Strenne editoriali #2. Parlano gli artisti, parte prima

Una manciata di libri ogni domenica. Per arrivare preparati all’appuntamento natalizio, con tanti volumi da regalare e da regalarsi. Si prosegue con sei titoli che raccontano gli artisti, o dove gli artisti raccontano sé medesimi.

1. ENRICO BAJ COME PÈRE UBU

Enrico Baj – Automitobiografia (Johan and Levi, Monza 2018)

Il papà, qui, non è il solito Marcel Duchamp, bensì Alfred Jarry e la sua Patafisica. In questa scia irrazionalmente geniale s’inserisce Enrico Baj, e lo fa anche nella sua autobiografia, che è una Automitobiografia (uscita originariamente nel 1983) in cui si mescolano piani temporali e spaziali, ma soprattutto le voci, la prima e la terza, la sua e quella di altri, citati esplicitamente e implicitamente, con discorsi diretti e indiretti. D’altra parte, cosa vi aspettavate dalla “scienza delle soluzioni immaginarie”? Questo ci troverete, ad esempio: “Quando il montacarichi, lustro e tutto giallo e grigio e blu, capace di contenere molti visitatori alla volta, oltre alle tele più ampie di un Adami o di un Pardi, giunse in via Tadino [allo Studio Marconi di Milano, N.d.R.], si capì che l’ingegneria meccanica e ascensionale aveva riportato un’altra troppo facile vittoria. Il bello scalone tutto ornato di cornici fu abbattuto. Di poi si scoprì che era fatiscente e pericolante, ma si trattava di una voce messa in giro artatamente dal montacarichi, il quale era tutto fiero della sua vittoria e della piccola scala costruitagli attorno, che quasi a chiocciola lo circondava e lo corteggiava, gradino per gradino”.

Enrico Baj – Automitobiografia
Johan and Levi, Monza 2018
Pagg. 272, € 23
ISBN 9788860102133
www.johanandlevi.com

2. (NON) UN LIBRO SU PICASSO

Gertrude Stein – Picasso (Skira, Milano 2017)

Sempre più editori di saggistica tentano la strada dei libri agili e agilissimi. Restando in ambito artistico, dai data di Postmediabooks al Punto di Johan and Levi fino ai Pesci rossi di Electa. Anche Skira da tempo lavora in questo senso con i suoi SMS – Skira Mini Saggi. Uno degli ultimi è il Picasso di Gertrude Stein. Che è un libro della Stein sul pittore spagnolo? Beh, non esattamente; anzi, assolutamente no. Capita infatti assai di rado che personalità forti e ingombranti come quella della statunitense, specie se si tratta di scrittori, dedichino delle pagine ad altri che non siano se stessi. E non lo diciamo noi, ma la stessa Stein: “Il pittore non concepisce se stesso come esistente in se stesso, concepisce se stesso come un riflesso degli oggetti che han messo nei suoi quadri e vive nel riflesso dei suoi quadri. Uno scrittore, uno scrittore serio, concepisce se stesso come esistente accanto e dentro se stesso, non vive affatto nel riflesso dei suoi libri, per scrivere deve prima di tutto esistere in se stesso, ma perché un pittore sia in grado di dipingere, per prima cosa bisogno che sia fatto il dipinto, quindi l’egotismo di un pittore non è affatto l’egotismo di uno scrittore, ed è per questo che Picasso che era uomo che si esprimeva solo nella pittura aveva solo scrittori per amici”.

Gertrude Stein – Picasso
Skira, Milano 2017
Pagg. 80, € 9,90
ISBN 9788857235080
www.skira.net

3. C’ERA UNA VOLTA LA GALLERIA

Ilaria Bernardi – La Tartaruga. Storia di una galleria (Postmedia Books, Milano 2018)

È una storia che ha almeno tre parti, quella de La Tartaruga di Plinio De Martiis: dal febbraio 1954 al 1962, con la prima sede in via del Babuino; dal 1963 fino al 1968, con l’attività nella sede di piazza del Popolo; e infine il periodo che giunge sino alla morte di De Martiis, avvenuta nel 2004. Una triplice vicenda che Ilaria Bernardi – sempre più interessante la sua produzione editoriale – ricostruisce con precisione e abbondanza di materiale documentario e iconografico. Proprio in un momento storico come l’attuale, durante il quale sembra esaurita la funzione “tradizionale” della galleria d’arte, è ancor più utile conoscere il passato per immaginare un futuro altrettanto incisivo. (Ed è quello che stiamo facendo in una grande inchiesta che troverete sul prossimo numero di Artibune Magazine.)

Ilaria Bernardi – La Tartaruga. Storia di una galleria
Postmedia Books, Milano 2018
Pagg. 144, € 16,90
ISBN 9788874901920
www.postmediabooks.it

4. GRAND TOUR (AVEC BERNINI)

Raoul Melotto – Bernini. L’artista in Italia (Odoya, Bologna 2018)

Nell’estate del 2016 è uscita la prima prova, dedicata a Caravaggio. Evidentemente non è piaciuta soltanto a noi, visto che ora Odoya dà alle stampe anche su Bernini. Sono le Guide ragionate scritte da Raoul Melotto, viaggio attraverso le opere custodite “nei musei, nelle chiese, gallerie e collezioni d’arte in Italia”. Si comincia con un’ampia biografia, che permette di collocare l’opera di Bernini nel suo tempo e di comprenderne la carica rivoluzionaria. Seguono otto schede con brevi e precisi approfondimenti, dal Restauro (molto diverso da come lo si intende ora: si pensi al materasso che lo stesso Bernini aggiunge all’Ermafrodito del II secolo e che ora è al Louvre) al rapporto fra Quadratura e sfondato illusionistico. Si arriva così alla Guida in senso stretto, con una amplissima parte – va da sé – su Roma, ma anche Bologna, Firenze, Modena, Siena e Spoleto, con tanto di schede tecniche, critiche, informazioni pratiche e logistica (fondamentale nella Capitale). E infine le brevi schede biografiche dei protagonisti dell’epoca, un Glossario e una breve bibliografia.

Raoul Melotto – Bernini. L’artista in Italia
Odoya, Bologna 2018
Pagg. 384, € 24
ISBN 9788862884037
www.odoya.it

5. SHAKESPEARE IL GIULLARE

Stefano Sciacca – Sir William Shakespeare, buffone e profeta (Mimesis, Milano 2018)

Ne è consapevole pure l’autore, che scrivere un libro su Shakespeare è un’impresa al limite dell’impossibile, o meglio: destinata all’inefficacia, poiché sul drammaturgo più celebre dell’umanità si è già scritto, semplicemente, tutto. E allora Stefano Sciacca rimescola le carte, cita Mario Praz quando divide fra metodo storico e metodo interpretativo e gioca la carta della (falsa) umiltà, dichiarandosi indegno di seguire l’uno o l’altro. Così si prende la libertà e la briga di non scegliere, di percorrere entrambi i tracciati, però con continue derive, saltando allegramente da Nietzsche a van Gogh, da Freud a Kurosawa – flutti piacevoli e talora inquietanti dai quali emerge di tanto in tanto la figura di Shakespeare, alcuni suoi sonetti, tanti personaggi delle sue pièce. Chiaro: questo non è una introduzione a Shakespeare. Chiaro: questo è un libro che vale la pena di leggere prima-durante-dopo la lettura di Shakespeare.

Stefano Sciacca – Sir William Shakespeare, buffone e profeta
Mimesis, Milano 2018
Pagg. 114, € 12
ISBN 9788857550626
mimesisedizioni.it/

6. DONNE DI CARATTERE

Elisabetta Barisoni – Viaggio alle fonti dell’arte il moderno e l’eterno. Margherita Sarfatti 1919 1939 (ZeL Edizioni, Ponzano Veneto 2018)

Questo è un libro che va letto in viaggio, andando al Museo del Novecento di Milano e poi al MART di Rovereto. Sono questi, infatti, i due musei che ospitano, fino al 24 febbraio 2019, una doppia e importante mostra su Margherita Sarfatti. Quella Sarfatti che proprio a Milano contribuì a costruire il “sistema dell’arte” che vedrà lentamente e compiutamente la luce nel Secondo dopoguerra; quella Sarfatti che scrisse Dux, agiografia dell’amante-dittatore, e che però nel 1938 dovette fuggire in Argentina in seguito alla promulgazione delle Leggi Razziali, vergognosa macchia indelebile nella storia d’Italia e degli italiani, “brava gente” soltanto nelle retoriche di regime. Proprio al MART è custodito il Fondo Margherita Sarfatti, studiato a lungo da Elisabetta Barisoni (l’attuale direttrice di Ca’ Pesaro a Venezia, esempio luminoso di energica intellettuale) e che ora si traduce in un libro dalle medesime caratteristiche: rigoroso sino alla filologia, energico fino alla militanza.

Elisabetta Barisoni – Viaggio alle fonti dell’arte: il moderno e l’eterno. Margherita Sarfatti 1919-1939
ZeL Edizioni, Ponzano Veneto 2018
Pagg. 296, € 30
ISBN 9788887186178
zeledizioni.it/

7. PICTOR OPTIMUS IN VERSIONE EPISTOLARE

Giorgio de Chirico – Lettere 1909 1929 (Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2018)

Vent’anni e 450 lettere. Tutte inviate da Giorgio de Chirico a una platea di destinatari che vanno da Apollinaire a Breton, da Papini a Carrà, da Soffici e Éluard. E le risposte? Mancano, e non certo per una leggerezza della curatrice Elena Pontiggia, bensì perché de Chirico gettava ogni busta, foglio, telegramma. Così diventa ancor più intrigante seguire le vicende di un paio di decenni capitali per l’arte e per l’Europa, dal punto di vista di un protagonista che ne ha attraversato i luoghi e gli eventi più rilevanti, dalle frequenti permanenze parigine alla Prima Guerra Mondiale (insieme al Futurismo, decantato ad esempio nella lettera del 12 dicembre 1915 ad Ardengo Soffici). 450 lettere in cui si trovano parecchi spunti, quasi per ogni palato: la Metafisica, ovviamente, ai suoi albori e nei suoi sviluppi; tante amicizie rapidamente mutate in inimicizie (Carrà, per citarne uno, ma anche e soprattutto Breton e i surrealisti, che prima lo idolatrano e poi lo rinnegano, non capendolo). Ma soprattutto, fra Paul Guillaume e Léonce Rosenberg, una continua ed estenuante richiesta di denaro – pochi, pochissimi i prestiti, spesso, anzi quasi sempre, la richiesta di saldare quanto dovuto. A dire: non è cambiato nulla, nell’ultimo secolo.

Giorgio de Chirico – Lettere 1909-1929
Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2018
Pagg. 448, € 25
ISBN 9788836641642
www.silvanaeditoriale.it

Marco Enrico Giacomelli

Dati correlati
editoriJOHAN & LEVI, SKIRA, POSTMEDIABOOKS, SILVANA EDITORIALE
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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.