Bologna Art Week 2020. Tutti i premi assegnati da Arte Fiera, Paratissima e BOOMing

Ecco chi sono gli artisti (e non solo) premiati durante le fiere della settimana dell’arte bolognese capitanata da Arte Fiera

Si è appena conclusa a Bologna la 44esima edizione di Arte Fiera, la seconda sotto la direzione di Simone Menegoi. Dopo avervi raccontato le prime impressioni sulla fiera, i migliori stand e le migliori opere, adesso è tempo di tirare le somme, a partire dai premi assegnati ad artisti e non solo durante la manifestazione. Vi proponiamo una carrellata dei premi di Arte Fiera ma anche delle collaterali Paratissima e BOOMing.

1. PREMIO PITTURA MEDIOLANUM

Tra i riconoscimenti di Arte Fiera, il Premio Pittura Mediolanum è promosso e finanziato da Banca Mediolanum, e ha il fine di individuare un’opera della sezione Pittura XXI che entrerà a far parte delle collezioni d’arte di Banca Mediolanum. Il premio quest’anno è stato assegnato all’opera di Michael BauerHomeebottler, 2017, esposta dalla Galleria Norma Mangione di Torino. “Il lavoro dell’artista tedesco ora residente a New York mette in scena diverse modalità espressive che si rafforzano a vicenda e generano un’intensità sia cromatica che compositiva”, spiega la nota stampa ufficiale. “In quest’opera biografia e riferimenti alla storia della pittura convivono perfettamente e si articolano attraverso una varietà di segni che alternano l’automatismo al controllo”. La giuria che ha assegnato il premio a Bauer era formata da Stefano Pirrone (Wealth Advisor Banca Mediolanum), Luca Bertolo (artista), Gianluca Ranzi (Chief curator, Fondazione Mudima, Milano) e Riccardo Venturi (storico e critico d’arte contemporanea).

2. PREMIO WIDE

Armin Linke, Carlo Scarpa, Negozio Olivetti – Piazza San Marco Venezia, 2013, stampa fotografica su alluminio con cornice in legno, cm 50×60 Galleria Vistamare (Main Section, padiglione 15 B6)

La giuria composta da Luca Morazzoni (Managing Partner Wide Group), Chiara Bertola (Responsabile per l’arte contemporanea, Fondazione Querini Stampalia, Venezia), Pier Paolo Pancotto (curatore de La Fondazione, Roma e di Art Club, Académie de France à Rome, Villa Medici) e Ludovico Pratesi (curatore e critico d’arte) ha assegnato il Premio di Wide Group, alla sua prima edizione ad Arte Fiera, alle opere di Armin LinkeAlvar Aalto, Library (1927-1935), auditorium. Viipuri (Vyborg) Russia, 2014 e Carlo Scarpa, Negozio Olivetti – Piazza San Marco Venezia, 2013 esposte dalla Galleria Vistamare di Pescara. Le due opere sono scatti fotografici all’interno di due ambienti architettonici realizzati da Alvar Aalto e Carlo Scarpa. “L’artista ha interpretato in maniera precisa e puntale il rapporto tra la luce e lo spazio architettonico in modo da far risaltare i colori dei materiali utilizzati dagli architetti”.

3. PREMIO A COLLECTION

Si tratta anche in questo caso di un nuovo premio nell’ambito di Arte Fiera, e consiste in una “mini-residenza” nel corso della quale l’artista insignito potrà realizzare un progetto sotto forma di arazzo con il maestro tessitore Giovanni Bonotto. Vincitore del Premio è il duo The Cool Couple con l’opera the worm – time travel stuff, esposta dalla Galleria MLZ Art Dep: “l’opera selezionata si presta per le sue proprietà formali e cromatiche a una interessante e sfidante traduzione linguistica in arazzo. La possibilità di rendere materico e tridimensionale questo lavoro aggiunge stimolo a un processo già molto articolato. Inoltre la ricerca condotta da The Cool Couple, indagando visivamente ambiti scientifici e matematici, verte su contenuti affini ad A Collection in cui arte e nuove tecnologie per l’ambiente si fondono”. La giuria che ha assegnato il premio era composta da Chiara Casarin (curatore di A Collection), Giovanni Bonotto (maestro tessitore), Diego Bergamaschi (collezionista) e Maria Chiara Valacchi (critica d’arte, curatrice indipendente e art writer).

4. PREMIO ROTARY

Alla sua nona edizione e strutturato in tre diversi riconoscimenti, il Premio Rotary è stato assegnato all’installazione più creativa di Arte Fiera 2020. Il Premio Rotary alla galleria è stato vinto da Pinksummer, mentre il Premio speciale Rotaract all’artista e il Premio speciale “Andrea Sapone” Rotary Club Bologna Valle del Samoggia a Luca Trevisani. La giuria composta da Elena Del Drago (critica di arte contemporanea, giornalista, conduttrice radiofonica RAI), Laura Moro (Presidente IBC – Istituto dei Beni Culturali dell’Emilia-Romagna), Claudio Musso (critico, curatore e docente di arte contemporanea), Paolo Nucci Pagliaro (Presidente Accademia Studi Caravaggeschi) e Andrea Zarabini (Presidente del Rotary Club Bologna Valle del Samoggia) ha apprezzato “l’efficacia dell’allestimento che ha saputo valorizzare la scelta di esporre un progetto di un unico artista, Luca Trevisani. Il lavoro si muove tra passato e presente, capovolgendo l’uso del mezzo fotografico: dalla velocità dello scatto con lo smartphone alla lentezza della stampa analogica, dal colore al bianco e nero. L’elemento naturale diventa supporto per il disegno e soggetto della fotografia, pur senza essere estromesso dalla dimensione quotidiana”.

5. PREMIO ANGAMC

Roberto Casamonti davanti all’opera di Lucio Fontana, Concetto spaziale, Attese, 1966, idropittura su tela, blu, cm 61×50, ph. Tornabuoni Arte

Istituito nel 2017, il Premio ANGAMC viene assegnato ogni anno dall’Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea ad un proprio affiliato, distintosi nel panorama italiano per meriti umani e professionali. Ad aggiudicarsi il premio quest’anno è stato Roberto Casamonti, fondatore della galleria Tornabuoni Arte“La straordinaria carriera di Roberto Casamonti è l’insieme di tanti ingredienti: è figlia del suo intuito e della sua competenza, della sua perseveranza e della sua capacità di anticipare le mosse del mercato”, ha dichiarato Mauro Stefanini, Presidente ANGAMC. “Un percorso cominciato a Firenze ma sviluppatosi nei centri più importanti dell’arte mondiale, con l’apertura di sedi estere e la partecipazione a prestigiose fiere di settore. La storia di Tornabuoni Arte è la storia di una galleria che ha saputo imporsi nel difficile mondo dell’arte internazionale divenendo un modello per chi, agli albori della propria attività di gallerista, sogna di esportare la propria idea di arte, avendo l’opportunità di collaborare, da interlocutore privilegiato, con rilevanti istituzioni museali”.

6. I PREMI DI PARATISSIMA BOLOGNA ART FAIR 2020

Alessandro Marangon, Spine

PRS Talent Prize, N.I.C.E. Prize e Art Production Prize sono i premi assegnati nell’ambito della fiera Paratissima Bologna Art Fair, alla sua terza edizione. Il PRS Talent Prize è stato assegnato a tre giovani artisti, a cui è stato corrisposto un premio di acquisizione dell’opera da parte di PRS Impresa Sociale pari a mille euro. Si tratta di Diana Del Franco (con l’opera Fake Plastic Trees, progetto fotografico che parla del rapporto tra social media e Millennials), Alessandro Marangon (nei cui lavori tronchi, rami, spine e cortecce al termine del ciclo vitale sono strappati al loro destino di disfacimento e dissoluzione e portati a rinascere in nuove creazioni) e Alketa Delishaj (le cui opere “manifestano un’autentica ed urgente necessità di equilibrio, silenzio e riflessione che i ritmi della società attuale non sembrano consentire”). Ad aggiudicarsi il N.I.C.E. Prize sono stati Noelia De La Rosa Hernandez (il cui progetto scultoreo “cerca di tradurre le frequenze sonore della voce umana in diversi stati del mondo tridimensionale, ottenendo così una rappresentazione fisica di elementi effimeri e immateriali”), Valerie Novello (le cui installazioni sono assemblate come se fossero un inventario e realizzate con materiali diversi “a simboleggiare ciò che per lei rappresenta il bisogno essenziale: un luogo, ovvero un posto dove nascere, vivere, morire”) e Machina Imaginis ( che invita gli spettatori a toccare l’opera e a premere ogni singolo pulsante “per interagire con le macchine per l’immaginazione create dall’artista svizzero Jonathan Owadja con Marie Malou e Marcel Siegwart”), che avranno così la possibilità di esporre le proprie opere all’interno di uno dei progetti espositivi curati dai giovani curatori di N.I.C.E. durante Paratissima Torino 2020. L’Art Production Prize infine è stato assegnato a Re Barbus, la cui opera entrerà a far parte del progetto Art Production, il centro di produzione indipendente per artisti emergenti che promuove alcuni tra i migliori artisti ospitati da Paratissima nelle varie edizioni della manifestazione.

7. I PREMI DI BOOMING CONTEMPORARY ART SHOW

Da sinistra, Daniela Furlani, presidente Doc Creativity; Silvia Evangelisti, capo della commissione scientifica di BOOMing; Simona Gavioli, direttrice di BOOMing, Chiara Caliceti, direttore di Doc-Com; Irene Finiguerra di BI-BOx Art Space Biella (Ph. Stefano Bertolucci)

Nell’ambito della prima edizione della fiera diretta da Simona Gavioli, sono due i premi assegnati a due artisti: Doc Creativity e Residenze d’artista Fondazione Rocco Guglielmo. Il primo premio è stato vinto da Silvia Levenson con Love, scultura che rappresenta una bomba di colore rosa: “per la capacità di utilizzare dei materiali tradizionali ma impegnativi con una capacità di espressione che usa il materiale non come ancella del pensiero, ma funzionale a un messaggio. Un lavoro molto poetico, nonostante la forza dell’immaginario della bomba”, si legge nella motivazione. Il vincitore del Premio Residenze d’artista è invece Roberto Ghezzi con Echosistema, opera nata da un periodo di residenza a Catanzaro. Il progetto delle residenze nasce nel 2018 per volontà della Fondazione Rocco Guglielmo in collaborazione con l’amministrazione provinciale di Catanzaro, il museo delle arti di Catanzaro-MARCA e il parco della biodiversità mediterranea di Catanzaro con l’intento di sostenere la giovane arte e la rete culturale del territorio.

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