Le fotografie di Karlheinz Weinberger in un nuovo libro

Il mondo queer è protagonista degli scatti di Karlheinz Weinberger raccolti nel terzo volume della serie pubblicata dalla casa editrice svizzera Sturm & Drang

Da qualche tempo è uscito per i tipi della casa editrice svizzera Sturm & Drang Mediterraneo, il terzo volume dedicato all’opera di Karlheinz Weinberger (Zurigo, 1921-2006), un’autentica scoperta anche per coloro che in Italia conoscono bene il mondo della fotografia.
Il volume, costituito di immagini in parte inedite, raccoglie le fotografie scattate durante i viaggi nel Mediterraneo, in particolare in Italia. Fra queste c’è l’immagine icona dell’uomo Esso, avvitato in una stretta tuta azzurra, con il logo del marchio petrolifero. È appoggiato a un palo ed esibisce la sua ambigua bellezza al sole cocente.

Karlheinz Weinberger – Vol. 3. Mediterraneo (Sturm & Drang, Zurigo 2021)
Karlheinz Weinberger – Vol. 3. Mediterraneo (Sturm & Drang, Zurigo 2021)

CHI ERA KARLHEINZ WEINBERGER

Parecchie immagini di questa serie state scattate a Palma di Montechiaro, a San Leone nei pressi di Agrigento. Nel corso degli anni Weinberger ha poi ampliato il suo raggio di azione, recandosi alle Isole Lipari e Lampedusa, a Lecce, a Napoli. Non mancano, all’inizio negli Anni Sessanta, le puntate dall’altra parte della costa, quando il fotografo si reca a Tangeri. L’interesse precipuo di Weinberger è nei confronti del giovane maschio, della sua fisicità, come è nella tradizione di certa fotografia omosessuale nordica, ma non manca la curiosità per un aspetto più propriamente antropologico, dedicato alla vita della gente, ai porti, alle spiagge. In tutto questo c’è un chiaro rimando alla cinematografia del Visconti de La terra trema o del Pasolini di Accattone.
Il fotografo, nato nel 1921 e scomparso nel 2006, era autodidatta. Quello che veniva a crearsi con i suoi soggetti era un rapporto speciale che riguarda il giovane mondo queer, con il quale entra in contatto a partire dagli Anni Cinquanta. Un mondo, quello raccontato da Weinberger, che crea un certo disagio nella Svizzera chiusa e bigotta. Fotografa i suoi giovani soggetti anche per le strade della sua città Zurigo, dove ha lavorato, sino al 1986, come direttore di magazzino per una fabbrica dell’indotto Siemens.

Karlheinz Weinberger – Vol. 3. Mediterraneo (Sturm & Drang, Zurigo 2021)
Karlheinz Weinberger – Vol. 3. Mediterraneo (Sturm & Drang, Zurigo 2021)

LE FOTOGRAFIE DI KARLHEINZ WEINBERGER

Weinberger, inoltre, pubblicava regolarmente con lo pseudonimo di “Jim” foto sulla rivista gay svizzera Der Kreis, per la quale aveva lavorato anche l’americano George Platt Lynes, scomparso nel 1955. Come Pasolini, Weinberger viveva con la madre. Nella loro casa, trasformata in studio improvvisato, porta i suoi giovani amici, gli adolescenti incontrati nelle strade di Zurigo, con i quali va in vacanza, viaggia, frequenta festival di musica prettamente giovanile. Ci troviamo di fronte a una personalità doppia con i suoi due mondi, quello ufficiale e quello ufficioso. Quella delle immagini proposte in Mediterraneo potrebbe essere definita un’iconografia classica, che trova dei precedenti negli altri due libri di Weinberger pubblicati dalla stessa casa editrice: quello dedicato appunto alla cultura giovanile e quello sullo sport.

Angela Madesani

Karlheinz Weinberger – Vol. 3. Mediterraneo
Sturm & Drang, Zurigo 2021
Pagg. 132, SFR 34
ISBN 9783906822433
https://sturmanddrang.net/

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Angela Madesani
Storica dell’arte e curatrice indipendente, è autrice, fra le altre cose, del volume “Le icone fluttuanti. Storia del cinema d’artista e della videoarte in Italia”, di “Storia della fotografia” per i tipi di Bruno Mondadori e di “Le intelligenze dell’arte” (Nomos edizioni). Ha curato numerose mostre presso istituzioni pubbliche e private italiane e straniere. È autrice di numerosi volumi di prestigiosi autori fra i quali: Gabriele Basilico, Giuseppe Cavalli, Franco Vaccari, Vincenzo Castella, Francesco Jodice, Elisabeth Scherffig, Anne e Patrick Poirier, Luigi Ghirri. Ha recentemente curato un volume sugli scritti d’arte di Giuseppe Ungaretti. Insegna all’Accademia di Brera e all’Istituto Europeo del Design di Milano.