Germania: il governo sostiene le fiere d’arte. E Art Cologne taglia il costo dei propri stand

In programma dal 17 al 21 novembre, la fiera Art Cologne ha deciso di riservare il finanziamento destinatole dal governo per sostenere le gallerie partecipanti, che quindi usufruiranno di uno sconto di un terzo sugli stand. E questa è solo una delle tante misure adottate dalla Germania per sostenere il mondo della cultura in tutte le sue filiere

Art Cologne
Art Cologne © Koelnmesse

Che nonostante l’agognata ripartenza post pandemia, arrivata dopo quasi due anni, ancora non siamo completamente tornati alla “normalità” è evidente dalle restrizioni e dalla timidezza (forse anche timore?) che contraddistingue molti settori economici, compreso quello dell’arte. Le grandi fiere hanno riaperto i battenti – tra tutte Art Basel e Armory Show –, ma il clima di incertezza ancora serpeggia nel mercato dell’arte, e le fiere già svoltesi lo dimostrano: proprio il colosso fieristico svizzero, in occasione della turbolenta tappa di Basilea, per rassicurare i propri espositori (che temevano la scarsa partecipazione di visitatori e collezionisti, e di conseguenza di non riuscire a ottenere buoni risultati a livello economico) ha dato vita a un fondo di solidarietà pari a 1,5 milioni di franchi (quasi 1,4 milioni di euro) di cui ogni galleria avrebbe potuto beneficiare qualora le vendite non fossero andate come sperato. Un impegno importante, quello di Art Basel, che già a partire dal 2019 ha adottato il sistema della “scala mobile” per gli stand nella sezione principale: in pratica, gli stand non hanno per tutti lo stesso costo, ma questo varia in base al volume economico delle gallerie. Tutte iniziative, quelle lanciate da Art Basel, mirate a rendere la fiera più democratica e soprattutto a sostenere le gallerie dopo due anni di lockdown. E se questo tipo di supporto arrivasse dai governi, con fondi stanziati per sostenere le fiere d’arte?

IN GERMANIA STANZIATI FONDI PER LE FIERE D’ARTE

È quanto sta accadendo in Germania dove, nel 2020, il governo ha varato il programma Neustart Kulture, mirato a sostenere il mondo della cultura colpito dalla pandemia. A beneficiare dei fondi del programma è ad esempio anche la fiera Art Cologne, in programma dal 17 al 21 novembre prossimi: grazie al sostegno statale, la fiera ha deciso di tagliare del 34% il costo degli stand, misura di cui potranno usufruire le 150 gallerie partecipanti alla rassegna, comprese quelle non tedesche. “Questo programma di finanziamento è stato davvero importante e ha aiutato moltissimo le gallerie”, dichiara il direttore di Art Cologne Daniel Hug. “Anche se questo finanziamento è stato designato per il settore fieristico, abbiamo pensato che sostenere le gallerie fosse il modo migliore per utilizzarlo”.

IL PROGRAMMA NEUSTART KULTURE

Nell’ambito del programma Neustart Kulture, il governo tedesco lo scorso anno ha sestuplicato (da 500mila a 3milioni di euro) i fondi destinati all’acquisizione di opere d’arte contemporanea, per sostenere le gallerie d’arte e gli artisti in difficoltà durante il lockdown. Il governo ha poi stanziato 16 milioni di euro per rilanciare il sistema delle gallerie, per permettere loro di coprire costi di mostre e progetti nell’ambito del contemporaneo (compresi lectures, concerti e conferenze), programmati tra gennaio e la fine di maggio 2021 (tra questi, rientravano anche le spese per il trasporto, l’assicurazione, la comunicazione, il personale aggiuntivo). Risale infine a primi mesi del 2021 lo stanziamento di un miliardo di euro per il rilancio dell’industria culturale, come “segno di speranza e incoraggiamento alla scena culturale che è stata colpita nel suo nervo vitale”, sottolineava la Ministra alla Cultura Monika Grütters.

– Desirée Maida

www.artcologne.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.