Philip Rylands lascia la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia. Era direttore dal 2000

A giugno 2017 il direttore della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia Philip Rylands si dimetterà dall’incarico e anche dal ruolo di Direttore per l’Italia della Fondazione Guggenheim. Nei prossimi mesi prenderà il via la ricerca del sostituto

Philip Rylands
Philip Rylands

È una notizia che lascia il segno quella diramata oggi, lunedì 12 dicembre, dalla Solomon R. Guggenheim Foundation. Dopo oltre 35 anni di onorato servizio presso il museo intitolato alla celebre mecenate, tra pochi mesi Philips Rylands abbandonerà la duplice carica di Direttore della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia e di Direttore per l’Italia della Fondazione Guggenheim. Una carriera intrapresa da Rylands in veste di amministratore della Collezione, chiamato a dirigere le attività e lo sviluppo del palazzo, e del patrimonio in esso custodito, dopo la morte di Peggy Guggenheim, nel 1979. Divenuto vicedirettore nel 1986 e poi Direttore nel 2000, nove anni dopo Rylands assunse anche l’incarico di Direttore per l’Italia della Fondazione Guggenheim. Sotto la sua guida, la Collezione si è guadagnata il titolo di museo di arte moderna e contemporanea più visitato in Italia e di secondo museo con la maggiore affluenza di visitatori a Venezia. Tanti gli obiettivi raggiunti da Rylands nel corso degli anni, dal restauro del settecentesco Palazzo Venier dei Leoni all’istituzione del Peggy Guggenheim Collection Internship Program. Dal 1986, inoltre, è toccato a lui gestire le attività, da parte della Collezione Peggy Guggenheim, del Padiglione americano della Biennale di Venezia, acquisito dalla Fondazione Guggenheim proprio in quella data.

NUMERO RECORD DI VISITATORI
É stato un grande onore ricoprire la carica di Direttore della Collezione Peggy Guggenheim”, ha dichiarato Rylands. “Peggy è stata una donna e una collezionista senza pari. Celebrare, preservare e condividere il suo palazzo e la sua collezione di capolavori del Novecento per tutti questi anni è stata per me una gioia profonda”. Non solo gioia, ma anche dedizione e grande professionalità, come sottolineato da Richard Armstrong, Direttore del Museo e della Fondazione Solomon R. Guggenheim. “L’impatto del suo operato è confermato dal numero record di visitatori raggiunto dal museo nel 2016, dalle migliaia di partecipanti al suo stimato programma di tirocinio e dai numerosi miglioramenti da lui apportati a sostegno delle mostre temporanee e dei progetti educativi e di formazione. Importanti opere di artisti italiani, europei e americani sono state acquisite dalla Fondazione Guggenheim durante il periodo in cui Philip è stato alla guida del museo veneziano, andando ad affiancarsi all’incomparabile collezione di Peggy Guggenheim. Inoltre, una Campagna Capitale conclusasi recentemente con grande successo ha permesso di potenziare notevolmente sia la presentazione delle opere d’arte che l’esperienza dei visitatori”. Nei prossimi mesi si aprirà la caccia al suo sostituto, che dovrà misurarsi con l’eredità di un predecessore davvero illustre.

Arianna Testino

www.guggenheim-venice.it

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Arianna Testino
Nata a Genova nel 1983, Arianna Testino si è formata tra Bologna e Venezia, laureandosi al DAMS in Storia dell’arte medievale-moderna e specializzandosi allo IUAV in Progettazione e produzione delle arti visive. Dal 2015 lavora nella redazione di Artribune. Attualmente dirige l’inserto cartaceo Grandi Mostre ed è content manager per il sito di Sky Arte, curato da Artribune. Nel 2012 ha pubblicato il saggio "Michelangelo Pistoletto. L'unione di vita, parole e opera" e nel 2016 "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (con Marco Enrico Giacomelli).