Rapida, inquieta e multiforme. La meteora Andrzej Wróblewski a Varsavia

Museum of Modern Art, Varsavia – fino al 17 maggio 2015. Un pittore amato in Polonia, paladino per intere generazioni, ma poco conosciuto oltre i confini nazionali. Andrzej Wróblewski in una retrospettiva curata da Éric de Chassey. In attesa di ripetere l’evento al Reina Sofía di Madrid.

Andrzej Wróblewski - Bez tytuły (Kobiety i krowa), 1957
Andrzej Wróblewski - Bez tytuły (Kobiety i krowa), 1957

Andrzej Wróblewski (Vilnius, 1927 – Monti Tatra, 1957) è uno degli autori polacchi più apprezzati dal dopoguerra a oggi. Recuperato negli ultimi anni ed entrato a ragione tra le preferenze del grande pubblico, è in mostra in questi giorni presso gli spazi del Museum of Modern Art di Varsavia.
Nato nella odierna capitale lituana, quando ancora la città era parte dell’ampio territorio polacco, Wróblewski si inserisce in quella vasta cerchia di autori fortemente condizionati dai rapidi rivolgimenti politici avvenuti in Europa – e specificamente in Polonia – prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale. Morto a soli 29 anni, Wróblewski ha tuttavia lasciato una incredibile quantità di opere, tra pitture e disegni, ognuna delle quali si dimostra parte di una incessante e instancabile ricerca espressiva, variegata, multiforme e sempre in costante evoluzione.
La mostra Recto/Verso, curata dal francese Éric de Chassey, si propone in questo senso come una eccellente occasione per conoscere l’attività dell’artista, raccogliendo decine di opere, abilmente collocate nello spazio del museo con l’intenzione di dimostrare la sete di ricerca del giovane artista, scomparso nel pieno della sua attività.

Andrzej Wróblewski - Szofer (Szofer niebieski), 1948
Andrzej Wróblewski – Szofer (Szofer niebieski), 1948

Nello specifico la mostra si concentra sulle due fasi più significative della breve carriera di Wróblewski: gli esordi, caratterizzati da una indagine pittorica giovane e poliedrica, animata dal tentativo di definire un proprio linguaggio stilistico (1948-49), e le fasi conclusive di questo percorso, quelle conseguenti alle delusioni del grande sogno stalinista e contraddistinte dalla necessità di riformulare i propri canoni espressivi verso territori assai più realistici e a contenuto politico (1956-57). Per queste ragioni l’iter espositivo si presenta come un tragitto in cui forme e soggetti si mescolano, cogliendo e trasmettendo in pieno la pulsione sperimentatrice dell’autore, giocata costantemente ora verso confini più astratti, ora più decisamente figurativi.
La mostra ha inoltre l’obiettivo di proporre l’artista a un pubblico finalmente internazionale. Eroe in patria, l’attività di Wróblewski è infatti pressoché ignorata oltre i confini polacchi. La scelta di affidare tale impresa a Éric de Chassey (direttore dell’Accademia di Francia di Roma) conferma questa intenzione, così come la collaborazione con il Museo Reina Sofía di Madrid, partner dell’evento e pronto a ospitare Recto/Verso alla fine dell’anno.

Alex Urso

Varsavia // fino al 17 maggio 2015

Andrzej Wróblewski – Recto/Verso 1948-1949, 1956-1957
a cura di Éric de Chassey
MUSEUM OF MODERN ART
Ul. Emilii Plater 51
+48 (0)22 5964010
[email protected]
www.artmuseum.pl

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.