10 anni di committenze fotografiche in mostra al Molteni Compound di Milano

Nello spazio espositivo del gruppo Molteni, azienda di arredamento e design ed esempio virtuoso di impresa culturale contemporanea, è di scena la mostra Floating Cube che racconta 10 anni di committenze di progetti fotografici per la testata M&C, edita da Molteni. Ne abbiamo parlato con la curatrice Cristiana Colli che ci ha raccontato il progetto….

2016, Olivo Barbieri
2016, Olivo Barbieri

Accessibile, ma al tempo stesso estremamente raffinato. Sono i due poli in cui si muove M&C, il “giornalone” multiculturale inventato da Luca Meda e edito dal gruppo Molteni, società brianzola che opera nel settore del lusso e del design d’autore dal 1934.

LA COMMITTENZA FOTOGRAFICA

Nato come organo ufficiale dell’azienda, il magazine si è evoluto grazie ad una felice intuizione di Cristiana Colli, curatrice di progetti culturali come Demanio Marittimo.Km-278, che dal 2006 ha ideato e curato Visual Art, un progetto di committenza fotografica che viene presentato all’interno di M&C durante il Salone del Mobile di Milano da oltre 10 anni. “Le committenze fotografiche”, ci racconta Cristiana Colli, “si inseriscono in un progetto di trasformazione del magazine M&C. Circa 10 anni fa abbiamo deciso di rigenerare il format e abbiamo scelto di orientarci verso una testata, registrata, che non fosse più solo la voce del gruppo Molteni ma fornisse uno sguardo sul contemporaneo a 360 gradi attraversando generi e forme diverse dell’arte, dell’architettura, del design”. Un taglio decisamente autoriale sostenuto con convinzione dall’azienda impegnata da tempo nel sostegno alla cultura contemporanea. “Abbiamo coinvolto nel progetto”, continua la Colli, “i fotografi italiani più conosciuti sulla scena internazionale. Ogni anno il magazine ospita una committenza fotografica che ho da subito concepito come se fosse un dono nascosto al centro del giornale come un oggetto da maneggiare con una particolare cura”. Un’opera bifacciale che può essere anche staccata ma che nell’atto dell’appropriazione diventa di difficile fruizione essendo posta sempre sui due lati, lato A e lato B.

2014, Botto e Bruno
2014, Botto e Bruno

GLI ARTISTI

Una collezione di grande pregio che coinvolge alcuni dei fotografi italiani più noti che danno vita ad una raccolta condivisa e paradossalmente accessibile a tutti. Protagonisti di questi dieci anni sono stati, infatti, Paola De Pietri (2007), Francesco Jodice (2008), Antonio Biasiucci (2009), Olimpia&Miro Zagnoli (2010), Alessandra Spranzi (2011), Barbara Probst (2012), Davide Pizzigoni (2013), Botto&Bruno (2014), Mario Carrieri (2015), Olivo Barbieri (2016).
Dalle pagine del giornalone M&C, la collezione arriva a Giussano, all’interno del Compound che dal 2015 ospita anche il Molteni Museum, presentata in un allestimento site specific firmato da Ron Gilad. Una sorta di Quadreria Contemporanea, per la mostra intitolata Floating Cube che racconta il progetto attraverso 20 opere fotografiche messe in relazione con altrettanti prodotti iconici di Molteni&C. 

– Mariacristina Ferraioli

Giussano (MB)// dal 16 ottobre 2017
Floating Cube 10 anni 10 autori 10 opere
A cura di Cristiana Colli
Molteni Compound
Via Rossini 50 20833
https://www.molteni.it/it/

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.