A distanza di un anno dall’inquietante “Il sacrificio del cervo sacro” e dopo tre dal distopico “The lobster”, il pluripremiato regista greco Yorgos Lanthimos ritorna sul grande schermo con un altro film insolito che, dopo l’assegnazione del Gran Premio della Giuria alla 75esima Mostra del Cinema di Venezia, è già riconosciuto come uno degli ultimi capolavori cinematografici del 2018.
Il canale tematico satellitare dedica due nuovi episodi alla saga intitolata alle leggende metropolitane legate al mondo della creatività. E stavolta i protagonisti sono due icone del secolo scorso.
Tra i film usciti negli anni passati che meritano di essere rivisti spicca “Wolves”. Un dramma familiare ambientato nel complesso momento di passaggio dall’adolescenza all’età adulta.
Dopo Veloce come il vento Matteo Rovere centra meglio il suo concetto di cinema e lo fa con un film già destinato ad essere colossal e cult e che sicuramente farà impazzire il mercato orientale. La leggenda di Romolo e Remo ora ha una vita cinematografica d’eccellenza.
17 artisti internazionali raccontano il proprio “Faustian Factor”, una tensione interiore che li spinge a fare della straordinarietà una filosofia di vita. Sono i protagonisti del libro di Raffaele Quattrone che verrà presentato a Bologna, presso il Cinema Odeon, dal 1 al 3 febbraio, insieme al documentario omonimo, diretto da Piero Passaro e prodotto da Theater 7/2 Productions. Abbiamo fatto due chiacchiere con Quattrone.
La regista racconta ad Artribune il nuovo film "Love, Cecil", dedicato al fotografo e costumista Cecil Beaton.
A pochi giorni dalla scomparsa, Francesco Urbano Ragazzi ripercorre la storia di Jonas Mekas. Dall’arrivo in America al cinema della felicità.
Ispirato all'omonimo libro Who Will Write Our History, l'ultimo lavoro della regista Roberta Grossman, da sempre attenta alle problematiche storiche e sociali, è un docufilm sull’archivio segreto nel ghetto di Varsavia, un racconto che analizza con necessaria attenzione una delle pagine più buie dell'umanità.
Dalla corte della regina Anna a uno degli incontri di box più attesi, passando da una storia profonda e nera. I consigli cinematografici di questa settimana riguardano tre film pungenti.
Il documentario sul fotografo italiano che ha conquistato l’America di Charlie Curran
Si chiama claymation ed è una tecnica che usa la plastilina per produrre affascinanti animazioni in stop-motion. Questo video, frutto della fantasia del filmmaker svedese Alexander Unger, ne è un perfetto esempio.
Una geniale animazione si confronta con un obiettivo sulla carta impossibile: raccontare l'intero mondo in pochi minuti. In qualche modo, però, con tanta fantasia e l'uso intelligente di forme e colori, “In a nutshell” riesce nel suo intento

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