Lo scorso febbraio il Mart di Rovereto ha ospitato “Rompere il Ghiaccio”, la performance-installazione che Filippo Andreatta ha costruito a partire dalla paradigmatica vicenda dei nonni paterni. Una riflessione sul paesaggio e su tutto quanto ci rendi umani, temi al centro anche del nuovo progetto dell’autore-regista trentino, tratto dal romanzo “Frankenstein”
Il documentario in onda su Sky Arte domenica 30 gennaio analizza il legame tra il leggendario Eduardo De Filippo e il teatro.
Nelle sale di Palazzo Farnese è stato girato un film magico: si tratta di "Nuit Romaine", balletto interpretato da Eleonora Abbagnato e Friedemann Vogel che, con i costumi di Dior, hanno celebrato la Giornata Internazionale della Danza. Ecco il video
“Il Pubblico in Danza” è una raccolta di storie, esperienze dirette ed espedienti per favorire l’incontro fra spettatore e linguaggi del corpo. Ne abbiamo parlato con gli autori.
Quasi un secolo fa, un artista che insegnava al Bauhaus cercò di reinventare la danza. Ancora oggi, il suo “balletto triadico” viene messo in scena nei teatri di tutto il mondo. Stiamo parlando, naturalmente, di Oskar Schlemmer
Fino al 31 maggio una nuova rassegna porta a Milano quei protagonisti della scena teatrale italiana e internazionale che meglio hanno saputo rispecchiare la complessità del reale, proseguendo e rinnovando la paradigmatica lezione di Giorgio Strehler
Diplomato alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala nel 2014, Tissi è anche il primo italiano a venire ammesso al teatro di Mosca.
Ha debuttato a Torino il nuovo lavoro coreografico di Cristina Kristal Rizzo. Una riflessione sull’atto del toccare post-lockdown. Un progetto di forte intensità che incoraggia a pensare una danza ormai distaccata dalle forme compositive, coloniali e sovraniste, dell’ammicco e dell’intesa tanto applaudite da una platea incapace di critica.
È stato girato in Italia, nella piscina termale più profonda del mondo, ed è un breve filmato pieno di poesia. Julie Gautier l'ha diretto e interpretato, danzando nelle profondità e poi tornando in superficie
Torna a Milano dopo otto anni il capolavoro creato dal celebre coreografo russo George Balanchine per il New York City Ballet e ispirato alla meraviglia delle gemme: smeraldi, rubini e diamanti
È lo scenario consacrato da secoli per il più grande spettacolo del mondo. Si immagina anche il più antico. Oltre a Eschilo, nel V secolo a. C., che sedeva su quelle gradinate di pietra per assistere alle sue stesse rappresentazioni, perfino Platone, sembra, fu incantato spettatore nel teatro greco di Siracusa.
Alla Triennale di Milano la prima italiana del nuovo spettacolo di Romeo Castellucci, nei prossimi mesi in tournée in Italia. Una problematica riflessione sull’insano bisogno di annullarsi in una volenterosa massa plasmata dall’ennesimo, sinistro, “uomo forte”

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