La mostra a Londra di Alberto Martini, tra i più bizzarri illustratori del primo Novecento

Fino al 28 febbraio da Laocoon Gallery disegni a penna e a matita, acquarelli, incisioni e litografie raccontano la ricerca geniale e visionaria di questo artista, che illustrò opere di Edgard Allan Poe, William Shakespeare, Stéphane Mallarmé e Filippo Tommaso Marinetti

Nascita, litografia, 53.5x42.3
Nascita, litografia, 53.5x42.3

Aristocratico nelle sue presunzioni, dandy, cosmopolita dal carattere scostante: tutto questo fu Alberto Martini (Oderzo 1876 – Milano 1954), tra i più originali e bizzarri degli illustratori europei di primo Novecento. La sua vita e le sue opere si fondono in un unico percorso intriso di mistero e stravaganza, che la Laocoon Gallery di Londra espone al pubblico nella mostra Alberto Martini. Masks and Shadows, visitabile fino al 28 febbraio.

ALBERTO MARTINI DA LAOCOON A LONDRA

Disegni a penna e a matita, acquarelli, incisioni e litografie testimoniano la sua ricerca geniale e visionaria, che lo collocano nella storia dell’arte come epigono del decadentismo e del simbolismo e precursore assoluto del surrealismo. Fu l’illustratore delle opere di Edgard Allan Poe, William Shakespeare, Stéphane Mallarmé, lavorò alla rivista di Marinetti Poesia e collaborò nel 1905 con La Lettura, il supplemento letterario del Corriere della Sera. Avvolte nella leggenda furono anche le sue frequentazioni: Martini divenne artista favorito della mecenate Marchesa Casati e assunse il ruolo di regista, costumista e ritrattista per lei e per le sue mirabolanti feste in maschera veneziane, che grazie al suo immaginario si trasformano in quel periodo in una oscura visione onirica. All’interno della mostra, anche un focus sul suo trentennale sodalizio con Vittorio Pica (Napoli 1864 – Milano 1930), il maggiore divulgatore in Italia della grafica e dell’arte moderna europea che contribuì a rendere note le opere di questo insolito illustratore.

– Giulia Ronchi

Alberto Martini. Masks and Shadows
fino al 28 febbraio
Laocoon Gallery
2a-4 Ryder Street, Londa

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.