Coronavirus, l’Expo Dubai 2020 slitta al 2021. Annunciate le nuove date

Dopo i Giochi Olimpici di Tokyo, il Salone del Mobile e un numero imprecisato di mostre e appuntamenti internazionali, il 2020 perde anche l’Expo di Dubai. L’apertura della prima esposizione universale della storia ospitata in Paese arabo, si terrà dal 1° ottobre 2021 al 31 marzo 2022

Padiglione Italia all'Expo Dubai 2020. credits Studio Rampello
Padiglione Italia all'Expo Dubai 2020. credits Studio Rampello

A qualche giorno dall’annuncio ufficiale dello slittamento dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020 – che continueranno a mantenere la denominazione attuale, pur disputandosi dal 23 luglio all’8 agosto 2021 -, si inizia a valutare la possibilità del rinvio anche per l’altro grande evento internazionale atteso per l’anno in corso. Stiamo parlando di Expo Dubai 2020, prevista per il semestre compreso tra il 20 ottobre 2020 al 10 aprile 2021. La proposta di rinvio della data di apertura è stata avanzata nel corso di una teleconferenza che si è svolta in data odierna. Un incontro al quale hanno preso parte i 32 membri dello Steering Committee di Expo 2020 – tra loro anche il Commissario per la partecipazione italianaPaolo Glisenti -, il Segretario Generale del BIE – Bureau International des Expositions e gli organizzatori dell’esposizione. La richiesta, rivolta allo stesso BIE, prevede di posticipare di dodici mesi l’evento per ragioni facilmente intuibili, in conseguenza con l’emergenza sanitaria in atto. A riassumerle, in una dichiarazione, è stato Reem Al-Hashimy, Ministro di Stato per la Cooperazione Internazionale degli Emirati Arabi Uniti e Direttore Generale per Expo Dubai 2020, presente alla teleconferenza. “Molti Paesi sono stati colpiti in modo significativo dal COVID-19 e hanno quindi espresso l’esigenza di rinviare di un anno l’apertura di Expo 2020 Dubai per poter essere in grado di superare l’attuale situazione. Gli EAU e Expo 2020 Dubai li hanno ascoltati e, alla riunione dello Steering Committee hanno sostenuto in uno spirito di solidarietà la proposta di esplorare il posticipo di un anno. Contiamo di poter accogliere tutto il mondo che siamo certi emergerà da questa situazione di emergenza più forte e resiliente che mai“, ha sottolineato il Ministro.

EXPO RINVIATA. COSA SUCCEDE ADESSO?

All’insegna del tema Connecting minds, creating the future, l’esposizione sarà la prima di questa natura ospitata nella cosiddetta area ME.NA.SA (Medio Oriente, Nord Africa, Asia meridionale). Riunirà 192 Paesi del mondo, con l’Italia rappresentata dal padiglione Beauty connects people. Le stime fissano in circa 11 milioni i visitatori internazionali attesi a Dubai per l’occasione: un numero che appare drammaticamente stridente con la realtà di queste settimane, contraddistinte dal forzato (e doveroso) ricorso alla quarantena domestica, oltre che da una riduzione senza precedenti del traffico aereo e da profonde limitazioni alla mobilità individuale. Impossibile, inoltre, non ragionare anche in termini di ripensamento delle priorità dei singoli stati partecipanti, molti dei quali chiamati in questo frangente a rispondere a urgenze e pressioni di altro tipo. Il rinvio potrebbe invece tradursi in una opportunità, nell’ottica di rilancio dell’economia globale, come emerge nella dichiarazione del Commissario Glisenti: “Siamo al centro di una crisi globale”, ha affermato in una nota, “e in questa fase la prospettiva dell’Expo costituisce più che mai una occasione di rafforzamento delle relazioni e di collaborazione internazionale. L’Italia continuerà a preparare la sua partecipazione all’Esposizione Universale insieme a tutte le istituzioni, i partner e gli sponsor, per fare di questo appuntamento un’importante occasione di rilancio per il Sistema Paese, per attrarre in Italia investimenti e flussi turistici. L’Expo avrà da questo punto di vista un’importanza decisiva negli sforzi di sostenere le imprese alla ripresa dell’attività economica e produttiva che seguirà l’emergenza sanitaria“. Per l’effettiva modifica della data, tuttavia, è necessario seguire una specifica procedura. Il primo passo prevede la proposta formale, espressa dal Ministero degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti al BIE; inoltre, è richiesto che due terzi dei 160 Paesi membri del BIE votino a favore delle nuove date. La decisione finale è attesa per il mese di giugno e, forse anche per questo, gli organizzatori al termine della riunione odierna hanno incoraggiato i partecipanti a concludere i lavori di costruzione dei Padiglioni, nel rispetto dei tempi di consegna inizialmente previsti.

ANNUNCIATE LE DATE DEFINITIVE: L’EXPO SLITTA AL 2021

In anticipo rispetto alla tempistica precedentemente annunciata, il 4 maggio 2020 viene dato l’annuncio del rinvio di Expo Dubai 2020la prossima Esposizione Universale si terrà dal 1° ottobre 2021 al 31 marzo 2022. Il Bureau International des Expositions, l’organismo inter-governativo che organizza l’evento, ha infatti comunicato che è stata superata la maggioranza qualificata di due terzi dei Paesi membri necessaria per il rinvio; fino al 29 maggio proseguiranno le operazioni di voto previste. La richiesta di posticipare l’appuntamento, formalizzata dal Governo degli Emirati Arabi Uniti, era stata ampiamente sostenuta anche dall’Italia. Commentando il rinvio, il Commissario Generale per la partecipazione dell’Italia, Paolo Glisenti, ha identificato nell’Expo, posticipata dopo l’emergenza sanitaria, “la prima opportunità offerta dal più grande evento mai organizzato sulla scena internazionale, con oltre 190 partecipanti, per il rilancio del Sistema Italia, dalle esportazioni al turismo, dalla scienza all’arte e alla cultura. Un progetto per il consolidamento del tessuto sociale e civile dei territori, con una forte presenza delle Regioni che avranno a Expo Dubai un ruolo centrale in un piano di comunicazione integrata, promozione di relazioni di ‘b2b’ per i piccoli e medi operatori territoriali e creazione di eventi con i player turistici internazionali. La nuova comunicazione per la promozione del Made in Italy, la strategia di e-commerce delle imprese e la digitalizzazione delle filiere produttive per la ripresa dell’export e l’attrazione di nuovi investimenti esteri verso l’Italia, i processi formativi del nuovo management impegnato nei progetti di rilancio post Covid-19, la promozione delle nostre eccellenze culturali e dei nostri talenti artistici così come la valorizzazione delle nostre reti scientifiche e universitarie che operano oggi nei progetti mondiali sulla salute, sulla sicurezza e sulla sostenibilità troveranno a Expo Dubai un ‘piattaforma’ ideale di visibilità e collaborazione veramente universale”.

– Valentina Silvestrini

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.