Mercato dell’arte. 7 libri per aiutare a capirlo

Bolle speculative, trasparenza quasi inesistente, rapporti poco chiari fra pubblico e privato, mediatori di dubbia liceità, autenticità verificate dietro compenso… Il mercato dell’arte è una giungla. Ma grazie a questi sette libri si riesce a fare un po’ di luce.

1. CASE D’ASTA IN TRASPARENZA

Casimiro Porro – Per le strade dell’arte (Skira, Milano 2019)

Nella proverbiale opacità del mercato dell’arte (contemporanea), un barlume di luce proviene dalle aste. È questo, infatti, l’unico ambiente nel quale le stime di partenza e l’effettiva cifra d’acquisto sono dati pubblici, ragion per cui ogni rapporto o riflessione sul mercato stesso non può prescindere dai risultati delle case d’asta. È perciò assai interessante leggere questo memoriale di Casimiro Porro, cofondatore di Finarte nel 1959 e presidente della stessa fino al 2001. Interessante per il valore storico intrinseco degli episodi che racconta; ma ancora di più per il quadro generale che permette di tracciare, in particolare su come è mutato, nel corso dei decenni, il mercato italiano. Ulteriore strumento valido in questo senso, le quattro interviste condotte dallo stesso Porro con quattro collezionisti nostrani, ovvero Mario Scaglia, Guido Rossi, Giuseppe Iannaccone e Francesco Micheli.

Casimiro Porro – Per le strade dell’arte
Skira, Milano 2019
Pagg. 124, € 25
ISBN 9788857239804
www.skira.net

2. OBSOLESCENZE

Ludovico Pratesi – L’arte di collezionare arte contemporanea nel mondo globale (Castelvecchi, Roma 2019)

È un lavoro improbo, specie in quest’epoca di rapidissimi cambiamenti, stilare un agile manuale per il collezionista. E infatti Ludovico Pratesi, l’autore del libro, ha recentemente dato alle stampe un’edizione aggiornata del suo L’arte di collezionare arte contemporanea, uscito originariamente nel 2010. Basta dare un’occhiata alla Guida alle gallerie private italiane per rendersene conto: alcune nel frattempo hanno chiuso, tante altre sono nate, altre ancora si sono “storicizzate”. Uno strumento utile, sintetico e pragmatico.

Ludovico Pratesi – L’arte di collezionare arte contemporanea nel mondo globale
Castelvecchi, Roma 2019
Pagg. 160, € 17,50
ISBN 9788832824117
www.castelvecchieditore.com

3. FENOMENO CINA

Georgina Adam – Dark Side of the Boom (Johan & Levi, Monza 2019)

Non ci stancheremo mai di ripeterlo: l’approccio alla scrittura che hanno nei Paesi anglosassoni è invidiabile. Uno stile che consente di affermare che un libro sul mercato dell’arte è appassionante e addirittura divertente, permettendo al contempo di acquisire informazioni precise e verificate, e per di più senza perdere un briciolo della complessità che connota il tema. Editorialista del Financial Times e di The Art Newspaper, Georgina Adam rientra alla perfezione in questa categoria. Pagine consigliate per un test: quelle dedicate al “risveglio della Cina”.

Georgina Adam – Dark Side of the Boom
Johan & Levi, Monza 2019
Pagg. 254, € 23
ISBN 9788860102195
www.johanandlevi.com

4. GEOPOLITICA DEL COLLEZIONISMO

Alessia Zorloni (a cura di) – Musei privati (Egea, Milano 2019)

Libro ricchissimo di dati, statistiche, numeri e grafiche. Invecchierà, questo è certo, ma intanto fornisce un quadro preciso della questione e resterà una fonte storica fondamentale negli anni a venire. L’argomento è indagato in ogni sua sfaccettatura, dalla figura del collezionista alla distribuzione geografica dei musei privati (prestate attenzione alla situazione in Cina, così fate il paio con quanto scrive Georgina Adam), dai lasciti d’artista alle collezioni corporate, dalla creazione del museo al suo allestimento. E ancora, tutti gli aspetti finanziari, legali e fiscali; e una serie di interviste realizzate da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e una ventina di schede sulle realtà principali al mondo.

Alessia Zorloni (a cura di) – Musei privati
Egea, Milano 2019
Pagg. 300, € 38
ISBN 9788823836860
www.egeaonline.it

5. IMPRENDITORI ILLUMINATI

Angela Madesani – “Con amichevole confidenza…” (Nomos, Busto Arsizio 2019)

Questa è la storia epistolare di Quinto Gregotti (1896-1976), ingegnere, imprenditore tessile e collezionista. Figura oggi poco nota, la sua rilevanza – non foss’altro esemplare – riemerge con forza dal lavoro effettuato da Angela Madesani. Gregotti non si limitava infatti “soltanto” a collezionare: in primis, lo faceva in maniera per così dire militante, come testimoniano le tantissime lettere inedite qui pubblicate, frutto di intensi scambi con gli artisti a lui contemporanei. In secondo luogo, non si trattava di una passione privata: all’inizio degli Anni Cinquanta, infatti, Gregotti chiese infatti a Fernand Léger, Atanasio Soldati e Nino Di Salvatore di disegnare i tessuti che vennero poi commercializzati nel campo dell’arredamento e dell’abbigliamento.

Angela Madesani – “Con amichevole confidenza…”
Nomos, Busto Arsizio 2019
Pagg. 264, € 19,90
ISBN 9788894811391
www.nomosedizioni.it

6. A RIMETTERCI SONO GLI ARTISTI

Harry Bellet – Falsari illustri (Skira, Milano 2019)

Il Romanticismo del falsario è una bufala. È un fatto che va dichiarato a chiare lettere. Perché se alcuni suscitano simpatia, truffando ricchi collezionisti – un po’ come i “rapinatori gentili” – c’è un elemento che manca: ci rimettono sempre gli artisti. Lo spiega a chiare lettere Harry Bellet, storico editorialista di Le Monde, che ha scritto un libro appassionante ma senza sconti proprio sui Falsari illustri. Un libro che si legge con gran piacere e al quale potete essere introdotti dal suo stesso autore leggendo questa intervista.

Harry Bellet – Falsari illustri
Skira, Milano 2019
Pagg. 128, € 19
ISBN 9788857240572
www.skira.net

7. CASTELLI EVERGREEN

Alan Jones – Leo Castelli (Castelvecchi, Roma 2019)

Intellettuale prima ancora che mercante, Leo Castelli (1907-1999) è una figura giustamente mitica nel mondo dell’arte contemporanea. Insieme alla moglie e collega Ileana Sonnabend, infatti, è stato protagonista nientemeno della circolazione dell’arte – se vogliamo, della sua globalizzazione. Lo ha fatto in prima persona, passando dalla natia Trieste alla Parigi surrealista fino alle gallerie fondate a New York; lo ha fatto dando corpo ad Action Painting, Neodada e Pop Art. Una data capitale nella storia dell’arte contemporanea è il 1964, quando la Pop Art (e quindi gli Stati Uniti) conquista la Biennale di Venezia. E Leo Castelli ha avuto un ruolo capitale in questa riconfigurazione dei pesi e dei poteri a livello mondiale, ragione per cui la lettura di questa biografia – che torna in libreria dopo la prima edizione del 2007 – è altamente consigliate. (Senza nulla togliere alla piacevole e informata scrittura di Alan Jones, le pagine introduttive di Gillo Dorfles sono deliziose.)

Alan Jones – Leo Castelli
Castelvecchi, Roma 2019
Pagg. 372, € 25
ISBN 9788832827491
www.castelvecchieditore.com

– Marco Enrico Giacomelli

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.