Considerato uno dei più grandi maestri della nona arte italiana, Ivo Milazzo torna in libreria con un nuovo graphic novel pubblicato da Edizioni NPE: “Tina o Maria. Riflessi di una vita”, il fumetto dedicato alla fotografa e attivista Tina Modotti. Un progetto riposto nel cassetto per quasi vent’anni

Al pari di figure storiche come Frida Kahlo, Lee Miller e Gerda Taro, Tina Modotti non è stata solamente una delle fotografe più influenti dello scorso secolo, ma un personaggio dirompente nondimeno dal punto di vista caratteriale, capace di lasciare un segno nella storia anche grazie alle molte sfaccettature della sua affascinante personalità.
Nata a Udine nel 1896, ed emigrata negli Stati Uniti in cerca di fortuna, l’artista (recentemente protagonista dell’importante retrospettiva al MUDEC di Milano) è al centro di un nuovo fumetto.
Dopo Cinzia Ghigliano (autrice del volume illustrato edito da Contrasto nel 2019), a confrontarsi con la produzione e con il carattere ribelle dell’artista è oggi il fumettista Ivo Milazzo. Maestro della nona arte italiana, noto per aver dato vita al personaggio “bonelliano” di Ken Parker, l’autore è tornato da pochi giorni in libreria con il graphic novel Tina o Maria. Riflessioni di una vita. Un progetto rimasto nel cassetto per quasi vent’anni, e finalmente portato alla luce da Edizioni NPE.

Anna Rita Graziano & Ivo Milazzo – Tina o Maria. Riflessi di una vita (Edizioni NPE, 2021)
Anna Rita Graziano & Ivo Milazzo – Tina o Maria. Riflessi di una vita (Edizioni NPE, 2021)

CHI ERA TINA MODOTTI?

Nel corso della sua breve vita, Tina Modotti espresse la sua idea di libertà attraverso la fotografia e l’impegno civile, soprattutto in Messico, dove si trasferì nel 1923 divenendo un’autentica icona amata dal popolo.
Nonostante i suoi celebri scatti compongano attualmente le collezioni dei più prestigiosi musei del mondo, l’artista resta ancora una figura avvolta nel mistero: le nebulose informazioni sulla sua carriera creativa, l’attività politica e la morte inaspettata hanno contribuito senza dubbio a gettare ombre e incertezze sull’immagine di una persona scomoda a molti nel dopoguerra. Eppure, in maniera sempre più insistente, negli ultimi anni la missione artistica e il carattere di questa pioniera dell’obiettivo sono stati al centro di numerose rassegne e pubblicazioni, conquistando le attenzioni del grande pubblico. Merito (anche) delle vicende burrascose che ne hanno segnato l’esistenza, contribuendo a creare il mito di una donna dalla personalità dirompente.

IL FUMETTO DI IVO MILAZZO SU TINA MODOTTI

Disegnato con esperienza da Milazzo, maestro dell’acquerello, il volume ripercorre le fasi più calde dell’intera parabola umana e creativa della Modotti: dai viaggi in Sudamerica alle fotografie sociali, dall’incontro con Edward Weston all’amicizia con Frida Kahlo e i muralisti del “nuovo” Messico.
Una sequenza di episodi che mette al centro l’essere umano, prima ancora degli aspetti artistici e politici, restituendo al lettore il carattere di una donna certamente misteriosa, determinata e piena di talento. Una donna che ha lottato per trovare e vivere una dimensione esistenziale che somigliasse a lei e ai suoi ideali.

Anna Rita Graziano & Ivo Milazzo – Tina o Maria. Riflessi di una vita (Edizioni NPE, 2021)
Anna Rita Graziano & Ivo Milazzo – Tina o Maria. Riflessi di una vita (Edizioni NPE, 2021)

TINA MODOTTI: UNA FIGURA FUORI DAGLI SCHEMI

Ho incontrato per la prima volta Tina Modotti negli Anni Ottanta, grazie a un libro capitatomi tra le mani che raccontava di questa bella donna dallo sguardo triste. La sua esistenza complicata, che la condusse a una morte prematura, mi affascinò subito”, racconta Ivo Milazzo nell’introduzione al volume, che vede peraltro un approfondimento firmato da Antonio Ricci. “Di Tina Modotti, dopo la morte avvenuta su un taxi a Città del Messico in una notte del 1942, non si è parlato fino alla fine degli Anni Sessanta per la scarsità di notizie affidabili e le apparenze che ne facevano un personaggio indecifrabile circa la vita, l’attivismo politico, la fotografia. Rimanevano, in apparenza, solo la figura di una donna dagli atteggiamenti libertini, fuori dagli schemi di genere imposti dalla società puritana e maschilista di inizio Novecento, e la sua opera fotografica di pochi scatti (forse 300), per lungo tempo mai citata dai libri ufficiali di fotografia”.

TINA MODOTTI ICONA FEMMINISTA

Per superficialità, ipocrisia o interessi di parte, era ovviamente più facile sottacere o diffondere voci malevole e tendenziose – attricetta, puttana, comunista complice nella soppressione di dissidenti staliniani, spia della polizia fascista in Messico, praticante allieva fotografa di dubbio talento – piuttosto che vedere e riconoscere le indiscutibili capacità di una donna dalla vita autonoma, atipica per i tempi e di fatto assurta in anni più recenti a icona di movimenti femministi”.

Alex Urso

Anna Rita Graziano & Ivo Milazzo – Tina o Maria. Riflessi di una vita
Edizioni NPE, Battipaglia 2021
Pagg. 120, € 19,90
ISBN 9788836270606
www.edizioninpe.it

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AutoriTina Modotti, Ivo Milazzo
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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.