Torna Nomad St Moritz, la fiera d’arte e design dell’Engadina sulle Alpi Svizzere

La fiera Nomad, tra le vette delle Alpi Svizzere a St Moritz, ospita arte e design nella storica location engadina di Chesa Planta, fino al 6 marzo 2022. Qui alcune immagini della manifestazione

DIMOREGALLERY, Photographer credits Mattia Parodi, Piergiorgio Sorgetti, Federico Floriani
DIMOREGALLERY, Photographer credits Mattia Parodi, Piergiorgio Sorgetti, Federico Floriani

Nomad Circle, la fiera nata nel 2016 e dedicata ai collezionisti di arte e design, torna tra i paesaggi delle Alpi Svizzere. Si tratta di una rassegna itinerante che ogni edizione sceglie una meta esclusiva per accogliere i suoi ospiti: tra le location passate, infatti, si trovano Villa La Vigie (Montecarlo), Palazzo Soranzo Van Axel (Venezia) e Palais Bulles (Théole-sur-Mer). Viene definita dai suoi curatori, Giorgio Pace e Nicolas Bellavance-Lecompte, “un’ode ai sensi”. Nomad ha inaugurato il primo e si concluderà il 6 marzo 2022, è ambientata ancora una volta nella peculiare Chesa Planta, la cui facciata venne disegnata nel 1807 dall’architetto Nikolas Hartmann Sen di St. Moritz nel tradizionale stile Sgraffito dell’Engadina, applicando strati di intonaco colorato sulla sua superficie. Ma l’edificio è molto più antico, la sua costruzione iniziò nel 1595 ed è un esempio del barocco tradizionale della zona.

NOMAD ST MORITZ 2022: LE GALLERIE PARTECIPANTI

Quali sono le gallerie che partecipano a quest’edizione? Da Rio de Janeiro, Mercado Moderno offre un saggio delle migliori tendenze brasiliane, da Milano arrivano Galleria Luisa Delle Piane – con Nanda Vigo, Sottsass e le lampade Ossi di Seppia, con paralumi in carta, parte dell’ultima collezione disegnata da Andrea Branzi, LOOM Gallery con Helmut Newton e Paul Gees, Galleria Rossella Colombari con Secretaire Uniqu di Tomaso Buzzi e le minimali appliques di Osvaldo Borsani. Da Oslo Golsa, con l’installazione dello scultore Yves Scherer e gli arredi del designer e architetto norvegese Henrik Ødegaard, e Format, con le ceramiche dalle forme organiche di Irene Nordli. Maniera di Bruxelles espone nel giardino una rivisitazione in chiave moderna dei mobili Shaker degli architetti newyorkesi MOS: una stufa a legna e una panca semicircolare si ispirano alla ricerca del bello funzionale della più vasta società utopica comunitaria dell’America del XIX secolo. Da Zurigo arrivano Angela Weber Möbel e Larkin Erdmann. Da Londra David Gill Gallery – con i fiori in vetro bianco dell’olandese di Barbara Nanning e Tristan Hoare Gallery. Da Copenaghen, Etage Projects e Galerie von Bartha presentano oggetti da collezione con particolare attenzione ai contorni, alle forme atmosferiche e alla materialità. Da New York, la Thomsen Gallery si concentra sulla “Golden Age of Japanese Basketry”, mentre VOLUMNIA da Piacenza partecipa con importanti pezzi degli anni Quaranta come le poltrone Bergère di Gio Ponti in velluto verde acqua. Dal Cairo, LeLab Experimental Atelier punta su The Wave di Khaled Zaki: una grande scultura in castagno massiccio di quasi 500 kg. Autoctone, invece, la Galerie Karsten Greve – con i magnetici scatti notturni ai graffiti di Brassaï – Galerie Tschudi, Vito Schnabel Gallery e la Monica de Cardenas (con i dipinti di Alex Katz), che presentano i loro lavori nell’ambito della mostra collettiva.

Simone Restifo FRANCESCA NERI ANTONELLO FNA CONCEPT
Simone Restifo FRANCESCA NERI ANTONELLO FNA CONCEPT

NOMAD ST MORITZ 2022: I PROGETTI SPECIALI

Tra i progetti speciali, Christie’s dedica un focus sui capolavori di Jean Prouve, Charlotte Perriand, Jean Royere e François Xavier LalannePiero Fornasetti formula una nuova versione de il Lunario del Sole, una serie di dodici arazzi intrecciati a mano, basati sulle illustrazioni dello stesso Fornasetti nell’omonimo Almanacco del 1942. Elie Top sfoggia la sua nuova collezione di gioielli Magica Naturae ispirati alle foreste primordiali e alle loro componenti faunistiche: camaleonti, tartarughe, serpenti, calabroni, coccodrilli. Poi ancora una collezione di 14 oggetti disegnati da Pierre Yovanovitch per Dior Maison, MIDI, termine che indica il sud della Francia. Francesca Neri Antonellopropone FNA Concept e si sofferma così sull’ideazione delle parti più intime della casa, come le camere da letto e i bagni, celebrando l’idea di comfort personale. Barry x Ball,che già abbiamo incontrato con un solo show a Tefaf Maastricht 2019, impressiona con le proprie rivisitazioni dei busti barocchi, eseguiti grazie a macchine tecnologiche ultra-sofisticate; omaggia in tal modo le montagne che hanno dato i natali allo scultore Giacometti. Infine, la galleria milanese ma dall’anima nomadica ALTAI, che ha esposto le prime antiche stuoie sahariane mai viste in Europa, seguite da feltri dell’Asia centrale e kilim del Kurdistan, è il punto di riferimento per l’arte tessile antica primitiva. In questo contesto, espone il tappeto Zakatala Fiamma ardente, dell’inizio del secolo scorso, ispirato ai riti del culto del fuoco.

-Giorgia Basili

Nomad St Moritz
fino al 6 marzo 2022
Chesa Planta, St Moritz
https://www.nomad-circle.com/about

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.