Walter Tocci racconta il futuro archeologico della Capitale nella serie “Vision of Roma”. Il video

Il presidente di CArMe è protagonista di una nuova puntata del progetto firmato da Spazio Taverna. Al centro della conversazione, la trasformazione del Centro Archeologico Monumentale di Roma e una visione della città in cui il patrimonio storico diventa motore di innovazione urbana

Roma può immaginare il proprio futuro a partire dall’antico? È questa la domanda al centro della nuova intervista a Walter Tocci, presidente del Centro Archeologico Monumentale di Roma (CArMe), pubblicata nell’ambito di Vision of Roma, il progetto della School of Vision di Spazio Taverna dedicato alle trasformazioni della Capitale. Nel dialogo emerge una riflessione che supera la tradizionale narrazione della “città eterna” per proporre una lettura dinamica del patrimonio archeologico, inteso come infrastruttura culturale e spazio pubblico capace di generare nuove forme di vita urbana.

Riscoprire i Fori come luogo di vita pubblica

“Creare valore è un valore eminentemente culturale”, spiega Walter Tocci nella videointervista. “Se interpretiamo la progettazione dell’antico come forza generativa della città futura. Così stiamo pensando il CArME, cioè riscoprire oggi la vocazione antica dei Fori come luogo prediletto della vita pubblica”.

Il progetto CArMe e la nuova centralità dell’antico a Roma

Il CArMe si pone come un progetto strategico volto a ricucire il rapporto tra la città contemporanea e il suo patrimonio archeologico. L’obiettivo è restituire l’area dei Fori al centro della vita pubblica, trasformandola da destinazione prevalentemente turistica a luogo vissuto quotidianamente da cittadini e visitatori.
Il piano si fonda su tre principi: “prossimità dell’antico”, sia dal punto di vista temporale in correlazione con la contemporaneità e spaziale in dialogo con l’urbanità; “molteplicità del paesaggio”, comprendendo l’orografia antica e su diversi livelli (dalla parte sotterranea ai colli); “apertura alla città con diversi percorsi”. In questa prospettiva, il Centro Archeologico Monumentale non viene concepito come una semplice area da conservare, ma come un dispositivo civico in grado di rafforzare il legame tra storia e presente, contribuendo a ridefinire l’identità internazionale di Roma attraverso una visione orientata al futuro.

Roma: una città da ridisegnare attraverso le visioni dei professionisti della cultura

L’intervista si inserisce all’interno di Vision of Roma, un progetto ideato da Spazio Taverna con l’obiettivo di costruire un archivio della Roma del futuro, raccogliendo le testimonianze di coloro che oggi stanno ridisegnando il volto della città. La serie, pubblicata sui canali ufficiali della School of Vision, intreccia interviste e mini-documentari per esplorare come arte, architettura e innovazione si incontrino. Tra i protagonisti spiccano gli architetti di Labics; il Cardinale José Tolentino de Mendonça, promotore del nuovo dialogo del Vaticano con il contemporaneo; Stefano Boeri, architetto e ideatore del laboratorio urbano Roma 2050; e Fabrizio Palermo, amministratore delegato di ACEA, con il progetto ACEA Heritage.

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Redazione

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