567 stampanti e migliaia di fogli colorati. Sono questi gli ingredienti del nuovo videoclip degli OK Go. La band statunitense, famosa per i suoi esperimenti visivi insoliti e sorprendenti, ha deciso ancora una volta di puntare sull’analogico, rinunciando agli effetti speciali sintetici e valorizzando le possibilità del montaggio in timelapse. La canzone, dal titolo Obsession, fa parte dell’album Hungry Ghosts uscito ormai nel lontano 2014, proprio come The One Moment, il singolo precedente, anch’esso promosso attraverso un videoclip spettacolare.
Nel video di Obsession vediamo la band capitanata da Damian Kulash muoversi davanti a un muro fatto di stampanti che sputano fogli a ripetizione in modo da creare disegni e pattern sempre differenti, come fossero pixel su uno schermo. “Per ottenere una visione ottimale”, si legge sulla pagina di presentazione, “raccomandiamo di cambiare la risoluzione di Youtube a 1440 o 2160 pixel. Utilizzando i setting automatici infatti si potrebbero generare effetti di distorsione dovuti all’eccesso di informazione da processare in poco tempo”.
Per fugare qualsiasi dubbio sull’opportunità di sprecare un tale quantitativo di carta, arriva poi un messaggio rassicurante già nella prima schermata: “tutti i fogli saranno riciclati e i proventi li doneremo a Greenpeace”.

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma e Milano. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020).