Nel mitico “paese degli artisti” alle porte di Roma rinasce un museo d’arte contemporanea (con una mostra di ritratti)
La fama di Anticoli Corrado come paese degli artisti si consolida nel periodo del Grand Tour, e si estende a buona parte del Novecento. Il museo civico ne custodisce la storia e ora riapre, più moderno e accessibile, dopo un anno di stop. In scena la mostra sul ritratto visitabile fino al 26 luglio 2026
Ad Anticoli Corrado, il Civico Museo d’Arte Moderna e Contemporanea nasceva nel 1935, inaugurato ufficialmente dall’allora Governatore di Roma, Giuseppe Bottai. Ma la consuetudine con l’arte del piccolo centro alle porte di Roma (risalendo il corso dell’Aniene che da Tivoli conduce verso l’Appennino) è più antica e a lungo coinvolse in modo profondo la quotidianità dell’abitato.
La storia del museo civico di Anticoli Corrado nel “paese degli artisti”
Dalla fine dell’Ottocento, non a caso, Anticoli Corrado ha meritato la fama di “paese degli artisti”, accogliendone numerosi, in cerca di ispirazione e tranquillità. Una consuetudine che si è protratta nel corso del Novecento (arriveranno, tra gli altri, Arturo Martini, Giuseppe Capogrossi, Picasso, Duchamp), tanto da alimentare una collezione di opere d’arte che gli stessi artisti residenti ad Anticoli scelsero di donare al Comune già tra gli Anni Venti e gli Anni Trenta, dando origine al primo nucleo del museo civico. Nel Dopoguerra, il museo ha continuato ad ampliare le sue raccolte, ospitate nel palazzetto donato dal principe Marcantonio Brancaccio, compreso nell’area dell’antico castello trasformato in palazzo baronale. Oggi le sale espongono opere di artisti stranieri di fine Ottocento, attratti dal paesaggio e dai costumi del territorio, e un nutrito spaccato dell’arte italiana degli Anni Venti e Trenta, da Arturo Martini a Felice Carena, Fausto Pirandello e Corrado Cagli. Solo una piccola parte della collezione cresciuta fino a contare circa 700 opere, spesso concesse in prestito per mostre in Italia e nel mondo, per consentire al pubblico di fruirne.
Come il nucleo di ritratti partito di recente alla volta del Museo San Domenico di Forlì (per la grande mostra sul ritratto d’artista) e i lavori concessi per le personali di Fausto Pirandello a Parigi e di Felice Carena a Firenze. Un’operazione agevolata dalla chiusura temporanea del museo, che ora, dopo un anno di stop obbligato per lavori di ristrutturazione, è tornato ad accogliere i visitatori con la mostra Anticoli Corrado tra ‘800 e ‘900. Ritratti e figure (fino al 26 luglio 2026).
Il “nuovo” Museo civico di Anticoli Corrado: più moderno e accessibile
Il “nuovo” Museo è più moderno e accessibile. L’intervento di riqualificazione è stato realizzato grazie ai fondi del PNRR destinati alla rimozione delle barriere fisiche e cognitive nei luoghi della cultura, con l’obiettivo di renderlo più inclusivo. Oltre agli interventi architettonici e sensoriali, il progetto ha previsto anche il potenziamento dell’offerta didattica e della comunicazione. Sono state sviluppate, in tal senso, nuove audioguide e un’interfaccia tattile per gli utenti con disabilità, insieme alla riproduzione in scala di due fra le sculture più importanti della collezione, La volante di Arturo Martini e La madre di Domenico Ponzi, realizzate per gli utenti con disabilità visiva.
La mostra sul ritratto ad Anticoli Corrado
E la mostra in corso, a cura di Manuel Carrera e Agnese Sferrazza (rispettivamente ex direttore e direttrice del museo), contribuisce ad approfondire la storia del museo e di Anticoli Corrado. Nata da un progetto avviato nel 2022, si concentra su uno dei temi più rappresentativi della storia artistica di Anticoli Corrado, il ritratto, accostando opere della collezione permanente del museo a prestiti da collezioni private (con inediti mai esposti prima in pubblico), in un percorso che mette in dialogo artisti e linguaggi differenti. Il tema del ritratto diventa così occasione per raccontare la storia culturale del paese e il legame tra arte, territorio e comunità. Dal Ritratto di anticolana del pittore svizzero Ernst Stückelberg, donato al museo dagli eredi dell’artista, ai dipinti giovanili inediti di Ferruccio Ferrazzi, ai ritratti realizzati da Emanuele Cavalli e Fausto Pirandello negli Anni Trenta e Quaranta, fino alle opere del secondo dopoguerra di Enrico Gaudenzi e Sergio Selva.
Conclusa la mostra, ci si concentrerà su un progetto dedicato ad Arturo Martini, nel centenario della fontana che l’artista realizzò in paese, in piazza delle Ville. E riparte anche la programmazione culturale promossa dal museo, con il ciclo di incontri di approfondimento sui temi dell’arte contemporanea e gli eventi già in calendario, come la presentazione del catalogo generale dello scultore Amleto Cataldi e quella della biografia di Juana Romani, celebre pittrice e modella che visse a cavallo tra Ottocento e Novecento.
Anticoli Corrado tra ’800 e ’900. Ritratti e figure // fino al 26 luglio 2026
Civico Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Anticoli Corrado
Piazza Santa Vittoria, 2 – Anticoli Corrado (Roma)
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