ArtVerona 2021: tutti i premi della sedicesima edizione della fiera

Tantissimi i riconoscimenti assegnati in occasione della fiera veronese (e rivolti soprattutto ai giovani), che permetteranno agli artisti premiati di sostenere la propria ricerca e valorizzarla attraverso mostre, progetti, residenze e nuove collaborazioni.

La sedicesima edizione di ArtVerona, svoltasi dal 15 al 17 ottobre 2021, si è chiusa con riscontri positivi da parte degli organizzatori e del pubblico, che per tre giorni ha visitato i padiglioni della fiera tra sezioni curate e progetti speciali (qui la selezione delle dieci gallerie più interessanti della manifestazione secondo Artribune). Numerosi sono stati i premi assegnati ad artisti, gallerie e professionisti, a dimostrare un dialogo serrato con istituzioni pubbliche e private e collezionisti, oltre alla volontà programmatica di ArtVerona di sostenere il percorso artistico, soprattutto dei nuovi talenti. Qui tutti i premi della fiera.

– Giulia Ronchi

1. LEVEL 0

ArtVerona, panoramica

È il premio più partecipato della fiera, che coinvolge 20 tra musei e fondazioni private a individuare ciascuno un artista presente in fiera da promuovere all’interno della programmazione futura dell’istituzione. Ecco tutti gli artisti selezionati in questa edizione 2021: Patrizia Nuzzo della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti-Palazzo della Ragione di Verona ha scelto Giulio Malinverni rappresentato da Marignana Arte, Venezia; Elisabetta Barisoni di Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia ha scelto Laura Omacini rappresentata da CRAG GALLERY, Torino, Praga; Giovanna Coltelli della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma ha scelto Federico Seppi rappresentato da Boccanera Gallery, Trento, Milano; Luca Molinari di M9-Museo del ‘900di Mestre (Venezia) ha scelto Federica Di Pietrantonio rappresentata da The Gallery Apart, Roma; Silvia Salvati del MADRE museo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli ha scelto Marco Rossetti rappresentato dalla Galleria Nicola Pedana, Caserta; Denis Isaia del Mart – Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto ha scelto Mustafa Sabbagh rappresentato da Traffic Gallery, Bergamo; Iolanda Ratti e Andrea Faggiano del Museo del Novecento di Milano ha scelto Giulia Maiorano rappresentata da N Contemporary, Milano, Londra; Emma Zanella del Museo MA*GA di Gallarate ha scelto Chiara Dynys rappresentata da Cortesi Gallery, Milano, Lugano; Daniele Fortuna del Parco Archeologico del Colosseo di Roma ha scelto Mattia Bosco rappresentato da Atipografia, Arzignano; Andrea Bruciati di Villa Adriana e Villa d’Este di Tivoli di Roma ha scelto Gino De Dominicis rappresentato da Galleria Giovanni Bonelli, Milano, Pietrasanta (LU) e Davide Serpetti rappresentato da mc2gallery. Lorenzo Respi della Fondazione Modena Arti Visive di Modena ha scelto IOCOSE rappresentato da MLZ Art Dep, Trieste; Davide Silvioli di Palazzo Collicola – Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente” di Spoleto (Perugia) ha scelto Matteo Montani rappresentato da Otto Gallery, Bologna; Bernardo Follini della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino ha scelto Clarissa Baldassarri rappresentata da Gian Marco Casini Gallery, Livorno; Antonio Michele Coppola della Fondazione Coppola di Vicenza ha scelto Luca De Angelis rappresentato da Annarumma, Napoli; Carla Subrizi della Fondazione Baruchello di Roma ha scelto Marco Pio Mucci rappresentato da Castiglioni, Milano, San Paolo; Maurizio Morra Greco della Fondazione Morra Greco di Napoli ha scelto Virginia Zanetti rappresentata da Traffic Gallery, Bergamo; Sabrina Comin di Casa Robegan di Treviso ha scelto DEM rappresentato da Galleria Maurizio Corraini, Mantova; Alberto Salvadori e Chiara Nuzzi di Fondazione ICA Milano hanno scelto Costanza Candeloro rappresentata dalla galleria Martina Simeti, Milano; Alessandra Mauro della Fondazione Forma per la fotografia di Milano ha scelto Anna Di Prospero rappresentata da MLB Maria Livia Brunelli Gallery, Ferrara, Porto Cervo (OT); infine, Enrico Bossan, Elisa Carollo e Mattia Solari della Fondazione Imago Mundi di Treviso hanno scelto Leonardo Petrucci rappresentato da Gilda Lavia, Roma.

2. A COLLECTION

Sebastien Reuzé, DSC3676 Soleil#2-16-F10, 2017, analog colour photography, 175x127cm. CourtesyUN-SPACED Gallery, Parigi

Serena Gamba e Sebastien Reuzé si aggiudicano il Premio A Collection, a cura di Chiara Casarin, il premio di produzione associato a un percorso di residenza che permette all’artista vincitore di disegnare un arazzo edi assistere alle fasi della tessitura, con la realizzazione del maestro tessitore Giovanni Bonotto. Serena Gamba, rappresentata da Isolo 17 Gallery, Verona, vince per “la ricerca raffinata che invita l’osservatore, a partire dal linguaggio verbale, a creare la sua immagine visiva rendendola partecipe dell’atto creativo” mentre Sebastien Reuzé, rappresentato da UN-SPACED Gallery, Parigi, “usa la fotografia con linguaggio pittorico creando una suggestione lirica. Entrambi incarnano lo spirito del premio volto alla creazione e dellacondizione del processo creativo dell’arazzo”.

3. PREMIO A DISPOSIZIONE

Valerio Berruti, The singer, 2019, pastello a olio e acquerello su carta, 50 × 71 cm, opera unica. Courtesy Marcorossi Artecontemporanea, Milano –Verona –Torino –Pietrasanta (LU)

Nato nel 2018 dal fondo di acquisizione di Veronafiere per l’arte per ribadire l’importanza della fiera nell’avvicinamento tra arte, cultura e impresa, il Premio A Disposizioneè andato a tre opere: Luogo (306) di Fabrizio Prevedello rappresentato da Cardelli & Fontana Artecontemporanea, Sarzana (SP), Fatterelli, Nunca fui turista em Lisboa di Giuseppe De Mattia rappresentato da Labs Contemporary Art, Bologna e The singer di Valerio Berruti rappresentato da Marcorossi Artecontemporanea, Verona, Milano, Torino, Pietrasanta (LU). “L’opera di Fabrizio Prevedello coniuga la sensibilità per i materiali con l’amore per la geografia materiale del proprio territorio”, ha commentato la giuria. “Giuseppe de Mattia riesce a sintetizzare con la tecnica del collage un racconto di vita, senza tralasciare una resa estetica raffinata. Valerio Berruti ha trasformato i suoi delicati ritratti in icone della modernità”.

4. PREMIO CASARINI DUE TORRI HOTEL PER LA PITTURA UNDER 35

Ismaele Nones, Mamma vado a fare l’operaio, 2021, pittura acrilica su tela, 190x90cm. Courtesy LUNETTA11, Borgata Lunetta (CN)

La ricerca di Ismaele Nones coniuga temi e sensibilità che appartengono alla cultura contemporanea con un linguaggio pittorico mutuato dalla pittura religiosa, dall’icona, dalla miniatura. I suoi lavori, che hanno trovato una chiave stilistica personale, attuano un cortocircuito di tempi e tematiche e affrontano in maniera personale questioni centrali nella pittura contemporanea: la possibilità di fare racconto, la capacitàdi uscire dai confini del genere, l’attualità del medium proprio in considerazione di un suo apparente anacronismo”. Con queste parole la giuria ha assegnato a Ismaele Nones (Trento, 1992) il Premio Casarini Due Torri Hotel per la Pittura Under 35, ideato per ricordare il significativo intervento all’Hotel Due Torri di Verona di Pino Casarini (1897-1972), pittore affreschista del Novecento.

5. PREMIO DE BURIS

Marco Rossetti, Fare il deserto per emergere e distinguersi, 2021, stampa su carta cotone su forex, 100×100 cm. Courtesy Galleria Nicola Pedana, Caserta

La famiglia Tommasi – storico produttore di vino della Valpolicella Classica e proprietario del luxury wine brand De Buris – ha assegnato il premio De Buris all’opera Fare il deserto per emergere e distinguersi di Marco Rossetti, rappresentato dalla Galleria Nicola Pedana, Caserta, “per lo stretto nesso con il progetto, che è la reinterpretazione contemporanea di tradizioni e tecniche ancestrali di lavorazione dell’Amarone, e la storia della Famiglia Tommasi, oggi alla quarta generazione, custode di un passato ancora vivo, ma capace di plasmarlo in nuove forme per far emergere nuove tendenze ed un prodotto di vera eccellenza, che vuole distinguersi e tracciare un nuovo stile non solo in termini di prodotto, ma anche di comunicazione e collaborazioni trasversali”. Il premio prevede l’acquisizione dell’opera.

6. PREMIO DISPLAY

La galleria Monitor

Le gallerie Monitor (Roma, Lisbona, Pereto) e Spirale Milano (Milano, Brescia) si aggiudicano il Premio Display assegnato da ArtVerona, per il miglior progetto allestitivo della manifestazione. Il Premio prevede che i due espositori, uno per padiglione, abbiano una agevolazione economica sull’iscrizione ad ArtVerona2022.

7. PREMIO ICONA

Andrea Mastrovito, L’ora di Geografia, 2021, matita su banco scolastico, 45 x 70 x 75 cm. Courtesy Galleria Michela Rizzo, Venezia, e l’artista. Foto di Marco Ronzoni

Andrea Mastrovito, rappresentato dalla Galleria Michela Rizzo, Venezia, è “l’Icona” di questa edizione di ArtVerona: la sua opera L’ora di Geografia (2021) è stata premiata in quanto considerata di grande rappresentatività per la fiera, come manifestazione che promuove il sistema dell’arte italiano e contribuisce a delineare i contorni del panorama dell’arte contemporanea.

8. PREMIO MASSIMILIANO GALLIANI PER IL DISEGNO UNDER 35

Fernanda Carrillo, Huellas de Recuerdo (series), 2021, ink on paper, 31 × 23 cm. Courtesy A Pick Gallery, Torino

Nell’opera di Fernanda Carrillo permane la tradizione del ‘disegno’ aperto alla contemporaneità in un congiungersi e dialogare continuo. Ricerca introspettiva dove gli stati d’animo dell’artista si fondono a quelli di una natura in continuo divenire. Morfologia dell’anima e della natura”. Questa è la motivazione della giuria, che ha assegnato a Fernanda Carrillo (rappresentato da A Pick Gallery, Torino) il Premio Massimiliano Galliani per il disegno under 35, alla sua prima edizione, dedicata al disegno e alla ricerca visiva emergente. Il premio è dedicato alla memoria dell’artista, scomparso prematuramente nel 2020.

9. PREMIO MONTANI TESEI UNDER35

Federica Di Pietrantonio, sweet dreams, 2021, enamel on canvas, 190 × 300 cm. Courtesy The Gallery Apart, Roma

Il Premio Montani Tesei Under35 ha preso in considerazione tutti i giovani artisti esposti in fiera: ad emergere sono stati Federica Di Pietrantonio, rappresentata da The Gallery Apart, Roma, e ad Andrea Fontanari, rappresentato da Boccanera Gallery, Trento, Milano. I due artisti si sono distinti per essere, “uniti da una capacità unica di rappresentazione delle istanze del loro tempo, arrivando alla stessa sintesi attraverso tesi che non potrebbero mostrarsi più diverse”, ha spiegato la giuria. “La loro capacità di utilizzare codici noti per creare qualcosa di assolutamente nuovo ed evolutivo incarna perfettamente i valori che da anni contraddistinguono lo studio Montani Tesei”.

10. PREMIO MZ COSTRUZIONI

Federico Seppi, Marmolada per frammenti, 2020, legno di pioppo, inchiostro e foglia d’argento. Courtesy Boccanera Gallery, Trento-Milano

La seconda edizione del Premio MZ Costruzioni – nato nel 2019 su iniziativa degli imprenditori Antonio e Michele Zito – va a Federico Seppi rappresentato da Boccanera Gallery, Trento-Milano. La sua opera Marmolada per frammenti è stata riconosciuta dalla giuria come “Un viaggio artistico tra artificio e natura condotto con raffinata e paziente tecnica esecutiva. Un’opera che evoca la distruzione dei ghiacciai e richiama l’attenzione al tema dello sconvolgimento climatico, così prepotentemente attuale”.

11. PREMIO RAR – RESIDENZA ARTISTICA RURALE

Luca Petti, New Solution, 2019, solfato di rame su carta cotone installata su supporto in plexiglas, 100 × 80 × 2 cmCourtesy Galleria Marrocco, Napoli

Il premio, realizzato in collaborazione con l’Azienda Domenico Fraccaroli, storica realtà agricola della campagna veneta, e l’Accademia di Belle Arti di Verona e dedicato alla sperimentazione artistica, va a Luca Petti, rappresentato dalla Galleria Marrocco, Napoli e da Villa Contemporanea, Monza. L’artista si è aggiudicato la possibilità di realizzare una residenza di breve periodo a Villa Verità Fraccaroli a San Pietro di Lavagno (VR), finalizzata alla produzione di un’opera da realizzare grazie al coinvolgimento degli studenti dell’Accademia Belle Arti di Verona. L’opera sarà presentata in occasione dell’edizione 2022 di ArtVerona; nelcorso dell’inverno del 2022, Careof, spazio no profit di Milano e partner del Premio, realizzerà un workshop o un progetto espositivo in collaborazione con l’artista selezionato sul progetto elaborato per RAR.

12. SUSTAINABLE ART PRIZE

Premiazione del Sustainable Art Prize
I temi dello sviluppo sostenibile, così come intesi dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, sono al centro del Sustainable Art Prize promosso dall’Università Ca’ Foscari di Venezia, che ha premiato il collettivo Post Disaster Rooftops, presentato ad ArtVerona nella sezione LAB1, curata da Giulia Floris. In fiera, il collettivo ha portato un lavoro partito dalla condizione post-industriale di Taranto per abbracciare il bacino del Mediterraneo in una riflessione sulle sfide di resilienza. “Post Disaster Rooftops ha convinto per la sua capacità di creare connessioni tra diverse realtà territoriali sfruttando la cornice di un linguaggio a cavallo fra l’utilizzo dello spazio pubblico e la rigorosa prassi archivistica”, ha commentato la giuria. “In particolare, il collettivo ha colpito la giuria per l’intelligenza creativa e la sensibilità sociale con cui il loro lavoro affronta il tema delle periferie geografiche e della necessità di riscatto della loro umanità”.
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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.