Edizione straordinaria per Open House Milano. Ovviamente tra offline e digitale

Dopo Napoli, anche il capoluogo lombardo sta per ospitare il weekend dedicato alla conoscenza del proprio patrimonio architettonico, accessibile grazie ad aperture d’eccezione e visite guidate gratuite. Prevista una rimodulazione del consueto format e speciali contenuti web per continuare a esplorare la città anche dopo il 10 e 11 ottobre.

Palazzo INA Palazzo INA COURTESY OPEN HOUSE MILANO
Palazzo INA Palazzo INA COURTESY OPEN HOUSE MILANO

Progettata dall’architetto Piero Portaluppi negli anni Trenta del secolo scorso, dal 2019 Casa Corbellini-Wassermann è una delle due sedi milanesi della Galleria Massimo De Carlo. Notevole esempio di razionalismo italiano, la residenza – disabitata dal 2001 – è stato oggetto di un restauro filologico durato circa un triennio, curato dallo Studio Binocle e sviluppato con la consulenza di Antonio Citterio, in accordo con la Soprintendenza. Situata al civico 17 di Viale Lombardia, la MDC Gallery è uno dei luoghi selezionati per lo speciale palinsesto di contenuti digitali che affianca e contraddistingue la quinta edizione di Open House Milano, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre. Declinazione lombarda della kermesse nata a Londra ventotto anni fa e oggi presente in 55 città del mondo, OHM ha scelto di non interrompere il percorso avviato (con successo) nel 2016. Piuttosto si candida a diventare un’occasione per “celebrare la milanesità mettendo in primo piano i protagonisti dell’ambito creativo e progettuale della città” e a lanciare un messaggio di speranza e ripresa dopo le difficoltà degli ultimi mesi.

Casa Boschi di Stefano Milano COURTESY OPEN HOUSE MILANO
Casa Boschi di Stefano Milano COURTESY OPEN HOUSE MILANO

OPEN HOUSE MILANO 2020: IL PROGRAMMA ONLINE E OFFLINE

Tre i punti di forza della formula adottata quest’anno: alle “canoniche” aperture fisiche – 25 i siti selezionati, accessibili previa prenotazione sul sito ufficiale dell’iniziativa – si sommano le aperture digitali. Protagoniste di questo format saranno abitazioni e studi privati, mostrati e raccontati nel corso di esclusive dirette social. A estendere la durata dell’evento, oltre le tradizionali due giornate, sarà la serie di video interviste e approfondimenti che consentiranno al pubblico di “addentrarsi” nei luoghi della creatività milanese, ovvero negli spazi in cui artisti, architetti, fotografi critici, curatori, galleristi e altri professionisti svolgono le loro attività di ricerca e le rispettive pratiche. Oltre alla già citata MDC Gallery in Casa Corbellini-Wassermann, che sarà raccontata dalla storica e critica dell’architettura Elisa Poli, rientrano in questo circuito, sia visivo sia narrativo, lo studio dell’artista Edoardo Tresoldi e il cantiere di Santa Giulia, al centro di un recente progetto fotografico di Francesco Jodice, fra le varie testimonianze raccolte.

Palazzo INA COURTESY OPEN HOUSE MILANO
Palazzo INA COURTESY OPEN HOUSE MILANO

TRA LE APERTURE FISICHE E ITINERARI TEMATICI: TUTTE LE NOVITÀ

“Il paesaggio urbano è il risultato dell’incontro nella storia di diverse competenze e talenti: capacità tecniche e creatività, funzionalità applicata e progettualità. Scoprire o riavvicinarsi ad alcune tra le presenze più significative di questo paesaggio arricchisce il senso di appartenenza della comunità cittadina, soprattutto nella fase così particolare che stiamo attraversando”, ha dichiarato Filippo del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, che con il Ministero dei Beni e le attività Culturali e dell’Ordine degli Architetti di Milano patrocina OHM. Allo scopo di rafforzare la consapevolezza sull’intero patrimonio milanese – storico, moderno, contemporaneo, in trasformazione – il circuito dei siti che saranno accessibili tramite visite gratuite, guidate da volontari, “rende omaggio” all’antica suddivisione della città in sestieri. In altre parole, sul sito di Open House Milano, si potrà mettere a punto il proprio itinerario scegliendo tra le opzioni disponibili in Porta Orientale, Romana, Ticinese, Vercellina, Nuova e Comasina. Un’ulteriore possibilità, infine, è rappresentata dai tre itinerari tematici elaborati per il 2020, ciascuno destinato a gruppi di 15 persone. Si tratta di Il Moderno da Salvare, che condurrà alla scoperta di rappresentative architetture del Novecento, opera di indiscussi maestri fra cui Luigi Caccia Dominioni, BBPR, Gio Ponti e lo stesso Portaluppi; Archeoindustria e trasformazione nel QTS (Quartiere Tortona Solari), con un focus sull’area Tortona –Solari e sulla sua evoluzione identitaria, da complesso industriale a polo creativo; e Atlante Periferico in tour: da Corvetto alla Vettabbia, a cura di SUPER, il Festival delle Periferie e con partenza da Mercato di Piazza Ferrara, nel quartiere Corvetto.

-Valentina Silvestrini

http://www.openhousemilano.org/

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.