È morto l’architetto Gianandrea Barreca. Tra i suoi progetti anche il Bosco Verticale e il futuro Policlinico di Milano

Architetto, docente, cofondatore dello studio di architettura Barreca & La Varra, l’architetto ligure è prematuramente scomparso a causa di una malattia. Suo anche il progetto per il nuovo Policlinico di Milano, attualmente in ultimazione. Lo ricordiamo a partire dall’intervista che ci aveva concesso con il suo socio solo qualche mese fa

Quando lo scorso settembre, intervistandolo con il socio Giovanni La Varra, gli avevo chiesto una previsione circa i temi al centro della formazione delle future generazioni di architetti, Gianandrea Barreca non era stato dubbioso. “Lo spazio pubblico” aveva risposto senza esitazione, spiegando che “mai come ora vedo espressa dagli studenti e dalle giovani generazioni la richiesta di una più alta e più diffusa qualità dello spazio pubblico in città. C’è l’esigenza altissima, impellente, non più rimandabile di un sollevamento qualitativo ovunque: non è possibile rimanere scioccati (e quindi sconvolti e delusi al rientro) semplicemente perché si sono percorsi 500 chilometri verso nord e si è incontrata una qualunque città in cui la qualità di vita e lo spazio pubblico sono migliori che da noi. Per me questa è la grande sfida di domani. Le nostre città sono indietrissimo. Milano compresa”. Inaspettata e dolorosa, nel pomeriggio del 15 giugno, è arrivata la notizia della sua scomparsa: avrebbe compiuto 57 anni a ottobre.

La scomparsa dell’architetto Gianandrea Barreca

Ad annunciarla un post pubblicato sui profili social di Barreca & La Varra, lo studio fondato a Milano nel 2008, proprio con La Varra. La società è sorta dopo l’esperienza in Boeri Studio, realtà in cui Barreca aveva lavorato a cavallo tra il 1995 e il 1999, legando poi il suo nome anche alla progettazione del primo Bosco Verticale del mondo, quello milanese. Un’opera celeberrima e pluripremiata, che a distanza di oltre dieci anni dal completamento continua ad alimentare il dibattito architettonico nazionale come poche altre opere sono state in grado di fare. Di nuovo insieme, Stefano Boeri, Barreca e La Varra hanno successivamente disegnato in città anche il Nuovo Policlinico, per il quale hanno vinto il relativo concorso internazionale, nel 2007. Come noto, a caratterizzare l’opera, attualmente in costruzione, sarà un giardino pensile con finalità terapeutiche: sarebbe bellissimo se da qualche parte, dentro o fuori l’ospedale, ci possa essere uno spazio pubblico – appunto – dedicato a Gianandrea Barreca. Un interesse, quello verso i temi della sostenibilità e della natura che nella parabola professionale di Barreca non è mai stato disgiunto dalla pratica progettuale.

I progetti del collettivo A12 e le docenze universitarie

Originario di Genova, dove era nato nel 1969, Barreca ha affiancato l’attività come progettista alla docenza universitaria e alla ricerca, operando in tal senso nel capoluogo ligure, a Firenze e Milano. In quest’ultima città, in particolare, numerosi sono stati gli incarichi ricoperti a partire dal 2004 alla Domus Academy, dove è stato Direttore del Master in Urban Vision and Architectural Design (dal 2006 al 2012). In queste ore, nei messaggi pubblici di cordoglio frequenti sono i riferimenti anche all’esperienza del collettivo di architetti A12, che Barreca aveva contribuito a fondare a Genova, nel 1993. Promotore di seminari e ricerche, nonché artefice di mostre, installazioni e interventi su scala urbana, il gruppo ha anche operato come studio associato (dal 2004 al 2013), con incarichi per le principali biennali d’arte su scala globale (inclusa la 50° Mostra internazionale della Biennale di Arte di Venezia, nel 2003), per musei e istituzioni culturali nonché con allestimenti insieme a Pittimmagine Discovery.

I progetti “eclettici” dello studio Barreca & La Varra

La nostra storia è fatta di progetti eclettici” sottolineava sempre dalle nostre colonne Barreca, elencando i cantieri in progress e dettagliando le scelte editoriali compiute in occasione della stesura della recente monografia Il superfluo e il necessario. Architetture di Barreca & La Varra. Un volume nel quale il duo aveva scelto di adottare un peculiare punto di “auto-osservazione”: come sottolineava Barreca, “spesso in queste pubblicazioni si tende a privilegiare i progetti costruiti: a noi sembra importante assegnare legittimità anche a questo “retroscena” del nostro lavoro”, come aveva definiti i “progetti smarriti”, ovvero rimasti senza concretizzazione. “Abbiamo avuto la fortuna di attraversare quasi tutte le tipologie, quasi tutti i tipi di clienti, quasi tutte le dinamiche delle città. Il teatro nel carcere di Udine rappresenta una nuova frontiera. Nei prossimi anni vorrei continuare nel solco di quanto fatto da quando lavoriamo insieme, Giovanni e io” auspicava, ripercorrendo una carriera purtroppo prematuramente interrotta.

Valentina Silvestrini

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Valentina Silvestrini

Valentina Silvestrini

Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. È cocuratrice della newsletter "Artribune Render", dedicata alla rigenerazione urbana a base culturale. Ha studiato architettura all’Università La…

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