Lisbona apre il nuovo museo MAAT. Le immagini in anteprima

Inaugura alla presenza dei big dell’arte internazionale, nella capitale del Portogallo, il nuovo Museo di arte, architettura e tecnologia disegnato da Amanda Levete. Ve lo mostriamo

Lisbona, il nuovo museo MAAT
Lisbona, il nuovo museo MAAT

In un’intervista pubblicata su Artribune lo scorso gennaio, l’architetto britannico Amanda Levete ci aveva raccontato che il tema progettuale per il suo  MAAT – Museo di arte, architettura e tecnologia, in fase di realizzazione a Lisbona era “il rapporto fra la città e lo spettacolare sito di progetto, un lotto sul fiume Tejo, rivolto a sud. Un elemento fondamentale del contesto è la luce che si riflette sull’acqua – molto bella, gialla, intensa. L’altro è la città, da cui il lungofiume è completamente tagliato fuori a causa dei binari ferroviari. Il nostro progetto vuole riconciliare l’affaccio sull’acqua con la città vecchia sulla collina.” In quel momento era da poco iniziato il cantiere, interamente finanziato dalla Edp Foundation. A distanza di meno di un anno siamo stati alla preview del museo diretto da Pedro Gadanho che aprirà alla città il 5 ottobre. Il risultato è sorprendente: mancano ancora alcuni dettagli, ma tutto è già pronto e in funzione, al di là di ogni aspettativa. Lo spazio interno, giocato sulle linee curve, sembra adatto a installazioni e performance e va ogni volta interpretato da curatore e artisti. Per l’opening è stato presentata la prima parte della mostra Utopia/Distopia, con una installazione immersiva e di grande effetto emozionale di Domenique Gonzalez-Foerster, il video Where Shapes come from di Superconductor e alcune performance e dj set.

UN EDIFICIO CHE DIVENTA SPAZIO PUBBLICO
Ma il vero punto di forza del nuovo edificio è la straordinaria capacità di dialogare con il paesaggio urbano e naturale, con continue osmosi tra interno ed esterno, grazie anche alla superficie esterna rivestita di ceramiche calçada appositamente progettate che riflette la luce nel suo variare durante il giorno e le vibrazioni dell’acqua del fiume Tejo. Inoltre, di grande forza è la scelta di creare un tetto che sia attraversabile e vivibile come una piazza, un’arena o teatro dove presentare eventi, insomma uno spazio pubblico con una straordinaria vista sulla città. Questo l’obiettivo dell’inglese Amanda Levete.

TUTTO L’ARTWORLD A LISBONA
E ieri a celebrare la grande rinascita di Lisbona, nonostante la profonda crisi finanziaria che sta attraversando il Portogallo, c’erano tutti. Dal Ministro per la cultura, al sindaco della città; fino alla comunità artistica internazionale, da Hans-Ulrich Obrist a Alfredo Jaar, da Pedro Cabrita Reis a Carlos Garaicova, da Didier Fiuza Faustino a Julien De Smedt, fino alla direttrice della Storefront Gallery di New York Eva Franch i Gilabert. La serata si è conclusa per una ristretta cerchia di ospiti con un Gala Dinner presso la Turbin Hall dell’antico museo dell’Elettricuta, creata dallo chef Francisco Kiko. E una suggestiva performance sound e video. In anteprima vi mostriamo le immagini…

– Emilia Giorgi

MAAT – Museu de Arte, Arquitetura e Tecnologia
Lisbona, Av. Brasília, Central Tejo 1300
www.maat.pt

 

 

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Emilia Giorgi
Emilia Giorgi (Roma, 1977), storico dell'arte, cura eventi e mostre di architettura contemporanea con un interesse particolare per la contaminazione tra diversi ambiti disciplinari. È curatore del programma di architettura della Fondazione VOLUME! di Roma e collabora con gallerie e musei come il MAXXI. Insegna storia dell'arte contemporanea nella sede romana dello IED - Istituto Europeo di Design ed è membro del Tomorrow's Club della Domus Academy di Milano. Autrice di numerosi saggi e pubblicazioni, è corrispondente di Abitare e collabora con quotidiani e riviste come Il Manifesto, Icon Design, Flash Art, Klat Magazine, Arte e Critica.