Non sarà un’edizione come le altre (per ovvie ragioni legate al momento), ma saprà sicuramente come farsi apprezzare nonostante le difficoltà. Stiamo parlando del Treviso Comic Book, il festival di fumetto pronto a una nuova edizione “Covid-free”.

Considerata una delle manifestazioni di fumetto più attese della Penisola, il Treviso Comic Book Festival si prepara a una nuova, inedita, edizione “Covid-free”. Nonostante le difficoltà e le vicissitudini legate al momento, la kermesse trevigiana dedicata alla nona arte ha infatti deciso di resistere e confermare il suo svolgimento, ricalibrandosi nel rispetto delle norme di prevenzione e sicurezza imposte dalla pandemia.
Arrivata al suo 17esimo anno, e in calendario il prossimo weekend (dal 25 al 27 settembre), la rassegna – organizzata dall’Associazione Fumetti in Treviso –, troverà il suo cuore pulsante nel Progetto CentoVetrine: ben 300 interventi pubblici realizzati grazie al coinvolgimento di fumettisti, illustratori e disegnatori noti ed emergenti del panorama nazionale, chiamati a reinterpretare secondo il loro stile le vetrine dei negozi del centro della città. Una scelta simpatica e coinvolgente, a cui si è giunti per rendere l’evento il più possibile inclusivo, vista la (quasi) totale assenza degli appuntamenti espositivi.

LE MOSTRE OPEN AIR DEL TREVISO COMIC BOOK

Quasi, appunto. Nonostante sembrasse destinata a essere un’edizione del tutto orfana di eventi aggregativi, il Treviso Comic Book ha recuperato in “zona Cesarini”, piazzando in calendario ben due mostre a cielo aperto. Si tratta di Surreal Pop: nuove tendenze dell’illustrazione contemporanea – la collettiva che presenta le opere di dodici artisti provenienti dagli ambiti del fumetto, dell’architettura, del graphic design, della sfera digitale – e Pandoro – l’installazione scultorea site specific di Elena Xausa. Due progetti diversi per scelta tematica e natura formale, ospitati negli spazi di piazza Rinaldi, scenario tra i più emblematici e suggestivi della città.

La vetrina di Paolo Gallina e Claudio Bandoli, 2019
La vetrina di Paolo Gallina e Claudio Bandoli, 2019

RITROVARSI IN PIAZZA A TREVISO

Ma piazza Rinaldi non sarà l’unico “baricentro” della rassegna. Diverse saranno infatti le località sparse per il centro cittadino, scelte per ospitare workshop, discussioni e interventi artistici dal vivo. Ne sono un esempio i live-painting in piazza dei Signori a opera di Ale Giorgini, Osvaldo Casanova e Sarah Mazzetti – impegnati a esprimere la loro creatività su una serie di pannelli in plexiglass – o le incursioni creative di Alessandro Baronciani e Clayton Junior – chiamati a “trasformare” la casetta dello sponsor Impresa Immobiliare.
Con grande attenzione e nel rispetto delle misure di sicurezza, spazio inoltre ai laboratori per i più piccoli. Sarà la BRAT – Biblioteca dei Ragazzi di Treviso – ad accogliere le attività rivolte ai giovanissimi, in compagnia di Valentino Villanova, Fred, Elena Antonutti ed Eliana Albertini (quest’ultima nominata anche per il Premio Boscarato).

LE INIZIATIVE IN RETE DEL TREVISO COMIC BOOK

Se la città resta l’insostituibile main stage del festival, il consueto programma di talk e conferenze che contraddistingue il Treviso Comic Book si sposta invece, eccezionalmente, online. Da venerdì 25 a domenica 27 settembre, infatti, oltre cinquanta appuntamenti saranno offerti al pubblico da casa, per un totale di più di 24 ore di diretta sulle pagine social dell’evento. Tanti gli ospiti chiamati a condividere in modalità virtuale chicche e curiosità sulla loro ricerca: dai “big” del fumetto italiano come Davide Toffolo, Lorenzo Palloni e Fumettibrutti, agli ospiti stranieri come AJ Dungo, Hartley Lin e Charles Foresman.

Il poster del Treviso Comic Book 2020, realizzato da Matteo Farinella
Il poster del Treviso Comic Book 2020, realizzato da Matteo Farinella

IL COMMENTO DEGLI ORGANIZZATORI

Nonostante le difficoltà che tutti i festival stanno incontrando, abbiamo voluto comunque realizzare l’edizione 2020”, hanno dichiarato gli organizzatori del festival. “A malincuore e con grande senso di responsabilità̀ abbiamo rinunciato alla mostra mercato, riducendo il numero degli appuntamenti espositivi senza per questo intaccare la qualità̀ che da anni li contraddistingue. Come sempre il TCBF vuole comunque lasciare il segno e colorare la città di Treviso. Un ampio programma di incontri, conferenze e workshop online vedrà protagonisti i luoghi più rappresentativi della nostra città. E diversi ospiti saranno comunque a Treviso per disegnare vetrine speciali o partecipare a eventi da trasmettere in diretta. Insomma, il TCBF non molla: sarà una ‘Covid-free edition’ in attesa del 2021”.

LE PAROLE DEL SINDACO DI TREVISO

C’è tanta voglia di allegria e siamo contenti che, anche quest’anno, nel rispetto delle norme, la città si colori con le opere d’arte del Treviso Comic Book Festival, per una Treviso piena di giovani, cultura e condivisione”, ha commentato il sindaco Mario Conte. “Fra le novità c’è anche quella, a cui tengo in particolar modo, della decorazione dei pannelli in plexiglass che spesso e volentieri, in questi ultimi mesi, hanno rappresentato – e rappresentano ancora – una linea di separazione. L’arte, in questo caso il talento dei decoratori di TCBF, serve anche a dare un segnale di fiducia e di positività”.

Alex Urso

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.