Biennale di Venezia a parte, giugno è sempre un mese particolarmente caldo, sul fronte delle mostre e in generale delle iniziative legate alle arti. Musei, centri d’arte, istituzioni varie pronti a sparare le loro cartucce in vista della stagione...
Il Compasso d’Oro stanato da Milano. In nome dell’Unità Nazionale. Il design Made in Italy arriva nella Capitale con due esposizioni che trovano nel “saper fare italiano” una chiave di coesione e identità comune.
140 fotografie tratte dall’archivio della rivista “Look”. È l’esordio di Stanley Kubrick, ben prima che prendesse in mano la macchina da presa. Anche se, col senno di poi, il piglio filmico pare già ce l’avesse.
Elio Vittorini, “Conversazione in Sicilia”. Un testo capitale della letteratura italiana, uscito durante la Seconda guerra mondiale. Ma cosa c’entra con la fotografia? C’entra, poiché 12 anni dopo il libro esce in una seconda versione. Molto particolare.
All’interno del circuito off di “Fotografia Europea”, una selezione di opere del compianto valdostano, a partire dagli anni '70. A Reggio Emilia, fino al 12 giugno.
Facciamo cura preventiva. Eh sì, perché se prevedete una settimana veneziana d’intensa contemporaneità, magari qualche stacco si rende necessario. E dopo Veronese, perché non un altro salto indietro nel tempo, con qualche fotografia d’epoca? Succede all’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti.
Alla libreria-galleria Il Museo del Louvre, la Woodman irrompe con quella spasmodica ricerca di se stessa attraverso il corpo. Le fotografie, e i carteggi, in mostra fino al 19 giugno.
Un totale di circa 15mila visitatori in quattro giorni di programmazione, con oltre 800 accrediti stampa e una preview che da sola, nell’arco delle undici ore di apertura, ha avuto oltre 5mila presenze effettive. Niente male, per una rassegna...
Il fotogiornalismo della Mandeep di Roma, con tanto di foto firmate Pietro Masturzo (World Press Photo Picture of the year 2010)? C’è, eccole le donne di Tehran Echoes, che comunicano da un terrazzo all’altro, non più di mezz’ora al...
Se bisogna dirla tutta, negli ultimi mesi, c’è stato un gran parlare, un bisbigliare sottovoce, all’interno del piccolo mondo della fotografia italiana. Perché MIA voleva proporsi come una fiera un po’ diversa, un po’ più libera e un po’...
Cosa aspettarsi dalla prima volta della prima fiera italiana dedicata alla fotografia e alla videoarte? Nomi celeberrimi come Andres Serrano, Francesca Woodman, Arnulf Rainer, ma anche proposte meno note ai più ma comunque di tutto rispetto. Via dunque lungo i...
Galleristi, fotografi, stand e corridoio. E' appena nata e sembra già grandicella, MIA. La fiera milanese allestita negli spazi di Superstudiopiù e dedicata esclusivamente alla fotografia inaugura la sua primissima edizione. Ed alla prova del fuoco Artribune era lì...

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