Strenne editoriali #1. Il racconto dell’arte

Una manciata di libri ogni domenica. Per arrivare preparati all’appuntamento natalizio, con tanti volumi da regalare e da regalarsi. Si comincia con sette titoli che raccontano l’arte. Ognuno a modo proprio.

1. ELEMENTARE, WATSON

Francesca Bonazzoli & Michele Robecchi Smascherati (Electa, Milano 2018)

La premiata ditta Bonazzoli & Robecchi è ben rodata: nel 2013 avevano cofirmato Io sono un mito, nel quale trenta capolavori della storia dell’arte erano raccontati attraverso il loro diventare icone, talvolta loro malgrado (avete presente il David vestito Missoni? Se no, buon per voi). Ora tornano in libreria in coppia, a cinque anni di distanza, con un format simile: in Smascherati, infatti, si raccontano Storie e segreti dietro ai ritratti più famosi. Divulgazione di alto livello, che significa mettere insieme accuratezza e piacevolezza. Andate in libreria e sbirciate le pagine sul Fernando Nino de Guevara (1600 ca.) di El Greco. Scommettiamo che non riuscirete più a smettere.

Francesca Bonazzoli & Michele Robecchi – Smascherati
Electa, Milano 2018
Pagg. 132, € 17.90
ISBN 9788891809131
www.electa.it

2. ANCORA E SEMPRE DUCHAMP

Maurizio Cecchetti – Fuori servizio (Medusa, Milano 2018)

Pressoché infiniti sono i libri dedicati a Duchamp, l’uomo l’artista il rivoluzionario. Questo di Maurizio Cecchetti ha almeno due pregi preliminari: un titolo accattivante (Fuori servizio. Note per la manutenzione di Marcel Duchamp) e un inizio tutt’altro che scontato. Dove si racconta della 26esima edizione del Salon des Indépendants di Parigi, inaugurato il 18 marzo 1910, e di un’opera che suscitò un gran clamore: “Et le soleil s’endormit”. Sur l’Adriatique. Marine, firmata da J.-R. Boronali. E gli asini ci cascarono…

Maurizio Cecchetti – Fuori servizio
Medusa, Milano 2018
Pagg. 312, € 21
ISBN 9788876984174
edizionimedusa.tumblr.com

3. SENZA COMPROMESSI

Luca Nannipieri – Il grande spettacolo dell’arte (Historica, Cesena 2018)

Si può non essere d’accordo, ovviamente. Ma di giornalisti e critici come Luca Nannipieri ne abbiamo un bisogno estremo. Di persone, cioè, che difendono a spada tratta le proprie tesi e idee. Che sono convinti di quel che dicono, innanzitutto; e in secondo luogo – ma altrettanto importante – che argomentano quelle stesse tesi, non limitandosi a ripetere a pappagallo slogan e frasi fatte. Tutto questo può essere riassunto in una frase che campeggia nel paragrafo dedicato a un grande della nostra storia dell’arte, Enrico Castellani: “I morti si rispettano. Gli artisti si giudicano”. Qui è racchiusa tutta l’etica critica di Nannipieri, duplice e mai doppia.

Luca Nannipieri – Il grande spettacolo dell’arte
Historica, Cesena 2018
Pagg. 216, € 18
ISBN 9788833370606
www.historicaedizioni.com

4. CRITICA AMATORIALE

Mario Palma – L’arte che non dorme (DeriveApprodi, Roma 2018)

Uno vale uno? Assolutamente no, perché le competenze non sono materia d’aritmetica elementare. Però ciò non significa che il professionalismo sia ipso facto una patente di legittimità e, di converso, di esclusione. Ricordate il vanto di Baudelaire a proposito del fatto di non essere un critico d’arte di professione? Eppure è innegabile il suo contributo alla materia. Un discorso simile si può fare, con le debite proporzioni, per Mario Palma: molisano di origini contadine, ha intrapreso la carriera diplomatica (e già questo è un punto d’onore, conoscendo quanto sia chiusa questa strada) e attualmente è l’ambasciatore d’Italia in Bangladesh. Nel frattempo ha approfondito sempre più il suo amore per l’arte, studiando e documentandosi. E ora dà alle stampe questo libro, che è una critica immersa in una narrazione autobiografica. D’una freschezza invidiabile.

Mario Palma – L’arte che non dorme
DeriveApprodi, Roma 2018
Pagg. 156, € 18
ISBN 9788865482490
www.deriveapprodi.com

5. L’ARTE AL PLURALE

Andrea Rabbito (a cura di) – La cultura visuale del ventunesimo secolo (Meltemi, Milano 2018)

In primis, quando si dice ‘arte’ non necessariamente si intende ‘arti visive’: il cinema, il teatro, la danza, l’architettura… sono tante le arti. In questo senso, questa raccolta di saggi riguarda le arti e soprattutto come le arti possono aiutarci a leggere il presente e magari pure a immaginare il futuro, e a plasmarlo. Una raccolta, questa, che ha nel suo presunto punto debole il suo opposto: proprio l’estrema differenza nei temi e negli approcci permette a tutti di trovare uno spunto iniziale, spunto che poi si può far diramare fra un intervento e l’altro. Alcuni esempi: i media immersivi indagati da Ruggero Eugeni, la scrittura visiva di Sebald nelle pagine di Salvatore Tedesco, il ruolo di Instagram nell’indagine di Rino Schembri.

Andrea Rabbito (a cura di) – La cultura visuale del Ventunesimo secolo
Meltemi, Milano 2018
Pagg. 243, € 22
ISBN 9788883538568
www.meltemieditore.it

6. OLTRE LA CULTURA GRECO-ROMANA

Martina Corgnati – L’ombra lunga degli etruschi (Johan and Levi, Monza 2018)

In attesa che a Milano inauguri il Museo Etrusco promosso dalla Fondazione Luigi Rovati, la casa editrice che fa capo alla medesima famiglia ha commissionato a Martina Corgnati un libro importante per una semplice ragione: mancava. Un saggio storico di ampia portata, che narra la ricezione della cultura etrusca a partire da Leon Battista Alberti, ma focalizzandosi in particolare sui cent’anni che vanno dalla fine del XIX secolo al termine del secolo successivo. E, come sempre accade, il medesimo oggetto muta al mutare dello sguardo di chi lo osserva: scorrono così gli etruschi di Prampolini e quelli di Campigli, gli etruschi di Degas e quelli di Moore, gli etruschi di Pistoletto e quelli di Paladino.

Martina Corgnati – L’ombra lunga degli etruschi
Johan and Levi, Monza 2018
Pagg. 240, € 24
ISBN 9788860101846
www.johanandlevi.com

7. SENTIERI POCO BATTUTI

Teresa Macrì – Pensiero discordante (Postmediabooks, Milano 2018)

Lato A: Postmediabooks di Gianni Romano esiste e resiste in un mare – quello dell’editoria italiana – che non è in tempesta, bensì in calma piatta. Compito dunque ancora più arduo. Una delle manovre più recenti consiste nella collana data, libretti di piccolo formato e d’una sessantina di pagine, affidati ad autori italiani. Non pamphlet ma saggi brevi. Lato B: Teresa Macrì continua a svolgere una funzione simile, lei anche alle prese con un ambito in cui sensazionalismo e mera cronaca stanno mettendo a tacere non solo la critica ma il pensiero critico. Per questo, anche per questo, libri come Fallimento hanno una funzione paradossalmente salvifica, e il medesimo discorso vale per questo breve ma densissimo Pensiero discordante: “L’arte, dunque, nella sua malia, ci regala la possibilità di ripararci dalla omogeneizzazione del pensiero […]. Alla sua linfa sorprendente si affidano gli artisti e i pensatori per inventare immagini e fabbricare concetti. Ma non per questo uscire dall’esistenza”. Sottolineiamo: “Ma non per questo uscire dall’esistenza”.

Teresa Macrì – Pensiero discordante
Postmediabooks, Milano 2018
Pagg. 62, € 9.90
ISBN 9788874902101
www.postmediabooks.it

Marco Enrico Giacomelli

Dati correlati
AutoreMarcel Duchamp
CuratoriMichele Robecchi, Luca Nannipieri, Martina Corgnati , Teresa Macrì
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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.