Il tempio di Sri Ranganathaswamy, situato nel sud dell’India, è uno dei più vasti complessi religiosi al mondo. Famoso per le sue decorazioni dipinte in colori sgargianti, è stato costruito circa 700 anni fa ed è dedicato alla divinità induista Ranganatha, una versione “reclinata” del più noto Vishnu. Si tratta, a tutti gli effetti, non di un semplice tempio, ma di una città-tempio: questo luogo incredibile si sviluppa infatti su una superficie di 600mila metri quadrati e comprende oltre cento edifici, tra torri, padiglioni e santuari, difesi da sette muri concentrici.
Costruito nel tipico stile architettonico dravidiano dell’India meridionale, sorge su un’isola circondata da due fiumi, il Kaveri e il suo affluente Kollidam. La torre principale, dove si trova l’ingresso, è conosciuta come Rajagopuram ed è alta ben 72 m. I gopuram (così vengono chiamate le torri) marcano i quattro punti cardinali e le mura diminuiscono in altezza man mano che ci si avvicina al santuario principale. I non indù non possono raggiungerlo, ma possono accedere solo fino al quarto muro di cinta.

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