Santarcangelo 2050 si è concluso il 19 luglio, in un crescendo di suoni, incontri, relazioni. Un festival gentile, che ha posto al centro il tema della cura, della distanza, dell’essere in presenza, della vulnerabilità nel vivere su questo pianeta fragile, danneggiato, infetto già prima della pandemia. Lo ha fatto spostandoci in avanti, proiettandoci a piccoli passi cauti verso il Futuro Fantastico indicato nel titolo dell’edizione che avrebbe dovuto festeggiare i cinquant'anni di questo appuntamento rivoluzionario, e che oggi dilata le celebrazioni in un tempo lungo, esteso nel corso dell’anno, sino alla prossima estate.
Nell’ambio del nostro approfondimento sulla clubbing culture, uno sguardo all’influenza esercitata da fenomeni come il voguing sulle arti performative.
Alla Biennale Danza di Venezia, Francesca Foscarini, una delle due sole presenze italiane in laguna, ha presentato un assolo creato per il danzatore Romain Guion. La capoverdiana Marlene Monteiro Freitas, Leone d’argento 2018, una originale rilettura delle Baccanti di Euripide.
Mentre tutti o quasi si faranno tentare dal far finta di niente, Bolzanodanza risponde alle incertezze sulla danza post-Covid con la più estrema spettatorialità. Tre assoli inediti, molto ben riusciti ed eseguiti, per un unico spettatore riconsegnato a se stesso in un teatro, tra platea e galleria, tutto vuoto.
38 ballerini africani, provenienti da 14 diversi paesi del continente, hanno reinterpretato una storica coreografia di Pina Bausch. Lo spettacolo avrebbe dovuto girare il mondo, ma il Covid-19 l'ha fermato. Ora è visibile in un suggestivo film
Continuano gli appuntamenti con le pillole di teatro recitato dai grandi attori. Luca Mammoli recita “Art” di Yasmina Reza
Quasi un secolo fa, un artista che insegnava al Bauhaus cercò di reinventare la danza. Ancora oggi, il suo “balletto triadico” viene messo in scena nei teatri di tutto il mondo. Stiamo parlando, naturalmente, di Oskar Schlemmer
In occasione della Giornata Internazionale della Danza, venerdì 8 maggio Bim, Romaeuropa e MYmovies lanciano un evento esclusivo. Un dibattito tra esperti di danza e la proiezione gratuita del film di Wim Wenders dedicato a Pina Bausch
Cerchiamo di affrontare i problemi del mondo del teatro ai tempi della pandemia. Chiedendoci intanto che cosa accadrà ai tanti festival che ogni anno arricchiscono il cartellone della nostra estate. E che questa estate...
È lo scenario consacrato da secoli per il più grande spettacolo del mondo. Si immagina anche il più antico. Oltre a Eschilo, nel V secolo a. C., che sedeva su quelle gradinate di pietra per assistere alle sue stesse rappresentazioni, perfino Platone, sembra, fu incantato spettatore nel teatro greco di Siracusa.
La coreografa Francesca Foscarini muove i danzatori “speciali” di Bassano del Grappa ‒ persone con Parkinson e non ‒, assemblando gesti e movimenti, parole e canto. E creando uno spettacolo sull’arte di resistere.
Come stanno dialogando le arti performative con le potenzialità del digitale? I progetti “Dance Inside” e “Isadora” tentano di dare una risposta.

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