Raffaello: in arrivo la grande mostra-evento sul maestro del Rinascimento alle Scuderie di Roma

Saranno riuniti oltre 200 capolavori tra dipinti, disegni e opere provenienti dai musei più importanti di Italia e del mondo. A precedere l’apertura, anche una cerimonia ufficiale con le più alte cariche dello Stato

Raffaello Madonna con il Bambino e san Giovannino (Madonna d'Alba) Washington, D.C., National Gallery of Art, Andrew W. Mellon Collection © National Gallery of Art, Washington
Raffaello Madonna con il Bambino e san Giovannino (Madonna d'Alba) Washington, D.C., National Gallery of Art, Andrew W. Mellon Collection © National Gallery of Art, Washington

Se il 2019 è stato l’anno di Leonardo da Vinci – con una mostra al Louvre che è stata definita l’evento del secolo –, ora tocca a Raffaello Sanzio (1483, Urbino 1520, Roma) essere celebrato per tutto il 2020. A distanza di 500 anni dalla morte del Maestro urbinate, viene allestita una grande mostra alle Scuderie del Quirinale di Roma approvata dal Comitato Nazionale appositamente istituito dal Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, costituendo l’apice delle celebrazioni mondiali dedicate all’artista. RAFFAELLO 1520-1483, che ha già venduto 60mila biglietti online con richieste da tutto il mondo, apre ufficialmente il 5 marzo 2020, ma viene preceduta il 3 marzo da una cerimonia ufficiale a cui prenderanno parte tutte le più alte cariche dello Stato e i rappresentanti ufficiali dei principali paesi prestatori. Tra quelli esteri si annoverano, oltre ai Musei Vaticani, il Louvre, la National Gallery di Londra, il Museo del Prado, la National Gallery of Art di Washington, l’Albertina di Vienna, il British Museum, la Royal Collection e altri; mentre tra i prestatori italiani sono le Gallerie degli Uffizi, le Gallerie Nazionali d’Arte Antica, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, il Museo e Real Bosco di Capodimonte, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e la Fondazione Brescia Musei. Un evento unico sul quale si è così pronunciato Dario Franceschini: “la mostra su Raffaello è una grande mostra europea che raccoglie capolavori mai riuniti finora. Il giusto modo per celebrare la grandezza e la fama di un artista universale a 500 anni dalla sua morte. La prestigiosa esposizione alle Scuderie del Quirinale, che come quella dedicata a Leonardo al Louvre vede la collaborazione dei più grandi musei italiani e internazionali, permetterà al pubblico di ammirare un corpus considerevole di opere di Raffaello”.

Raffaello Ritratto di Baldassare Castiglione Parigi, musée du Louvre, dèpartement des Peintures © Musée du Louvre, Dist. RMN – Grand Palais / Angèle Dequier
Raffaello
Ritratto di Baldassare Castiglione
Parigi, musée du Louvre, dèpartement des Peintures
© Musée du Louvre, Dist. RMN – Grand Palais / Angèle Dequier

RAFFAELLO ALLE SCUDERIE DEL QUIRINALE DI ROMA. I CAPOLAVORI IN MOSTRA

RAFFAELLO 1520-1483 è un evento straordinario che riunirà negli spazi espositivi delle Scuderie del Quirinale oltre duecento capolavori tra dipinti, disegni e opere di confronto. Curata da Marzia Faietti e da Matteo Lafranconi con il contributo di Vincenzo Farinella e Francesco Paolo Di Teodoro, la mostra si concentra in particolare sul periodo romano di Raffaello, che gli permise di venire a contatto con le cariche più alte dell’epoca, ottenendo così commissioni prestigiose che lo consacrarono come artista di grandezza ineguagliabile e leggendaria. Tra le opere già note che saranno esposte, sono le celebri Madonna del Granduca delle Gallerie degli Uffizi, la Santa Cecilia dalla Pinacoteca di Bologna, la Madonna Alba dalla National Gallery di Washington, il Ritratto di Baldassarre Castiglione e l’Autoritratto con amico dal Louvre, la Madonna della Rosa dal Prado e la Velata, di nuovo dagli Uffizi. Per la prima volta, inoltre, saranno messi a confronto nello stesso luogo i ritratti dei due papi che rappresentarono il cardine del successo romano di Raffaello: quello di Giulio II dalla National Gallery di Londra e quello di Leone X con i cardinali Giulio de’ Medici e Luigi de’ Rossi degli Uffizi.

Raffaello Ritratto di Leone X tra i cardinali Giulio de’ Medici e Luigi de’ Rossi Firenze, Gallerie degli Uffizi, Gallerie delle Statue e delle Pitture Gabinetto fotografico delle Gallerie degli Uffizi - Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo
Raffaello
Ritratto di Leone X tra i cardinali Giulio de’ Medici e Luigi de’ Rossi
Firenze, Gallerie degli Uffizi, Gallerie delle Statue e delle Pitture
Gabinetto fotografico delle Gallerie degli Uffizi – Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo

LA MOSTRA DI RAFFAELLO: UN PERCORSO A RITROSO

Il titolo della mostra RAFFAELLO 1520-1483 viene da un approccio originale alla mostra, iniziando cioè dagli ultimi lavori per raccontare la storia dell’Urbinate in un percorso a ritroso nel tempo. Il punto di partenza è il 6 aprile 1520, giorno della sua morte: “Qui sta quel Raffaello, mentre era vivo il quale, la Natura temette di essere vinta e, mentre moriva, di morire con lui” recita l’epitaffio attaccato alla sua tomba. La prima sezione, dedicata alla celebre Lettera a Leone X, scritta da Raffaello insieme a Baldassarre Castiglione sull’idea di tutela dei beni culturali, comprende un’installazione multimediale realizzata da Katatexilu e dedicata alla ricostruzione della Pianta di Roma antica, la grande impresa archeologico-architettonica che Raffaello lasciò incompiuta alla sua morte, la più ambiziosa impresa antiquaria mai tentata.

Raffaello Ritratto di donna nei panni di Venere (“Fornarina”) Roma, Gallerie Nazionali d'Arte Antica di Roma, Barberini Gallerie Nazionali di Arte Antica, Roma (MIBACT) - Biblioteca Hertziana, Istituto Max Planck per la storia dell’arte/Enrico Fontolan
Raffaello
Ritratto di donna nei panni di Venere (“Fornarina”)
Roma, Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Roma, Barberini
Gallerie Nazionali di Arte Antica, Roma (MIBACT) – Biblioteca Hertziana, Istituto Max Planck per la storia dell’arte/Enrico Fontolan

LA MOSTRA DI RAFFAELLO A ROMA: IL RUOLO DEGLI UFFIZI

Fondamentale è stato il ruolo delle Gallerie degli Uffizi nella realizzazione di questa mostra, che ha concesso prestiti di altissima qualità. Secondo quanto ha dichiarato il direttore dell’istituzione Eike Schmidt, “mai nella storia è stato possibile ammirare così tanti capolavori dell’urbinate, ora raccolti ed esposti insieme per celebrare la ricorrenza del cinquecentenario della sua morte. Gli amanti dell’arte di tutto il mondo non possono lasciarsi sfuggire questa occasione eccezionale per venire a Roma, alle Scuderie del Quirinale. Sarà un’opportunità unica, almeno per questa generazione, che consentirà di immergersi completamente nel meraviglioso universo dell’arte di Raffaello raccontato da un percorso inedito, ricco oltre 200 opere. Le Gallerie degli Uffizi sono orgogliose di aver co-organizzato questa mostra epocale, inviando da Firenze dipinti e disegni tra i più famosi e celebrati dell’artista, che costituiscono quasi un quarto dell’intero percorso espositivo”. L’intervento di Schmidt nell’organizzazione della mostra romana, tuttavia, è costata al direttore l’abbandono da parte del comitato scientifico delle Gallerie degli Uffizi, dissociatosi a causa dell’approvazione al prestito dell’opera Leone X dichiarata inamovibile. Ve lo raccontiamo qui.

– Giulia Ronchi

RAFFAELLO 1520-1483
Dal 5 marzo al 2 giugno 2020
Scuderie del Quirinale
Via Ventiquattro Maggio, 16 Roma
https://www.scuderiequirinale.it/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.