Uno sguardo intimo, personale e inedito. È quello che promette Beastie Boys Story, il documentario che racconta la storia della mitica band newyorkese, il trio che ha cambiato la storia dell’hip-hop, e non solo. Diretto da Spike Jonze, che dei Beastie Boys è da sempre amico e collaboratore (ha firmato il videoclip di Sabotage, oltre che un monumentale photo-book dedicato al gruppo), il film arriverà su Apple TV+ il prossimo 24 aprile.
Il trailer, appena rilasciato, inizia con la famosissima strofa del brano Paul Revere che recita: “Now here’s a little story that I’ve got to tell / About three bad brothers that you know so well” e prosegue con una serie di immagini di repertorio che coprono tutta la storia della band, che copre un quarantennio di avventure musicali e artistiche.
Ci sono degli amici con cui pranzi talmente tante volte negli anni, che ormai sai cosa ordineranno”, hanno dichiarato Mike D e Ad-Rock, “Spike è uno di questi. E anche quando non riconosci niente nel menù, lui riesce sempre a trovare qualcosa che vada bene per tutto il tavolo”.

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.