Straordinari per Cézanne. Aperture extra per gli ultimi giorni della grande mostra a Palazzo Reale, avviata verso quota 200mila visitatori

Che fare se la mostra sta per chiudere e le richieste per visitarla sono tante, tantissime? Gli straordinari. È quello che accade con la grande mostra milanese di Paul Cézanne, a Palazzo Reale: si chiude domenica 26 febbraio, le opere tornano a casa, ma per chi se l’è finora persa c’è un’ultima, ghiotta opportunità. Per […]

Che fare se la mostra sta per chiudere e le richieste per visitarla sono tante, tantissime? Gli straordinari. È quello che accade con la grande mostra milanese di Paul Cézanne, a Palazzo Reale: si chiude domenica 26 febbraio, le opere tornano a casa, ma per chi se l’è finora persa c’è un’ultima, ghiotta opportunità. Per gli ultimi tre giorni – giovedì 23, venerdì 24 e sabato 25 – le sale rimarranno aperte in via straordinaria fino a mezzanotte per aspettare i visitatori ritardatari. Visitatori che già ora stanno raggiungendo l’importante traguardo dei 200mila.
Ma non solo: Con gli occhi di Cézanne, il programma di partnership tra Comune di Milano e Skira editore, arricchisce l’esposizione delle “opere” realizzate dai bambini di asili e scuole elementari milanesi che hanno partecipato ai laboratori didattici, e che potranno partecipare gratuitamente alle iniziative di domenica pomeriggio.

– Marta Santacatterina

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Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.