Dallas Art Fair apre 214 Projects, spazio espositivo permanente dedicato ad artisti e gallerie

Continuano i movimenti nel mondo delle fiere che cercano di ridefinire la loro identità. La fiera texana decide di consolidare le proprie attività a Dallas aprendo uno spazio espositivo permanente nel Design District della città, a disposizione di artisti e gallerie

Dallas Art Fair
Dallas Art Fair

Che le fiere ormai non siano solo appuntamenti annuali che si consumano nell’arco di un breve e frenetico weekend, ma occasione per sviluppare progetti più complessi e a lungo termine, è stato confermato dalla recente iniziativa della New Art Dealers Alliance, l’Alleanza delle Gallerie fondatrice della fiera NADA, che fino allo scorso anno ha avuto avamposti a New York e a Miami. L’associazione infatti ha deciso di cancellare la tappa della Grande Mela per promuovere l’iniziativa New York Gallery Open, che ha lo scopo di dedicare maggiore attenzione alla programmazione delle singole gallerie durante l’art week capitanata dall’Armory Show. Un’altra iniziativa che potremmo considerare un’“evoluzione” del concetto di fiera d’arte arriva da Dallas, in Texas. Di che si tratta? La Dallas Art Fair il prossimo 2 marzo aprirà uno spazio espositivo permanente in cui saranno organizzate mostre di gallerie invitate a partecipare durante tutto l’arco dell’anno.

IL NUOVO SPAZIO

214 Projects, è questo il nome del nuovo spazio, si trova nel Design District di Dallas, in un nuovo progetto di riqualificazione chiamato “River Bend” di Brook Partners Inc: 6.500 metri quadrati di spazi sul 2025 di Irving Boulevard, che presto accoglierà anche la Erin Cluley Gallery. La sede della 214 Projects, che si estende per oltre 230 metri quadrati, ospiterà progetti di gallerie invitate durante tutto l’anno. La prima galleria che presenterà una mostra a 214 Projects sarà la Harlan Levey Projects di Ixelles, in Belgio, con l’artista Emmanuel Van der Auwera. Inoltre, negli spazi esterni dello spazio, saranno presentati 13 murales di Clare Woods.

L’ARTE CONTEMPORANEA A DALLAS

“È stato un decennio di duro lavoro per portare la fiera dove è ora”, ha dichiarato John Sughrue, il presidente della Dallas Art Fair. “Ora che siamo arrivati all’undicesimo anno, è il momento giusto per noi di espandere il nostro territorio ed entrare nella fase successiva. Vogliamo dare ai nostri partner più spazio per sviluppare opportunità artistiche”. “Dallas è una città con un ricco panorama culturale”, ha spiegato la direttrice della fiera Kelly Cornell. “I nostri espositori e i loro artisti possono ora diventare una parte molto importante di questo panorama. Dirigere questo spazio darà loro la piattaforma per connettersi con la città a un livello più profondo”.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.

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