Il documentario su JR in anteprima italiana a Lo schermo dell’arte 2020

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Diretto da Serge July e Daniel Ablin, #JR è uno dei documentari in anteprima italiana alla XIII edizione del festival fiorentino di cinema e arte contemporanea. In programma dal 10 al 14 novembre.

In contemporanea alla prima personale italiana, in corso alla Galleria Continua di San Gimignano e accompagnata dalla performance Processione Omelia Contadina, l’artista francese JR è anche uno dei protagonisti della XIII edizione de Lo schermo dell’arte 2020, l’annuale festival fiorentino di cinema e arte contemporanea diretto da Silvia Lucchesi. Tra le anteprime italiane che saranno proiettate nel corso della manifestazione, in programma dal 10 al 14 novembre, rientra infatti il documentario dedicato alla carriera “senza frontiere” dell’autore, classe 1983. Diretto da Serge July e Daniel Ablin e realizzato in collaborazione con lo stesso JR, che ha a sua volta all’attivo opere cinematografiche fra cui Visages, Villages con Agnès Varda, il film ricostruisce le più rilevanti tappe internazionali della carriera dell’artista. In particolare l’opera si focalizza sui monumentali interventi fotografici urbani per i quali, da New York alla Palestina fino alla Cina, è previsto il coinvolgimento della popolazione locale: sono infatti centinaia di volti di sconosciuti, ritratti a tutte le latitudini, a comporre alcuni dei più noti interventi di JR, fortemente convinto della capacità dell’arte di incidere nel destino degli individui e delle comunità.

LO SCHERMO DELL’ARTE 2020: TUTTE LE ANTICIPAZIONI

Oltre a #JR, Lo schermo dell’arte 2020 proporrà in prima italiana anche Keith Haring: Street Art Boy di Ben Anthony, in cui la scena underground newyorkese degli anni Ottanta rivive nel trentesimo anniversario della morte dell’artista, e Hans Hartung, a Passion for Painting di Romain Goupil, che disegna un ritratto del noto esponente della corrente informale attraverso testimonianze e riprese nella sua casa-studio ad Antibes. Riflettori puntati anche sull’architettura, sia con il film palestinese Letter to a friend in cui l’artista Emily Jacir da Betlemme si rivolge al gruppo di ricerca londinese Forensic Architecture incoraggiandolo ad avviare un’indagine sulla sua zona di residenza, sia con la prima italiana di Aalto. Diretta da Virpi Suutari, la pellicola si sofferma sulla coppia di progettisti formata da Alvar e Aino Aalto, in un itinerario tra architettura e design, in cui emerge il ruolo imprescindibile della luce e del contesto naturale finlandese nella visione di entrambi.

– Valentina Silvestrini

http://www.schermodellarte.org

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.