Il libro fatto con una foto al giorno, scattata per un anno. Il video per raccontarlo
L’artista Antonio Guiotto si è preso la briga di scattare una foto ogni giorno per un anno a qualcosa che valesse la pena, che fosse bello. Nasce così il progetto 0101202531122025, che per ora ha voluto trasformare in un libro
Capita di avere la sensazione di vivere giorni gli uni uguali agli altri, attanagliati dalla ripetitività della routine che gli impegni ci impongono. Eppure la differenza a volte non la fanno solo ricorrenze o eventi eccezionali, ma capita che siano i dettagli che notiamo durante il nostro vivere.
L’artista Antonio Guiotto (Padova, 1978) una volta ha detto di sé: “Io sono uno stupido, e questo mi piace molto. Stupido viene dalla parola “stupore”. Mi stupisco di continuo, nel bene e nel male”. Questo approccio sembra essere stato l’input per fotografare sistematicamente e meticolosamente ogni giorno per un anno qualcosa che lo avesse, per l’appunto, stupito. Nasce così il progetto 0101202531122025.
0101202531122025: un calendario giornaliero in foto
L’idea, solo apparentemente banale, condensa in sé diversi aspetti: la quotidianità, lo stupore, la memoria. Il primo elemento afferisce alla temporalità dell’azione e all’impegno pedissequo che l’artista si è dato, la seconda alla sua sensibilità nel percepire il mondo esterno e nel cogliere lo straordinario nell’ordinario, mentre il terzo parla di ricordi e di come un fatto del passato torni alla mente con tutte le sensazioni annesse e connesse.
Viene alla mente il concetto formulato da Milan Kundera, nel celebre romanzo L’insostenibile leggerezza dell’essere, della cosiddetta memoria poetica: “che registra ciò che ci affascina, che ci commuove, che rende bella la nostra vita”. Guiotto con 0101202531122025 sembra in un certo senso aver alimentato proprio questa sua memoria poetica: “Cercavo qualcosa che potessi chiamare “bello”, anche quando il bello si presentava in forme minime o laterali”, ha affermato.
La fotografia come esercizio di osservazione e misurazione del tempo
“Ho deciso che nel 2025, dal primo giorno dell’anno fino all’ultimo, avrei affidato ad un gesto semplice il compito di misurare il tempo. Ogni giorno una fotografia. Non per trattenere ciò che fugge, ma per accorgermi di ciò che, pur restando, spesso passa inosservato” spiega l’artista padovano parlando del suo progetto.
“La fotografia diventava così un esercizio di attenzione, una piccola disciplina quotidiana, un modo per dire al tempo: ti vedo passare. È nata così una raccolta di 365 immagini. Una fotografia al giorno per un anno. Non un diario, ma una costellazione di istanti, che, come frammenti autonomi, messi insieme, disegnano il profilo silenzioso di un anno vissuto guardando”.
Dal progetto all’installazione
Questi scatti giornalieri, eseguiti dal primo gennaio al 31 dicembre 2025, sono andati a comporre un libro che colleziona 365 immagini in sequenza – “un ritratto enigmatico del mio 2025”, lo ha definito Guiotto – che intende presto trasformare l’opera in un’installazione. Stampando le foto e esponendole in una grande parete, l’autore spera di poter rendere quanto più fruibili gli scatti, creando una nuvola di immagini suddivisa per mesi e lasciando poi che il pubblico venga catturato randomicamente dai suoi ricordi poetici.
Roberta Pisa
Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati