Dal Portale dei Saperi al Punto di comunità: come cambia Corvetto

Dopo Torino, il Portale dei Saperi, la piattaforma digitale curata da Rete Italiana di Cultura Popolare, ha appena debuttato a Milano. Online sono ora disponibili le prime storie, voci ed esperienze raccolte nel quartiere Corvetto, compreso nel programma di rigenerazione urbana “Lacittàintorno”di Fondazione Cariplo.

Romazo Popolare - Courtesy of Rete Italiana di Cultura Popolare
Romazo Popolare - Courtesy of Rete Italiana di Cultura Popolare

Nel vortice dei pensieri generati dalla quarantena, a molti, tra coloro che vivono nei contesti urbani, sarà probabilmente capitato di interrogarsi sul proprio quartiere, sulla sua vitalità interrotta, sulle potenzialità ancora inespresse, sugli interventi da intraprendere “subito dopo”. Il confinamento domestico ha agito da temporaneo silenziatore sia delle relazioni consolidate, sia degli incontri casuali che attraversano e animano le città. Le occasioni di scambio hanno acquisito dimensione digitale e, sul piano fisico, sono state circoscritte al “microcosmo” identificato con il proprio condominio o complesso abitativo. Con qualche giorno di anticipo sull’avvio della Fase 2, il Portale dei Saperi curato dall’associazione di promozione sociale Rete Italiana di Cultura Popolare si è arricchito di una nuova sezione, la prima dedicata a un’area di Milano. Ora, infatti, comprende anche le “Storie di Saperi” del quartiere Corvetto. Si tratta di una delle “zone pilota” – insieme al borgo di Chiaravalle e “all’asse” via Padova e Adriano – del programma di rigenerazione urbana a base culturale Lacittàintorno, promosso da Fondazione Cariplo e avviato nell’ottobre 2017. Attuato in collaborazione con enti e istituzioni – tra cui Comune di Milano, Fondazione Snam e Politecnico di Milano, quest’ultimo presente con il Dipartimento di Architettura e Studi urbani (Dastu) -, il progetto punta a sostenere le comunità locali nei processi di riattivazione e risignificazione degli spazi, in un’ottica di coinvolgimento di associazioni, cooperative, scuole, gruppi informali e cittadini attivi.

MADE IN CORVETTO

Accessibile a chiunque, il Portale Adotta un criterio plurale e inclusivo. Descrive, con racconti, video, fotografie, interviste, il “capitale esperienziale e conoscitivo” della comunità residente: riunisce, in altre parole, i tanti saperi che vivono al suo interno. Già durante la quarantena, dunque, gli abitanti di Corvetto hanno avuto l’opportunità di ripristinare una “forma di contatto” con il loro quartiere. Le voci fin qui presenti nella piattaforma, che continueranno a crescere nel prossimo futuro, compongono un “romanzo popolare” nel quale mestieri, personalità, culture si intrecciano, in attesa che nel post-pandemia, strade, piazze, giardini e, soprattutto, spazi comunitari come Made in Corvetto possano tornare ad accogliere incontri, iniziative di formazione, attività culturali e di promozione di uno stile di vita sostenibile. Inaugurato nel mese di febbraio, qualche settimana prima del lockdown, il primo dei Punti di comunità di Lacittàintorno è Made in Corvetto, la cui gestione è stata affidata alla Cooperativa Sociale La Strada. Con sede nel mercato comunale coperto di Piazzale Ferrara, “risponde con concretezza all’esigenza di socialità, condivisione e crescita, molto sentita nel quartiere”, ha sottolineato in occasione dell’apertura il Sindaco Sala. Realizzato in collaborazione con Comune di Milano e Fondazione Snam, Made in Corvetto è parte dell’investimento di 10 milioni di euro, sostenuto da Fondazione Cariplo, finalizzato a “migliorare la qualità della vita e dell’integrazione nei quartieri periferici di Milano, come indicato da Giovanni Fosti, che la presiede. “La progettazione di questi spazi è frutto dell’ascolto delle persone e delle associazioni che vivono al Corvetto: il mercato, la cucina di quartiere, la ciclofficina, i laboratori, sono tutte declinazioni di un luogo pensato e costruito per offrire l’opportunità di stare insieme come comunità e diventare un punto attrattivo per il quartiere e per la città”, ha precisato ancora il Presidente Fosti.

RIGENERAZIONE A BASE CULTURALE

Oltre alla nascita del primo Punto di Comunità, dalla spiccata natura polifunzionale, il programma Lacittàintorno sta agendo anche su altri fronti. Si va dal bando Sottocasa, già attivo da tre stagioni, che incoraggia soggetti e associazioni del territorio a sviluppare iniziative a carattere culturale, al progetto, promosso da Milano Bicycle Coalition, per favorire l’accessibilità ciclabile e pedonale dell’area, in coerenza con gli obiettivi di AbbracciaMI, la circle line ciclistica milanese che connetterà 19 quartieri e 20 parchi nell’arco di 70 chilometri e già in larga parte percorribile. Quest’ultima iniziativa, in particolare, intende ridefinire il “ruolo” di queste zone nell’equilibrio cittadino, candidandole di fatto a divenire “nuove destinazioni” da conoscere e da raggiungere in bici, ovvero con il mezzo che potrebbe contribuire a riscrivere il futuro del capoluogo lombardo. Parallelamente, Lacittàintorno si rivolge ai residenti con iniziative per i più piccoli e gli adolescenti e, tra le altre, con azioni finalizzate alla trasformazione degli spazi aperti inutilizzati in giardini e orti condivisi. Tale misura incoraggia a riflettere sulle peculiarità dell’area di Corvetto-Chiaravalle, considerata “un caso atipico e complesso: atipico perché dalla città compatta ci si trova quasi improvvisamente nella campagna aperta, e complesso perché composto da una pluralità di identità, morfologie e popolazioni”. Una pluralità che aspetta solo di potersi rimettere, gradualmente, in moto.

-Valentina Silvestrini

https://lacittaintorno.fondazionecariplo.it/
https://www.portaledeisaperi.org/milano-corvetto.html

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.