Africa in bianco e nero. Malick Sidibé e Seydou Keïta a Milano

mc2gallery Contemporary Art, Milano – fino al 4 novembre 2016. Due grandi artisti africani, scomparsi a distanza di quindici anni l’uno dall’altro, approdano nella galleria lombarda evocando le atmosfere della loro terra. Attraverso una ricca selezione di scatti che affondano le radici nel secolo scorso.

Seydou Keïta, Sans Titre, 1949-51
Seydou Keïta, Sans Titre, 1949-51

AFRICA PROTAGONISTA
La sessantina di fotografie di Malick Sidibé (Soloba, 1936 – Bamako, 2016) e le sei di Seydou Keïta (Bamako, 1921 – Parigi, 2001), presentate a Milano nell’ambito della mostra Voix d’Afrique, costituiscono un privilegio, raro in Italia, che va colto per assaporare suggestioni di vita maliana fra gli Anni Cinquanta e Ottanta del secolo scorso. Al ritmo travolgente della musica africana – indimenticabile il vagabondaggio per la città in bicicletta di Sidibé allo scopo di immortalare la notte là dove più pulsava – o nella quieta compostezza del ritratto di studio ambientato. Sempre, comunque, all’insegna della “giovinezza” di un popolo in fase di emancipazione culturale dalla dominazione coloniale e in cerca di nuova consapevolezza morale.

Seydou Keïta, Sans Titre, 1949-51
Seydou Keïta, Sans Titre, 1949-51

SCATTI DAL PASSATO
Le opere dei due maestri africani, di cui recentemente si sono tenute importanti esposizioni internazionali, ad Amsterdam e Londra di Sidibé e a Parigi di Keïta, provengono dalla collezione di un cultore italiano dell’arte del Continente Nero che negli Anni Novanta, a New York, sotto la guida del gallerista André Magnin (regista agguerrito della scoperta della creatività africana moderna), ha intuito con tempestività l’importanza di questi due artisti dell’obiettivo affermatisi in Mali a partire dal secondo dopoguerra. Con efficace allestimento in folder – come si trattasse di stralci d’archivio –, di Sidibé sono esposti scatti vintage Anni Settanta in formato cartolina, oltre a qualche immagine, in cornice, rieditata negli Anni Novanta. Con resa più tradizionale, sono tutte presentate in big size le stampe di Keïta, eleganti riedizioni del ’97 di fotografie Anni Cinquanta, tratte dal suo sterminato e intensissimo “catalogo umano”.

Alessandra Quattordio

Milano // fino al 4 novembre 2016
Seydou Keïta / Malick Sidibé – Voix d’Afrique
a cura di Claudio Composti
MC2
Via Malaga 4
02 87280910
[email protected]
www.mc2gallery.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/56610/seydou-keita-malick-sidibe-voix-dafrique/

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Alessandra Quattordio
Alessandra Quattordio, storica dell’arte e giornalista indipendente, ha esordito a fine Anni Settanta come curatrice dei cataloghi d’arte e fotografia editi dalla Galleria del Levante a Milano. Dopo la laurea in Storia dell’arte all’Università Statale di Milano, inizia a collaborare a riviste - fra cui D’Ars, Flash Art, Arte, Arte In, Meridiani - e a pubblicazioni del settore. Cura la presentazione di artisti e mostre, attività ancora oggi svolta. Ha insegnato Storia del Gioiello all’Istituto Europeo di Design, all’Istituto Superiore di Architettura e Design (ISAD) e al Politecnico di Milano. È stata a lungo caposervizio presso le Edizioni Condè Nast. In particolare, dal 1999 al 2015 presso AD Architectural Digest, occupandosi di arte, fotografia, design, interior e design del gioiello.

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