Il Padiglione c’è ma non si vede. A meno che non siate online. La realtà aumentata approda in Biennale…

“The art, my friend, is flowing in the wind”. Così recita il sottotitolo dell’Invisible Pavilion, facendo il verso all’immarcescibile Bob Dylan. E difatti le opere d’arte di questo singolare padiglione sono inafferrabili come il vento. Immateriali e invisibili, viaggiano attraverso la rete e i suoi terminali, manifestandosi solo sugli schermi e sovrapponendo al mondo un […]

The art, my friend, is flowing in the wind”. Così recita il sottotitolo dell’Invisible Pavilion, facendo il verso all’immarcescibile Bob Dylan. E difatti le opere d’arte di questo singolare padiglione sono inafferrabili come il vento. Immateriali e invisibili, viaggiano attraverso la rete e i suoi terminali, manifestandosi solo sugli schermi e sovrapponendo al mondo un nuovo “strato” di realtà.
Il progetto, ideato da Simona Lodi – direttrice del Festival Share di Torino, da anni impegnato nella ricerca e l’esposizione dell’arte elettronica – e realizzato dal collettivo artistico Le Liens Invisibles, porta in Biennale la cosiddetta “realtà aumentata”, una tecnologia che permette la sovrapposizione di immagini, scritte ed elementi informativi di vario tipo sul livello “naturale” di percezione visiva della realtà. Come funziona? Basta scaricare l’apposita applicazione sul proprio cellulare (Layar) e usare il QR Code dell’Invisible Pavilion. E infine godersi la visita ai Giardini, che appariranno così popolati di nuove, immateriali, opere d’arte.
Partecipano alla mostra virtuale veneziana: Artie Vierkant, Costant Dullaart, CONT3XT.NET, IOCOSE, Jon Rafman, Les Liens Invisibles, Molleindustria, Parker Ito e REFF – RomaEuropa FakeFactory.

– Valentina Tanni

www.theinvisiblepavilion.com

 

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.