Apre a Milano il ristorante Torre all’interno di Fondazione Prada con opere d’arte e di design

Inaugurato il ristorante della Fondazione Prada al sesto e settimo piano della Torre progettata da Rem Koolhaas. Opere d’arte, arredi di design e una vista mozzafiato sullo skyline della città. Ecco com’è.

Ristorante Torre Fondazione Prada, Milano Foto: Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti Courtesy Fondazione Prada
Ristorante Torre Fondazione Prada, Milano Foto: Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti Courtesy Fondazione Prada

L’ultimo tassello è stato aggiunto. La Fondazione Prada di Milano ha completato con l’inaugurazione del ristorante Torre, ospitato al sesto e settimo piano del nuovo edificio inaugurato appena qualche settimana fa, l’intervento di trasformazione dell’ex architettura industriale che la ospita: una distilleria risalente agli anni Dieci del Novecento convertita in uno degli spazi espositivi più vitali ed interessanti d’Europa grazie al progetto avveniristico di Rem Koolhaas con Chris van Duijn e Federico Pompignoli dello studio OMA.

LA TORRE

Con i suoi 60 metri d’altezza e 2mila metri quadrati di superficie totale, la torre bianca della Fondazione Prada ha modificato lo skyline di tutta l’area a sud di Milano. Un edificio innovativo, costruito in vetro e cemento, che ospita, su sei livelli, la mostra permanente Atlas, sviluppato da Miuccia Prada e dal direttore scientifico Germano Celant. Il percorso espositivo abbraccia un arco temporale che va dal 1960 al 2016 e comprende, tra gli altri, opere di Jeff Koons, Damien Hirst, Carla Accardi, Mona Hatoum e Walter De Maria. “Metà dei livelli si sviluppa su base trapezoidale, gli altri su pianta rettangolare”, ha raccontato Koolhaas durante l’inaugurazione, “L’altezza dei soffitti, crescente dal basso all’alto, varia dai 2,7 metri del primo piano agli 8 metri dell’ultimo livello. Le facciate esterne sono caratterizzate da una successione di superfici di vetro e di cemento, che attribuiscono così ai diversi piani un’esposizione alla luce sul lato nord, est o ovest, mentre l’ultima sala è dotata di luce zenitale”.

IL RISTORANTE

In perfetta continuità con gli ambienti museali sottostanti, il ristorante Torre combina opere d’arte e arredi di design. La sala si trova al sesto piano e occupa una superficie di 215 metri quadri suddivisa in due aree: il bar e il ristorante. I due ambienti sono caratterizzati dal contrasto tra le ampie vetrate a tutta altezza, che offrono un’ampia vista sulla città, e i toni caldi del parquet, della boiserie in legno di noce e dei pannelli in canapa che rivestono le pareti. L’ambiente conta 84 coperti ed è disposto su tre livelli leggermente sfalsati tra loro a ricreare un’ideale belvedere. Al centro un bancone centrale con una bottigliera sospesa con distillati e liquori.  Alle pareti quadri di William N. Copley, Jeff Koons, Goshka Macuga e John Wesley. L’ultimo livello accoglie arredi originali del “Four Seasons Restaurant” di New York progettato da Philip Johnson nel 1958 ed elementi dell’installazione The Double Club (2008-2009) di Carsten Holler. Con una chicca in più: alle pareti piatti d’artista realizzati per il ristorante Torre da John Baldessari, Thomas Demand, Nathalie Djurberg & Hans Berg, Elmgreen & Dragset, Joep Van Lieshout, Goshka Macuga, Mariko Mori, Tobias Rebherger, Andreas Slominski, Francesco Vezzoli e John Wesley. Completa l’offerta del ristorante una grande terrazza esterna con tavoli all’aperto e un’area bar con tavolini componibili.

L’OFFERTA GASTRONOMICA

La cucina sarà guidata dallo chef Fabio Cucchelli, classe 1965, che arriva a Milano dopo una lunga esperienza sulle navi da crociera, anche se l’idea è far ruotare molti chef ai fornelli. L’idea è quella di proporre una cucina di stampo italiano, ispirata alle ricette regionali, ma con un taglio internazionale per rispondere alle esigenze dei tanti turisti che visitano la città e la Fondazione. Il ristorante, per il momento aperto solo ad orario di cena, saràluogo di confronto con le cucine internazionali grazie al supporto di CARE ’s – The Ethical Chef Days, il progetto ideato da Norbert Niederkofler e Paolo Ferretti. La cucina della Torre ospiterà per 4 o 5 volte all’anno giovani chef under 30 in arrivo da tutto il mondo, nell’ambito del progetto Care’s Chef Under 30: ognuno di loro affiancherà Cucchelli in cucina per un paio di settimane, proponendo un menu o un piatto tipico del paese di provenienza.

-Mariacristina Ferraioli

Ristorante Torre
Largo Isarco, 2 Milano
http://www.fondazioneprada.org

Dati correlati
AutoriCarsten Höller , Jeff Koons, Francesco Vezzoli, John Baldessari, Carla Accardi, Damien Hirst
CuratoreRem Koolhaas
Spazio espositivoFONDAZIONE PRADA
IndirizzoVia Antonio Fogazzaro 36 - Milano - Lombardia
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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.