Valley XL. La Cina è pronta ad inaugurare nuovo distretto per l’arte presso Pechino

L’annuncio è stato dato a Venezia, durante la preview della Biennale di Architettura. Sarà una mini città “ecologica” che includerà un museo, studi per artisti, una scuola d’arte e un parco con opere d’arte…

birds view of valley xl night visual rendering
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In più di un’occasione vi abbiamo raccontato quanto sia forte ed in crescita costante l’interesse nei confronti della Cina da parte del sistema dell’arte occidentale. In particolare di Shanghai, la capitale economica e la città più popolosa del paese, che attrae un numero sempre maggiore di musei, fondazioni, gallerie europee e statunitensi. Un clima di grande fermento che coinvolge anche Pechino e Hong Kong. Se l’Occidente investe, i cinesi non stanno certo a guardare, decisi più che mai a far fiorire il mercato dell’arte nazionale e non solo a subire una sorta di “colonizzazione” culturale. Nei giorni dell’inaugurazione della 16 Biennale di Architettura di Venezia, la Guangdong Yuegang Investment Development, gigante cinese della finanza con interessi anche in campo immobiliare e tra i maggiori sostenitori del Padiglione nazionale, ha annunciato la costruzione di un enorme art district ad Hebei, un sobborgo di Pechino.

VALLEY XL

Un investimento pazzesco di 18 miliardi di Renminbi, che corrisponde a circa 2,8 miliardi di dollari, per costruire Valley XL, il più imponente progetto architettonico sviluppato in Cina negli ultimi anni. Il mega distretto per l’arte sorgerà nella zona di Hebei, nel nord della Cina, a breve distanza in treno da Pechino, e sarà interamente finanziato da investitori privati, tra cui il già citato Guangdong Yuegang Investment Development e Shenzhen XL Culture Development Co. Il progetto, che si estende su una superficie di 400 ettari, comprenderà un museo, un centro di produzione per le arti, una scuola di belle arti, residenze per artisti, uffici e spazi espositivi, ma anche ristoranti, palestre, centri benessere, zone residenziali e commerciali. Una città in tutto e per tutto autonoma destinata a diventare un punto di riferimento per l’intera Cina, oltre che un luogo ad alta densità turistica.  

TRA ARTE ED ECOLOGIA

Un progetto urbanistico imponente, firmato dallo studio d’architettura di Miami Arquitectonica con il supporto del colosso ingegneristico AECOM. Il distretto è stato concepito per incoraggiare lo sviluppo del sistema dell’arte nazionale, ma anche per promuovere sia attività culturali che di ecoturismo. In uno dei paesi più inquinati del pianeta, la scommessa urbanistica dei prossimi anni è puntare sull’ecologia e la sostenibilità ambientale. Non a caso, Valley XL è stato concepito secondo i più avanzati standard di eco-compatibilità ambientale nel rispetto del paesaggio circostante. Pur trovandosi a soli 97 km dal centro di Pechino, Hebei rappresenta una sorte di valle ancora incontaminata. I lavori dovrebbero iniziare nella seconda metà del 2018, ma sono destinati a progredire rapidamente: già nel 2019 è prevista l’inaugurazione del primo edificio, il Valley XL Art Center, progettato dall’architetto Wang Zhenfei. Gli altri edifici saranno inaugurati negli anni a seguire. Un indotto enorme per tutto il territorio. Per collegare il distretto alla città sarà costruita una linea ferroviaria ad alta velocità che permetterà di percorrere i 97 km che separano il centro da Valley XL in soli 20 minuti.

     Mariacristina Ferraioli

 

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.