e i 140mila euro. Segnatevi la data: 18 settembre, giorno fissato per la vendita curata dalla casa d’aste Artcurial. Visto che ci siete, potreste fare un pensierino anche sulla Jeep MB del 1944, stima 25mila euro, o – se proprio siete amanti del genere – per il bulldozer militare Caterpillar D-8, addirittura regalavo a 4-6mila euro. Se disponete di budget più limitati, potrete sempre portarvi a casa uno dei manichini utilizzati per esporre le uniformi dei carristi e dei piloti della US Navy, venduti a circa 200 euro.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.