Strenne editoriali #5. L’arte è utile, eccome!

Questa è la quinta volta che vi consigliamo una manciata di libri da regalare a Natale. Ora siamo agli sgoccioli. Qui trovate l’ultima manciata, a dimostrazione che l’arte può essere utile, altro che storie.

1. IL COMMECIALISTA DADAISTA

ÆS – Arts+Economics

Questa è davvero bella: commercialisti e avvocati e pure notai che parlano d’arte, anzi di mercato dell’arte, e si paragonano – udite, udite! – ai dadaisti. Intanto però, così facendo, già si sono attirati un poco di attenzione. A mettere in piedi l’avventura del trimestrale ÆS – Arts+Economics, leggibile gratuitamente online ma anche stampato nella forma di un bel brossurato, è la coppia formata da Franco Broccardi e Alessia Panella. Per ora sono usciti tre numeri, sono bilingue italiano e inglese e, che dire?, hanno fatto centro. Difficilmente troverete altrove articoli e saggi così puntuali, precisi, argomentati, informati e divulgativi. Il regalo dove sta? Beh, anche solo nel comunicare l’esistenza di ÆS ai potenziali lettori che ancora non la conoscono. Ve ne saranno grati.

ÆS – Arts+Economics
La mia finanza, Milano 2018
Periodico trimestrale
www.lamiafinanza.it

 

2. RAZIONALI OMOLOGAZIONI

Dario Evola – La funzione moderna dell’arte (Mimesis, Milano 2018)

Che strana coincidenza: nel XVII secolo nascono insieme (o meglio: assumono i connotati moderni che conosciamo) l’estetica, il museo e l’accademia. Sembra in fondo poca cosa, al confronto con le rivoluzioni dell’epoca. E invece anche queste nascite sono parte importante di un capovolgimento della prospettiva. Come quando “le opere raccolte nel museo razionale moderno vivono una nuova vita nella omologazione dell’edificio e del suo spazio tempo omologato”.

Dario Evola – La funzione moderna dell’arte
Mimesis, Milano 2018
Pagg. 259, € 26
ISBN 9788857548098
mimesisedizioni.it

 

3. A SPASSO CON DAVERIO

Philippe Daverio – Grand Tour d’Italia a piccoli passi (Rizzoli, Milano 2018)

Lo sappiamo bene: confessare il proprio amore per la fu trasmissione televisiva Passepartout porta con sé la confessione di un’età non esattamente da nativi digitali. Resta il fatto che l’esperimento di storytelling portato avanti da Philippe Daverio è una pietra miliare non solo della comunicazione di massa, ma in generale della comunicazione. Con una certa fiducia, talora cieca, ci si può dunque affidare a questa sua proposta di Slow Grand Tour.

Philippe Daverio – Grand Tour d’Italia a piccoli passi
Rizzoli, Milano 2018
Pagg. 416, € 32,90
ISBN 978889181970
www.rizzolilibri.it

 

4. NON È TUTTA RIVOLUZIONE QUELLA CHE LUCCICA

Jacques Rancière – Lo spettatore emancipato (DeriveApprodi, Roma 2018)

Come ogni buon filosofo (francese), anche l’instancabile Jacques Rancière si adopera per ribaltare prospettive. Qui spiega come sia ora di smetterla di considerare lo spettatore uno strano miscuglio fra un idiota e un collaborazionista. Perché non sono soltanto secoli che gli si dà addosso (a partire da Platone, almeno) ma pure dai più diversi pulpiti (extra)parlamentari. Per dire: le pagine sui Paradossi dell’arte politica sono illuminanti. Chissà, per dirne una, se li hanno letti dalle parti di un certo museo comunale romano…

Jacques Rancière – Lo spettatore emancipato
DeriveApprodi, Roma 2018
Pagg. 176, € 15
ISBN 978886548190
www.deriveapprodi.com

 

5. LA CULTURA VISTA DAI PROFESSIONISTI

Filippo Cavazzoni (a cura di) – Il pubblico ha sempre ragione? (IBL Libri, Milano 2018)

Bisogna leggere di tutto, e soprattutto bisogna leggere tesi (non opinioni) opposte, bene argomentate e ragionate. Perciò, dopo Lo spettatore emancipato di Rancière, una buona idea è guardare a questa raccolta di saggi raccolti da Filippo Cavazzoni, che è il direttore editoriale dell’Istituto Bruno Leoni. Tre le macro-aree: Politiche trasversali per la cultura (con le pagine firmate a quattro mani da Franco Broccardi e Irene Sanesi), Politiche per il patrimonio culturale e paesaggistico (da non mancare Luca Nannipieri sulle biblioteche) e Politiche per l’industria culturale (lucidissimo Elio De Capitani sul teatro).

Filippo Cavazzoni (a cura di) – Il pubblico ha sempre ragione?
IBL Libri, Milano 2018
Pagg. 230, € 18
ISBN 9788864403595
www.brunoleoni.it

 

6. L’IMPRENDITORE DELLA PORTA ACCANTO

Irene Sanesi – Buona ventura (Il Mulino, Bologna 2018)

Raramente si considera una certa qualifica quando si pensa a un dono natalizio: la qualifica dell’imprenditore. Che magari significa “semplicemente” il proprio compagno di studi il quale, una volta terminata l’università, decide di tornare nel proprio territorio e di avviare colà un’attività. Nulla di milionario, bensì la volontà di restituire alla propria terra un’idea e un sano attaccamento. Ecco, anche – forse soprattutto – quello è un imprenditore. Una figura alla quale donare queste brevi e sapienti Lezioni italiane di storia economica per imprenditori del futuro di Irene Sanesi.

Irene Sanesi – Buona ventura
Il Mulino, Bologna 2018
Pagg. 112, € 14
ISBN 978881527975
www.mulino.it

 

7. ROMPERE LE CATENE

Valérie Rousseau & Debra Purden – Bill Traylor (5 Continents, Milano 2018)

Sarà banale, ma è molto probabile che, se (vi) chiedete a chi serva l’arte, la risposta più comunemente accettata sia: per gli artisti che fanno parte di quella che si chiama Art Brut o Outsider Art. Come lo straordinario Bill Traylor, nato schiavo in una piantagione di cotone dell’Alabama e autore di una mitologia personale incredibilmente ricca.

Valérie Rousseau & Debra Purden – Bill Traylor
5 Continents, Milano 2018
Pagg. 192, € 42
ISBN 9788874398225
www.fivecontinentseditions.com

Marco Enrico Giacomelli

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.

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