Inizia la Triennale di Architettura di Lisbona: la guida agli eventi della kermesse

A Poética da Razão è il tema della quinta edizione dell’appuntamento che animerà la capitale lusitana fino al 2 dicembre. Dal denso programma, abbiamo individuato 7 appuntamenti di particolare rilievo.

Dopo le anticipazioni di agosto, si alza il sipario sulla quinta edizione della Triennale di Architettura di Lisbona: dal 3 ottobre al 2 dicembre, esposizioni, installazioni, simposi e premiazioni dedicate alla cultura architettonica contemporanea animeranno vari luoghi della capitale lusitana. Sotto il titolo A Poética da Razão, la kermesse portoghese indagherà quest’anno le diverse forme di espressione della razionalità in architettura come presupposto per una disciplina accessibile e comprensibile da tutti. A curarla l’architetto e teorico francese Éric Lapierre, in collaborazione con un team internazionale di ricercatori ed educatori composto dal filosofo Sébastien Marot e dalle coppie di architetti Mariabruna Fabrizi e Fosco Lucarelli, Ambra Fabi e Giovanni Piovene, Laurent Esmilaire e Tristan Chadney. A poche ore dall’apertura, una guida ai luoghi e agli eventi di questa edizione.

-Marta Atzeni

2019.trienaldelisboa.com
Trienal de Arquitectura de Lisboa – A Poética da Razão
Dal 3 ottobre al 2 dicembre 2019

1. ECONOMY OF MEANS

Albert Frey, Canvas Weekend House, Fort Salonga, Northport, Long Island, New York, 1933-4. Special Collections, John D. Rockefeller Jr. Library, The Colonial Williamsburg Foundation3 levels: Carport at ground level, Living floor, Roof deck for sunbathing and relaxation.

È una verità ormai (quasi) universalmente riconosciuta che le risorse del nostro pianeta vadano gestite con maggiore consapevolezza e cura. A questa urgenza della contemporaneità guarda il chief-curator Éric Lapierre, che in Economy of Means indaga come tale condizione possa diventare non solo presupposto ma anche marchio di un’architettura razionale. Attingendo da un gran numero di esempi storici e contemporanei, la mostra mette in scena negli spazi del MAAT – Museo di Arte, Architettura e Tecnologia, progettati da Amanda Levete, i modi in cui l’economia dei mezzi si è finora esercitata, cercando proposte e possibili strade da esplorare oggi. Per un’architettura e un design che rispondano con soluzioni responsabili, etiche, sostenibili ma anche esteticamente piacevoli alle grandi sfide globali.

MAAT – Museu de Arte, Arquitetura e Tecnologia
Av. de Brasília, Central Tejo
1300-598 Lisboa

 

2. AGRICULTURE AND ARCHITECTURE: TAKING THE COUNTRY’S SIDE

Joel Sternfeld, McLean, Virginia, December 1978

Di economia dei mezzi si occupa anche Agriculture and Architecture: Taking the Country’s Side, in mostra al Garagem Sul – CCB. Curata dal filosofo Sébastien Marot, guest professor a Harvard nel programma di ricerca sulla campagna condotto da Rem Koolhaas, l’esposizione esamina il potenziale legame fra architettura e agricoltura attraverso la pratica dell’agro-ecologia e i suoi scenari di decrescita sostenibile. Nello spazio espositivo dedicato all’architettura del Centro Culturale di Belém documentari, installazioni e immagini illustrano strategie e pratiche che architetti e urbanisti potrebbero trarre da questo quarantennale movimento di pensiero e azione per ripensare in chiave ecologica la progettazione e il recupero dei territori.

Garagem Sul – CCB
Fundação Centro Cultural de Belém
Praça do Império
1449-003 Lisbon

 

3. INNER SPACE

Irena Gajic, 100 Houses, 2015, Belgrade, Serbia

Dopo aver selezionato per Diogo Seixas Lopes e André Tavares i contenuti dell’esposizione principale di The Form of Form, Mariabruna Fabrizi e Fosco Lucarelli tornano quest’anno a Lisbona in veste di curatori tout court della mostra Inner Space. Nel convento di São Francisco da Cidade, ora sede del MNAC – Museo nazionale di Arte Contemporanea, i fondatori di Microcities ci accompagnano dietro le quinte del processo progettuale, alla scoperta delle relazioni fra immaginazione creativa e pensiero razionale. A raccontare come architetti e artisti in epoche diverse abbiano escogitato sistemi razionali per dar forma al loro universo visivo, fisico e mentale, tre sezioni. Ciascuna disporrà di un layout ispirato a figure chiave della spazializzazione del processo di immaginazione, che, intrecciandosi in continui rimandi, svelano come la costruzione dell’immaginazione e la sua traduzione in opera architettonica siano frutto di un movimento tanto individuale quanto collettivo.

 MNAC – Museu Nacional de Arte Contemporânea
Rua Serpa Pinto, 4
1200-444 Lisboa

 

4. WHAT IS ORNAMENT?

Stefano Graziani, Santa Maria in Portico in Campitelli, (1667) Carlo Rainaldi, Rome, 2016

Che cos’è l’ornamento? E che ruolo ha nell’architettura contemporanea? Qual è la sua natura oggi? Per dare risposta a questi interrogativi i giovani Ambra Fabi e Giovanni Piovene ripercorrono in What is Ornament? storia e dibattiti sull’ornamento. Opere d’arte, oggetti, mobili, libri, film e fotografie in mostra negli spazi del Culturgest dimostrano come l’ornamento abbia accompagnato svolte fondamentali, accelerazioni improvvise o ritorni nostalgici della disciplina architettonica. Superando equivoci e banalizzazioni che rischiano di ridurre questo storico elemento dell’architettura a mera decorazione.

 Culturgest
Edifício-sede da Caixa Geral de Depósitos
Rua Arco do Cego, 50
1000–300 Lisboa

 

5. NATURAL BEAUTY

Polyfunicular model of the future church of la Colonia Güell —interior view, Nueva vision de Gaudi, E. Casanelles, Barcelona, La Poligrafa, 1965

È nella razionalità costruttiva che Laurent Esmilaire e Tristan Chadney individuano la chiave per una comprensione universale della disciplina. Per i giovani architetti, collaboratori dello studio ÉLEx del chief curator Éric Lapierre, la coerenza interna del manufatto architettonico, che lega organicamente ogni sua parte, incarna fin dall’epoca medievale una forma di bellezza intelligibile. Un’affermazione che nel Palácio Sinel de Cordes, sede della Triennale di Architettura di Lisbona, viene articolata attraverso una selezione di opere da tutto il mondo ritratte da Tatiana Macedo e alcuni progetti in lizza per il Lisbon Triennale Millennium bcp Universities Award, combinati con gli scatti di João Paulo Feliciano e Karl Blossfeldt.

 Palácio Sinel de Cordes
Campo de Santa Clara, 145
1100-474 Lisboa 

 

6. I PROGETTI ASSOCIATI

T2019 Associated Project, Art on Display. Islamic East gallery 1970. Photo Mário de Oliveira

In aggiunta alle cinque mostre principali, ampliano lo sguardo sul dibattito architettonico contemporaneo ben dieci progetti indipendenti, sviluppati in partnership con istituzioni locali e internazionali. In calendario esposizioni, talk, workshop e installazioni che animeranno l’intero territorio della capitale portoghese. Coinvolte location istituzionali, come la storica Fondazione Calouste Gulbenkian, che dall’8 novembre 2019 al 2 marzo 2020 ospiterà Art on Display, mostra a cura di Penelope Curtis e Dirk van den Heuvel sull’evoluzione degli allestimenti espositivi dagli anni Cinquanta a oggi. Ma anche siti solitamente inaccessibili, come la certosa di Laveiras che dal 4 al 10 ottobre aprirà in via eccezionale le sue porte per esplorare in A Certain Kind of life l’architettura razionale del monastero certosino come modello per la vita collettiva e individuale. Fino al tessuto urbano stesso, con l’intero quartiere di Alvalade che sarà il terreno di indagine del progetto Alvalade Revisited, il cui fitto programma di eventi indagherà come si possano rigenerare le nostre città rispettandone l’identità e coinvolgendo i loro abitanti.

7. TALK, TALK TALK

Public presentation, The Poetics of Reason, Ediício FPM41 (Building site), Lisbon | April 24 2018 © Hugo David

 Chiude la maratona di eventi l’ormai consueto appuntamento negli spazi della Fondazione Calouste Gulbenkian, sede del programma di conferenze Talk, Talk, Talk. Dal 28 al 30 novembre lecture, conversazioni e dibattiti in cui architetti, ricercatori e attori della scena architettonica internazionale condivideranno le loro idee sulle forme della razionalità. Ad animare le cinque sessioni, ciascuna dedicata a un tema delle mostre principali, un originale format che prevede una lezione teorica di un’ora da parte di un accademico, una conversazione tra due o più architetti o designer, e, in conclusione, uno confronto di idee pensato come un incontro su un ring tra tutti i relatori.

 Talk, Talk, Talk
dal 28 al 30 novembre 2019
Fundação Calouste Gulbenkian
Avenida de Berna, 45A
1067-001 Lisboa

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Marta Atzeni
Interessata alle intersezioni fra l'architettura e le arti, si è laureata in Architettura presso l’Università degli Studi Roma Tre con una tesi teorica sui contemporanei sviluppi delle collaborazioni fra artisti e architetti. Collabora con l’AIAC nell’organizzazione di eventi, mostre e workshop; è parte del network di GVultaggio Architecure & Design.