Due anni di mostre in Asia e Australia per celebrare i 50 anni dalla morte di Marcel Duchamp

Un tour tra Asia e Australia lungo quasi due anni per le opere di Marcel Duchamp, organizzato dal Philadelphia Museum of Art, per festeggiare il cinquantesimo anniversario dalla morte dell’artista francese.

Marcel Duchamp, Fountain, 1917, replica del 1964
Marcel Duchamp, Fountain, 1917, replica del 1964

The Essential Duchamp è la più grande mostra mai dedicata a Marcel Duchamp (Blainville-Crevon, 1887 – Neuilly- sur-Seine,1968) che sarà in tour in Asia per quasi due anni. Più di cento opere ripercorreranno la carriera dell’artista tra cui molte mai esposte in Oriente come Portrait of Dr. Dumouchel (1910), Sonata (1911) e Chocolate Grinder (No. 2) (1914).

THE ESSENTIAL DUCHAMP IN ASIA

La mostra è stata organizzata dal Philadelphia Museum of Art per festeggiare il cinquantesimo anniversario dalla morte dell’artista. Il 9 dicembre 2018 The Essential Duchamp verrà inaugurata presso il Tokyo National Museum in Giappone. Proseguirà poi il suo viaggio in direzione Seoul, dove sarà ospitata dal National Museum of Modern and Contemporary Art, per approdare, infine, a Sidney all’Art Gallery of New South Wales. Il progetto offre una panoramica sulla vita e sulle opere dell’artista seguendo un rigido schema cronologico. Timothy Rub, CEO del Museo di Philadelphia, ha dichiarato che “il museo di Filadelfia è perfettamente adatto per occuparsi di questa esposizione ambiziosa ed è lieto di condividerla con nuovo pubblico. Dal 1950, quando Louise e Walter Arensberg hanno donato la loro illustre collezione al museo, è stato una meta per chi è interessato all’opera di Duchamp ed è diventato un importante centro per lo studio del suo processo creativo. Questi lasciti costituiscono un’eredità fondamentale per la nostra comprensione dell’arte moderna. Speriamo di introdurre le persone che non hanno familiarità con Duchamp e le sue opere e fargli conoscere i suoi complessi modi di pensare, le sue identità e lo sforzo prolungato che ha fatto per eliminare il confine tra arte e vita”.

LE SEZIONI DELLA MOSTRA

La mostra è stata pensata per ripercorrere le principali fasi artistiche di Duchamp dagli esordi fino alla sua morte. Saranno esposte le opere giovanili in cui l’artista francese è influenzato dai vari movimenti d’avanguardia – simbolismo, fauvismo e cubismo – per poi approdare ai primi ready-made con la rivoluzionaria scultura Fountain (1917). Il percorso continua con il trasferimento da Parigi a New York durante la seconda guerra mondiale. Con l’arrivo negli Stati Uniti, Duchamp è profondamente influenzato sia dal cinema che dal gioco degli scacchi. Realizza piccoli film d’avanguardia in collaborazione con l’amico Man Ray. Le ultime sale sono dedicate agli ultimi decenni della sua vita.

DUCHAMP NEL MONDO

Un successo inarrestabile quello di Duchamp che continua ad essere un artista ammirato, esposto e studiato in mostre a lui dedicate dalle più grandi istituzioni museali del mondo. Nel 2014 le Centre Pompidou ha realizzato una mostra soffermandosi sulle opere pittoriche di Marcel Duchamp. Intitolata Marcel Duchamp, la peinture même era organizzata in nove sezioni dove la ricerca dell’artista francese veniva messa a confronto con Cézanne, Matisse, Nolde, Kandinsky e Delaunay. Nel 2017 la Royal Academy di Londra ha, invece, ospitato Dalì/Duchamp, che contrapponeva la figura di due figure sulla carta molto diversi, ma legati da uno stretto legame di amicizia. Infine, a Bologna, c’è stata la mostra Duchamp Magritte Dalì. I rivoluzionari del ‘900 che ha analizzato l’influenza dei tre artisti sull’arte del Novecento.

  Valentina Poli

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AutoriMarcel Duchamp, Man Ray
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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.