Tante immagini dalla Biennial Shanghai Contemporary Porcelain Art Exhibition. Artisti da tutto il mondo in Cina per la quarta edizione: e c’è anche un po’ di Italia…

É una delle più importanti manifestazioni dedicata alla porcellana a livello mondiale, e si tiene – da quattro edizioni – oivviamente in Cina, la patria di questa raffinata tecnica ceramica. Vi partecipano artisti provenienti da tutto il mondo, da Ucraina, Italia, India, Messico, Giappone, Stati Uniti, Spagna, Repubblica Ceca, Australia, Brasile, Olanda, Colombia. Stiamo parlando […]

É una delle più importanti manifestazioni dedicata alla porcellana a livello mondiale, e si tiene – da quattro edizioni – oivviamente in Cina, la patria di questa raffinata tecnica ceramica. Vi partecipano artisti provenienti da tutto il mondo, da Ucraina, Italia, India, Messico, Giappone, Stati Uniti, Spagna, Repubblica Ceca, Australia, Brasile, Olanda, Colombia. Stiamo parlando della Biennial Shanghai International Contemporary Porcelain Art Exhibition, che si sviluppa nelle due sedi dello Shanghai Arts and Crafts Museum e dell’International Modern Pot Art Museum di Yi Xing.
Artisti provenienti anche dall’Italia, dicevamo: una delle quali ha superato tutte le selezioni per accedere all’esposizione, Rita Miranda, ceramista di Todi, che porta avanti da anni un linguaggio molto personale fra ceramica raku e porcellana. Un’artista non nuova a esperienze oltre confine: recentemente ha infatti tenuto un corso di porcellana in Francia a Vallauris, centro noto per le opere che vi realizzò Picasso. Su invito diretto dell’organizzazione sono poi presenti il ceramista ed ex direttore dell’Istituto d’Arte Ballardini di Faenza Rolando Giovannini e la moglie – nota porcellanista – Antonella Cimatti. L’opening della Biennale cinese si tiene in questi giorni: noi la vediamo nell’ampia fotogallery…

Valia Barriello

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.