Not only cigarettes. Videoarte in un distributore automatico di sigarette

Una mostra porta la videoarte in strada, occupando lo schermo di un distributore automatico che vende sigarette e altri beni di consumo a Viareggio. L’idea è di un artista, Luca Leggero, e le opere sono visibili online e offline fino al 2 aprile.

Luca Leggero, Not only cigarettes
Luca Leggero, Not only cigarettes

L’abbiamo vista nei palinsesti tv, nei siti web, sui cellulari, sugli schermi dei negozi di elettrodomestici e persino sui cartelloni stradali. Nei distributori di sigarette però, la videoarte non c’era ancora arrivata. Nei giorni scorsi, complice anche l’evoluzione tecnologica di questi oggetti cittadini, che ormai includono un display a colori di grandi dimensioni, invece è successo. Not only cigarettes, un progetto ideato da Luca Leggero, artista e musicista, si svolge in realtà in due dimensioni parallele: all’esterno del Bar Tabaccheria Marin di Viareggio (in Via Giacomo Puccini) e sul sito internet della Green Cube Gallery, creatura guidata da Guido Segni e Matìas Ezequiel Reyes – anche loro artisti – che mescola programmaticamente le dimensioni del web e dello spazio fisico. Lo aveva già fatto,in passato, con iniziative dal carattere collettivo e metamorfico come Your content is Here, Memepropaganda and Please Express Yourself.

32 VIDEO D’ARTISTA

Per l’occasione, Leggero ha coinvolto 32 artisti, invitandoli a esporre il proprio video sul display del distributore automatico di un bar di Viareggio: uno schermo su strada che trasmette in loop 24 ore su 24. Un esperimento sul tema del format espositivo che, occupando uno spazio non convenzionale, genera come effetto collaterale inevitabile la nascita di un nuovo genere di pubblico, inconsapevole e casuale: quello del cliente di passaggio. Gli artisti contemporanei, attraverso una sempre più vivace attività curatoriale autogestita, continuano a cercare strade alternative al tradizionale white cube, e rivendicano la necessità sempre urgente di sperimentare su forme, contenuti e modalità di comunicazione con il pubblico. La scelta di un oggetto come il “distributore” inoltre, diventa la metafora di una concezione dell’arte come scambio e condivisione, evocando un universo in cui i video d’artista possano diventare un bene di consumo diffuso e di ampia circolazione.
Lunga e variegata la lista dei partecipanti, che mette insieme identità diversificate per nazionalità, formazione, stile e anche generazione: Alessandro Giannetti, Alessandro Nucci, Ana Mrovlje, Carlo Galli, Carlo Zanni, Charles Regoli, Cristina Gardumi, Daniela D’Amore, Davide Bondielli, Devid Ciampalini , Diego Caglioni, Dom Barra, Dominik Podsiadly, Fred Cosci, Giacomo Verde, Gianluca Cupisti, Jennyfer Haddad, Luca Pozzi, Lucia Cristiani, Maicol Borghetti, Mara Oscar Cassiani, Marco Belfiore, Marco Cadioli, Marco Mendeni, Maria Chiara Gagliardi, Rachel Morellet, Rolenzo, Sandrine Deumier, Silvio Lorusso, Tatiana Villani, Valentina Lapolla e Vincent Moro.

DUE OPENING PER DUE DIMENSIONI

La mostra, che sarà visibile sia online che offline fino al 2 aprile, è stata inaugurata con due eventi separati: il 15 febbraio nel luogo fisico, proprio di fronte al distributore automatico, e il 18 febbraio online sul sito della Green Cube Gallery. E come in ogni opening d’arte contemporanea che si rispetti, all’inaugurazione pubblica c’era un buffet, solo che andava acquistato direttamente dalla macchina…

– Valentina Tanni

http://greencube.gallery

Dati correlati
AutoriLuca Leggero, Luca Pozzi , Marco Belfiore, Alessandro Nucci, Giacomo Verde
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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.

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