La curatrice italiana Chiara Parisi nuova direttrice del Centre Pompidou Metz

Succederà ad EmmaLavigne, la prima donna a presiedere il Palais de Tokyo di Parigi. La Parisi èattualmente curatrice presso Villa Medici, l’Accademia di Francia a Roma, ma a quanto pare tornerà presto in Francia dopo una bella carriera oltralpe.

Chiara Parisi
Chiara Parisi

Tante le novità che arrivano dal colosso Centre Pompidou. Proprio la scorsa settimana vi avevamo infatti annunciato la apertura, con tanto di immagini scattate in loco, del Centre Pompidou x West Bund a Shanghai, in Cina. Tornando in Europa, al Centre Pompidou Metz fondato nel 2010 nella cittadina nel Nord Est della Francia, al confine con il Lussemburgo, la buona nuova ha un sapore tricolore. Sarà infatti Chiara Parisi a dirigere l’istituzione, succedendo a Emma Lavigne, storica dell’arte classe 1968. Ancora una quota rosa dunque alle redini del Museo e un avvicendamento senza traumi: la Lavigne infatti sarà la prima Presidente donna del Palais de Tokyo, dopo il conferimento dello scorso luglio da parte di Emmanuel Macron.

LA NOMINA

Una nomina quella della Parisi che sembrerebbe aver messo tutti d’accordo e che sarà convalidata dal Consiglio di Amministrazione il prossimo 28 novembre. Sarebbe stata infatti una indiscrezione raccolta dal quotidiano francese Le Figaro ad anticipare i tempi della notizia, poi confermata dal presidente del Metz Métropole, Jean-Luc Bohl. “Chiara Parisi è stata una scelta unanime”, avrebbe dichiarato alla stampa, “su sei candidati provenienti da tutto il mondo”. Ma chi è Chiara Parisi? Nata nel 1970 a Roma, ha solo 49 anni e già una carriera luminosa alle spalle, con un rapporto molto stretto con la Francia. Dal 2011 al 2016 ha diretto la programmazione culturale de La Monnaie, la Zecca di Parigi, aprendo l’istituzione al contemporaneo in occasione del 1150 compleanno dell’istituzione. Negli anni la Parisi ha portato tra quelle mura l’installazione di John Baldessari Your name in lights, ma anche Paul McCarthy e la sua Fabbrica di Cioccolato, che insieme alla mostra di Marcel Broodthaers Musèe d’Art Modern, Department des Anglais ha ricevuto grande attenzione da parte della critica. La sua programmazione è continuata con Jannis Kounellis, la mostra cofirmata da Boltanski e Obrist Take me, I am yours, fino alla personale, di Maurizio CattelanNot Afraid of Love, che ha sorpreso in molti.

VERSO L’ANNIVERSARIO

Storica dell’arte, Chiara Parisi ha preso il dottorato di ricerca all’Università la Sapienza dove ha insegnato. A partire dell’anno 2000, è stata curatrice presso l’Accademia di Francia, con il ciclo di mostre “La Folie de la Villa Médicis” ed ha diretto dal 2004 al 2011 il Centre international d’art et du paysage de l’île de Vassivière in Francia. Attualmente è curatrice presso Villa Medici, l’Accademia di Francia a Roma, che si è felicitata pubblicamente della nomina. Il museo, attualmente nelle mani di Jean-Marie Gallais, responsabile per la programmazione, alle redini dell’istituzione pro tempore, si avvia verso le celebrazioni del proprio decennale nel 2020. Sarà forse questa la prima sfida che la Parisi dovrà affrontare?

Santa Nastro

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.