Arte Fiera 2019, le novità e le gallerie per la prima edizione diretta da Simone Menegoi

Dopo la nomina del nuovo direttore Simone Menegoi, la fiera si appresta a inaugurare la sua 43esima edizione facendo dell’italianità il suo punto di forza, come confermato dalla massiccia presenza di gallerie nostrane…

Arte Fiera Bologna - photo courtesy ArteFiera
ArteFiera Bologna - photo courtesy ArteFiera

Se in questi giorni l’attenzione del sistema dell’arte internazionale è focalizzata su Miami e la sua art week appena inaugurata, in Italia iniziano a essere svelate le prime anticipazioni sulla prossima edizione di Arte Fiera, la più antica fiera d’arte italiana di cui dall’1 al 4 febbraio si svolgerà la 43esima edizione. Diretta quest’anno dal neodirettore Simone Menegoi, dopo il biennio di guida targato Angela Vettese, la fiera ha appena rivelato i nomi delle gallerie che parteciperanno all’edizione 2019. Con molte conferme e poche – almeno sulla carta – novità.

L’ITALIANITÀ DI ARTE FIERA, CROCE E DELIZIA

“Con l’edizione del 2019, Arte Fiera intraprende un percorso di rinnovamento su tutti i fronti, dall’immagine grafica al public program”, spiega il direttore di Arte Fiera Simone Menegoi. “È una fiera che fa della propria italianità un punto di forza, ma con uno standard di qualità internazionale; che sfrutta la propria forza sul moderno e l’arte postbellica, ma guarda alle tendenze contemporanee; che rafforza il suo legame con Bologna e la sua regione”. L’italianità, dunque, vuole essere il punto di forza ma anche la cifra stilistica di una fiera che, proprio per via della suddetta italianità, è stata spesso oggetto di critiche: nonostante Arte Fiera in Italia sia nota per essere una delle fiere più seguite dal pubblico e soprattutto una fiera in cui “si vende”, il suo essere “locale” e non “globale” è stato visto per anni come un punto debole, a confronto del mood più internazionale che caratterizza altre rassegne fieristiche italiane e straniere. Per venire a capo di questa contraddizione, nel 2016 viene nominata direttrice della fiera Angela Vettese, con l’obiettivo di dare nuovo lustro e vigore alla manifestazione. Obiettivo in parte raggiunto, o per meglio dire iniziato (qui abbiamo raccontato le nostre impressioni sulle fiere dirette dalla curatrice), stroncato dalle dimissioni giunte a sorpresa la scorsa estate: con un post sul proprio profilo Facebook, Vettese scriveva “Buon lavoro Lorenzo, tocca a un giovane e i conti ora sono a posto. Ho fatto ciò che dovevo: snellire la fiera, restituire un vero ruolo al comitato di selezione, insistere su una Bologna dotta e quindi sul lato culturale di Arte Fiera, sperimentare con media come cinema espanso e performance cui la città ha dato moto, aprire all’università con convegni e mostre, ripensarne la comunicazione. Lascio BolognaFiere con gratitudine”.

Arte Fiera Bologna
Arte Fiera Bologna

LA CRONACA

Il Lorenzo cui faceva riferimento Angela Vettese nel post è Lorenzo Balbi, direttore artistico del MAMbo e dei Musei Civici bolognesi e curatore di Art City, il programma collaterale di Arte Fiera Bologna. Un post, quello pubblicato da Vettese, che ha scaturito non pochi fraintendimenti, sollevando perplessità su una nomina che di fatto non era stata ufficializzata o confermata: Balbi avrebbe dunque lasciato la direzione del MAMbo per passare a quella di Arte Fiera, o avrebbe mantenuto entrambe le direzioni? Balbi dal canto suo, raggiunto immediatamente da Artribune, si era trincerato dietro a un “no comment”, ma a mettere le cose a posto ci ha pensato l’assessore alla Cultura di Bologna Matteo Lepore che, in questa intervista, ha dichiarato che Balbi non aveva avuto alcun incarico dalla fiera, semmai “aveva avuto mandato dal Comune di Bologna di avanzare una proposta progettuale per il rilancio di Arte Fiera”. Nelle settimane successive, è arrivata infine la nomina dell’attuale direttore di Arte Fiera Simone Menegoi, che stando a quanto già dichiarato, intende perseguire la strada già percorsa da Vettese: trasformare l’italianità della fiera da “difetto” a pregio.

LE GALLERIE

Arte Fiera per il 2019 ha introdotto un criterio inedito di partecipazione: le gallerie sono state invitate a presentare una selezione ristretta di artisti. Questa scelta vuole privilegiare l’approfondimento e la specializzazione, incoraggiando le gallerie a presentare progetti coerenti e dal taglio curatoriale. “La principale novità è l’introduzione di un limite – pressoché inedito per una fiera – al numero di artisti che è possibile esporre per stand”, commenta Menegoi. “È un modo di stimolare le gallerie a proporre presentazioni approfondite, in cui ci sia modo di conoscere, attraverso un percorso di più opere, il profilo di ogni singolo artista. Inoltre, circa un terzo delle gallerie proporrà degli stand monografici, di artisti storicizzati o emergenti. La lista delle gallerie selezionate vede molte conferme, alcuni graditi ritorni e alcune new entries, soprattutto per quanto riguarda il contemporaneo di ricerca”. Due le sezioni in cui è organizzata la fiera: la principale – in cui le gallerie hanno dovuto rispondere a un rigido criterio di presentazione degli artisti, tre per gli stand fino a 64mq, e fino a un massimo di 6 per quelli a partire da 72mq –, e Fotografia e immagini in movimento – dedicata al medium fotografico. Ecco la lista completa delle gallerie partecipanti ad Arte Fiera 2019.

– Desirée Maida

www.artefiera.it

MAIN SECTION
10 A.M. ART, MILANO; A+B, BRESCIA; A01, NAPOLI; ABC – ARTE, GENOVA; AF, BOLOGNA; AICA, MILANO, NAPOLI; ANTIGALLERY, MESTRE (VE); ARMANDA GORI, PRATO, PIETRASANTA (LU); ARTEA, MILANO; ARTESILVA, SEREGNO (MB); GALERIE ROLANDO ANSELMI, BERLIN, ROMA; PIERO ATCHUGARRY, GARZÓN,MIAMI; ALESSANDRO BAGNAI, FOIANO DELLA CHIANA (AR); ANTONIO BATTAGLIA, MILANO; BIASUTTI & BIASUTTI, TORINO; BONIONI ARTE, REGGIO EMILIA; BOXART, VERONA; FLORA BIGAI, PIETRASANTA (LU); GIAMPIERO BIASUTTI, TORINO; GIOVANNI BONELLI, MILANO; ALESSANDRO CASCIARO, BOLZANO; ANTONELLA CATTANI, BOLZANO; C+N CANEPANERI, MILANO, GENOVA; CA’ di FRA’, MILANO; CAMPAIOLA, ROMA; CAR DRDE, BOLOGNA; CARDELLI & FONTANA, SARZANA (SP); CARTE SCOPERTE, MILANO; CINQUANTASEI, BOLOGNA; CLIVIO, PARMA, MILANO; CONCEPTUAL, MILANO; CONTINI, VENEZIA, CORTINA D’AMPEZZO (BL); COPETTI, UDINE; CORTESI, LONDON, MILANO, LUGANO; GALLERIA CONTINUA, SAN GIMIGNANO (SI), BEJING, LES MOULINS, HABANA; GLAUCO CAVACIUTI, MILANO; MAURIZIO CALDIROLA, MONZA (MB); MAURIZIO CORRAINI, MANTOVA; DE’ BONIS, REGGIO EMILIA; DE’ FOSCHERARI, BOLOGNA; DELLUPI ARTE, MILANO; DENIARTE, ROMA; DEP ART, MILANO; DI PAOLO ARTE, BOLOGNA; MONICA DE CARDENAS,MILANO, ZUOZ, LUGANO; TIZIANA DI CARO, NAPOLI; UMBERTO DI MARINO, NAPOLI; E3, BRESCIA; EIDOS, ASTI; ERMES-ERMES, VIENNA; FABBRICA EOS, MILANO; FEDERICA SCHIAVO GALLERY, MILANO, ROMA; FORNI, BOLOGNA; FRANCESCA ANTONINI, ROMA; FREDIANO FARSETTI, MILANO; RENATA FABBRI, MILANO; STEFANO FORNI, BOLOGNA; GALLERIA DELLO SCUDO, VERONA; GIAN MARCO CASINI GALLERY, LIVORNO; GIRALDI, LIVORNO; GRANELLI, CASTIGLIONCELLO (LI), LIVORNO; GUASTALLA CENTRO ARTE, LIVORNO; GUIDI&SCHOEN, GENOVA; STUDIO GUASTALLA, MILANO; IL CHIOSTRO, SARONNO (VA); IL MAPPAMONDO, MILANO; KANALIDARTE, BRESCIA; LABS,BOLOGNA; L’ARIETE, BOLOGNA; L’ELEFANTE, TREVISO; L’INCONTRO, CHIARI (BS); MATTEO LAMPERTICO, MILANO; ANNA MARRA, ROMA; GALLERIA MAZZOLI, MODENA, BERLIN; MAAB, MILANO; MAGMA, BOLOGNA; MARCOLINI, FORLI’; MARCOROSSI, MILANO, PIETRASANTA (LU), VERONA; MARIGNANA, VENEZIA; MAZZOLENI, LONDON, TORINO; MAZZOLI, BERLIN; MENHIR, MILANO; MICHELA RIZZO, VENEZIA; MLZ ART DEP, TRIESTE; MONITOR, ROMA, LISBON; NORMA MANGIONE, TORINO; NUOVA MORONE, MILANO; PRIMO MARELLA, MILANO; NCONTEMPORARY, MILANO, LONDON; NICCOLI, PARMA; OFFICINE DELL’IMMAGINE, MILANO; OPEN ART, PRATO; OPERATIVA, ROMA; OSART, MILANO; NICOLA PEDANA, CASERTA; P420, BOLOGNA; PH NEUTRO, SIENA, VERONA; POGGIALI, FIRENZE; POLESCHI, LUCCA; PROGETTO ARTE ELM, MILANO; PROGETTO ORIENTALESICULA, CATANIA; PROMETEOGALLERY, LUCCA, MILANO; PROPOSTE D’ARTE, LEGNANO (MI); RAFFAELLI, TRENTO; REPETTO, LONDON; RIBOT, MILANO; ROCCATRE, TORINO; ROSSOVERMIGLIOARTE, PADOVA; RUBIN, MILANO; RUSSO, ROMA; GALLERIA SIX, MILANO; MIMMO SCOGNAMIGLIO, MILANO; SPAZIO TESTONI, BOLOGNA; SPIRALE MILANO, MILANO; STUDIO G7, BOLOGNA; STUDIO SALES, ROMA; STUDIO TRISORIO, NAPOLI; STUDIO VIGATO, ALESSANDRIA; SUBURBIA, GRANADA; LUCA TOMMASI, MILANO; TEGA, MILANO; TONELLI, MILANO, PORTO CERVO (OT); TORBANDENA, TRIESTE; TORNABUONI ARTE, FIRENZE, PARIS, LONDON; UNA, PIACENZA; ME VANNUCCI, PISTOIA; PAOLA VERRENGIA,SALERNO; VEROLINO, MODENA; VISTAMARE / VISTAMARESTUDIO, PESCARA, MILANO.

FOTOGRAFIA E IMMAGINI IN MOVIMENTO
BIANCONI, MILANO; CARDELLI & FONTANA, SARZANA (SP); DOPPELGAENGER, BARI; GALLLERIAPIÙ, BOLOGNA; KMØ, INNSBRUCK; MATÈRIA, ROMA; MAZZOLENI, LONDON, TORINO; MC2, TIVAT; METRONOM, MODENA; ALBERTO PEOLA, TORINO; P420, BOLOGNA; PODBIELSKI CONTEMPORARY, MILANO; MICHELA RIZZO, VENEZIA; TRAFFIC, BERGAMO; VIASATERNA, MILANO; VISTAMARE / VISTAMARESTUDIO, PESCARA, MILANO; z2o SARA ZANIN, ROMA.

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.