Strenne in forma di libro #4. Tutto intorno a te

Abbiamo iniziato questo poker di consigli parlandovi di cinque libri che affrontano il rapporto fra noi e il mondo. Poi siamo passati ad autori e artisti che qualcosa da dire, in merito, ce l’avevano eccome. Poi, ancora, vi abbiamo dato qualche spunto per mettersi in viaggio e ragionare con la propria testa. E ora chiudiamo il cerchio parlando dello spazio, quello che ci circonda e che spesso ha risvolti inaspettati.

1. QUANDO IL CINEMA È POLITICA

Stefano Sciacca – Prima e dopo il noir (Falsopiano, Alessandria 2017)

Prima e dopo il noir, inteso come genere cinematografico: nel titolo sta tutta la tesi sviluppata dal libro di Stefano Sciacca, giurista cinefilo che ha già pubblicato diversi volumi di grande interesse (in particolare su Fritz Lang e Alfred Hitchcock). In estrema sintesi, l’autore considera il noir come una categoria che eccede la propria golden age (l’America degli Anni Quaranta e Cinquanta) per espandersi nel tempo e nello spazio, attraversando l’intera storia della cinematografia. Questo perché il noir è un sintomo, di volta in volta più o meno palesato, di un’urgenza fondamentale: confrontarsi con il mondo moderno, e farlo spesso e volentieri in maniera politicamente impegnata, partigiana nel miglior senso del termine. Guardate e riguardate in quest’ottica i tantissimi film analizzati da Sciacca: sarà una (ri)scoperta continua.

Stefano Sciacca – Prima e dopo il noir
Falsopiano, Alessandria 2017
Pagg. 284, € 22
ISBN 9788893040396
www.falsopiano.com

2. MA QUALE WHITE CUBE?!

Maddalena d’Alfonso – Come lo spazio trasforma l’arte. Come l’arte trasforma lo spazio (Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2017)

Dalla critica istituzionale alle più recenti riflessioni sul display, il museo – e in generale gli spazi deputati tradizionalmente all’arte – è da almeno quarant’anni sotto osservazione. Perché il problema è sempre lo stesso: quel che crediamo sia neutro e oggettivo non lo è mai – né lo può essere – davvero. Che il museo influenzi l’arte che accoglie e viceversa è un truismo non per tutti, e questo agile libro di Maddalena d’Alfonso ha il grande merito di offrire elementi storici e teorici per riflettere sulla questione. Insieme a una nutrita bibliografia e a parecchie fotografie che non stanno lì a scopo decorativo, ma sono parte integrante del saggio. En passant: questa è la versione risistemata di una tesi di dottorato discussa al Politecnico di Milano. Quando vedremo tesi simili nelle Accademie – anzi, quando vedremo finalmente le Accademie equiparate alle Università?

Maddalena d’Alfonso – Come lo spazio trasforma l’arte. Come l’arte trasforma lo spazio
Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2017
Pagg. 144, € 18
ISBN 9788836635498
www.silvanaeditoriale.it

3. NIENTEPOPODIMENOCHÉ…

Nicholas Mirzoeff – Come vedere il mondo (Johan and Levi, Monza 2017)

Ti devi chiamare come minimo Nicholas Mirzoeff (cioè: essere un guru dei Visual Studies) per poterti permettere di scrivere un libro che si intitola Come vedere il mondo, con un sottotitolo italiano che recita – se non fosse abbastanza – Un’introduzione alle immagini: dall’autoritratto al selfie, dalle mappe ai film (e altro ancora). La cosa incredibile è che, in 200 pagine scarse, il saggio mantiene le promesse, forte di una capacità invidiabile di spaziare da Aroldo II d’Inghilterra a YouTube con chiarezza e intelligenza. Soprattutto: questo non è un manuale, e non sono nemmeno istruzioni per l’uso. È piuttosto un invito a stare all’erta, sfuggendo alla distruttiva e acefala battaglia fra apocalittici e integrati.

Nicholas Mirzoeff – Come vedere il mondo
Johan and Levi, Monza 2017
Pagg. 220, € 23
ISBN 9788860101839
www.johanandlevi.com

4. SOTTO IL TENDONE, MA CON STILE

Maria Luisa Rinaldi con Arianna Piazza – Circus Style Fashion Show (24 Ore Cultura, Milano 2017)

Certo non serve a garantire l’oggettività assoluta, ma un sano passo indietro, o per meglio dire la distanza critica, è senz’altro utile per dotarsi di uno sguardo più distaccato. Un metodo radicale per accelerare il processo consiste nel ribaltare (o quasi) le regole consuete: è ciò che succede o dovrebbe succedere durante il Carnevale, e in una certa misura nell’ambito degli spettacoli circensi. Questo libro, riccamente illustrato, racconta la storia del circo e la mette in comunicazione con un altro mondo che proprio abitudinario non è: quello della moda. Clash interessante assai, dove il faceto e l’effimero forniscono spunti inaspettati di riflessione.

Maria Luisa Rinaldi con Arianna Piazza – Circus Style Fashion Show
24 Ore Cultura, Milano 2017
Pagg. 176, € 35
ISBN 9788866483571
www.24orecultura.com

5. IL MURO COME UNO SCHERMO

Stéphanie Martin Petit & Christian Omodeo – Street Art & Cinéma (Éditions Pyramyd, Parigi 2017)

Ancora un incontro produttivo: qui si parla di Street Art e cinema, in un libro illustrato di grande formato, con la sua bella copertina cartonata e la rilegatura. L’impostazione che hanno scelto gli autori, Stéphanie Martin Petit e Christian Omodeo, è cronologica: si comincia col periodo del cinema muto, dal 1895 al 1929, per passare al sonoro, al decennio d’oro del noir, alla Nouvelle Vague e arrivando a oggi, con il cinema digitale e i multiplex. All’interno di ogni capitolo, una panoramica colta e maniacale. Ad esempio: a Parigi, nell’XI arrondissement, trovate un’opera di Salomau che omaggia il Nosferatu (1920) di Murnau; oppure: sul cilindro di uno schiacciasassi a Vancouver c’è un Roger Rabbit dipinto da Joy, in ricordo del quasi omonimo film di Robert Zemeckis del 1988.

Stéphanie Martin Petit & Christian Omodeo – Street Art & Cinéma
Éditions Pyramyd, Parigi 2017
Pagg. 240, € 35
ISBN 9782350174150
https://pyramyd-editions.com

Marco Enrico Giacomelli

Strenne 2017 parte I
Strenne 2017 parte II
Strenne 2017 parte III

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.