In prima mondiale a Lucca il film con Keith Haring e il suo grande murale fatto in Italia

In occasione del Lucca Film Festival sarà proiettata in anteprima mondiale la versione integrale del documentario “Tuttomondo”, dedicato alla grande opera che Keith Haring realizzò a Pisa prima della morte

“Sto seduto sul balcone a guardare la cima della Torre Pendente. È davvero molto bello qui. Se c’è un paradiso, spero che assomigli a questo”, annotava Keith Haring (Reading, Pennsylvania, 1958 – New York, 1990) sul suo diario, nell’estate dell’89. A testimonianza del suo passaggio a Pisa c’è anche la foto di rito in cui simula di sorreggere la famosa torre con la mano, oltre al grande murale Tuttomondo da lui realizzato sulla parete esterna della canonica di Sant’Antonio Abate.

Tuttomondo: il documentario completo sul murale di Keith Haring a Pisa

La straordinaria storia di quest’opera monumentale – 10 metri di altezza per 18 di larghezza – è narrata dallo stesso street artist statunitense in un documentario girato da Andrea De Gioia, Roberto Burchielli e Andrea Soldani, fondatori dell’allora Interference. Haring sarebbe morto solo un anno più tardi quell’avventura e la sua prematura scomparsa gli impedì di vedere il film, da lui stesso sostenuto e voluto.

Il lavoro di ricostruzione degli archivi originali, condotto nel 2023, ha permesso di recuperare circa settanta disegni e animazioni digitali, realizzati dall’autore di Tuttomondo per il progetto audiovisivo. Dopo decenni, il progetto vede ora il suo completamento, presentato per la prima volta all’interno del film nella versione ultimata, che sarà proiettata in anteprima mondiale in occasione del Lucca Film Festival giovedì 1° ottobre alle ore 18.00, presso l’Auditorium del Complesso di San Micheletto.

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Tuttomondo © Keith Haring Foundation courtesy of Andrea De Gioia-Young B&V

L’ultima grande opera di Keith Haring

“Un artista che agiva febbrilmente perché sentiva la malattia e la morte diventare sempre più fedeli compagne, desideroso, come Matisse nella Chapelle du Rosaire di Vence, di lasciare ai posteri un indimenticabile messaggio di unione e fratellanza nella Toscana dei maestri rinascimentali e della cultura umanistica” osserva Alessandro Romanini, curatore della rassegna.

L’artista sapeva che la sua malattia gli avrebbe concesso poco tempo e quando il giovane Piergiorgio Castellani lo incontrò casualmente a New York invitandolo a realizzare una grande opera pubblica in Italia, Haring si lasciò convincere, desideroso di lasciare un segno al di fuori del circuito opprimente dell’art system.

Nasce così per caso Tuttomondo, come racconta lo stesso artista nel film. “Pisa è incredibile. Non so da dove cominciare. Mi rendo conto ora che si tratta di uno dei progetti più importanti che io abbia mai fatto”, che lo condusse per giorni a esplorare la città toscana alla ricerca di elementi cui ispirarsi.

Un incontro tra culture, il testamento dell’artista

Lui, dal canto suo, portò un po’ della cultura underground newyorkese, dipingendo il murale accompagnato dall’immancabile musica e attirando breakdancer da tutta la provincia. I quattro giorni di realizzazione del murale si trasformarono così in una festa capace di coinvolgere la cittadinanza, culminata nell’inaugurazione ufficiale a cui parteciparono anche molti amici di Haring, giunti a Pisa proprio per l’occasione.

Il documentario mostra bene questo incontro tra culture, ancor più evidente se pensiamo al fatto che un artista sopra le righe, soprattutto per l’epoca, abbia avuto carta bianca per dipingere la parete di una canonica, divenuta il suo testamento artistico. “In questo murale ho disegnato tutto quello che riguarda l’umanità. Questo murale è fatto di simboli delle differenti attività umane. È una sintesi delle problematiche della vita di oggi. Non mi sono mai dedicato alla vita degli uomini, ma anche alla vita degli animali, ecco perché vedete delfini, scimmie e altro. È un affresco della vita in generale.”

Roberta Pisa

Keith Haring, in prima mondiale la versione integrale di Tuttomondo
Giovedì 1° ottobre alle ore 18.00
Lucca | Auditorium Vincenzo da Massa Carrara | Complesso di S. Micheletto

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Roberta Pisa

Roberta Pisa

Vive a Roma dove si è laureata in Scienze politiche e Relazioni internazionali. Da sempre si occupa di cultura e comunicazione digitale. Dal 2015 è pubblicista e per Artribune segue le attività social.

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